Foto, pensieri liberi, esperienze, storie, filosofie del metallo, retroscena della nostra passione e del nostro lavoro: concerti, musica, esperienze e non ultimi i libri.
CARLO CANNELLA – “Antologia dei Vivi” (Libro)
(Tpic Editions Autoprod.) Questa antologia di Carlo Cannella (ex Dictatrista, Stige, Affluente), è un libricino in stile “Millelire” della nuova collana “Inchiostro Sprecato” ideata da Paolo Merenda (ex Madido Respiro, Deep Throat, ora nei Kinn-Ocks), l’etichetta È Un Brutto Posto Dove Vivere e la Tpic Records. (altro…)
(Tpic Editions Autoproduzioni) Questo volumetto è parte di una collana chiamata 
(Tsunami Edizioni) Thomas James Gabel nasce l’8 novembre del 1980 in Georgia negli USA, anche se non ha mai detto di essere del sud degli Stati Uniti. Gabel raccontava sempre di essere di un altro posto, per esempio dell’Ohio o addirittura del Lago Patria in Italia. I suoi genitori si spostavano di continuo perché suo padre era un militare, infatti Gabel con la sua famiglia ha vissuto anche a Napoli, in quanto suo papà per un certo periodo di tempo era assegnato alla base NATO di quella città. Propio in Italia avrà i suoi primi approcci alla chitarra che successivamente lo porteranno a fondare la punk rock band Against Me!. Il nome nasce dal 
«sugli ostacoli che una donna deve superare per imporsi nel mondo del rock [Robin Beck] ha dichiarato alla stessa testata “È una storia vera […]. Il rock music business ci vuole separati in categorie (maschie e femmine) così ci può distinguere più facilmente”».





«Nella Camera dei fati, nel luogo dei Destini, un dio fu generato, il più capace e saggio degli dei: nel cuore del profondo fu creato Marduk»




Adrenalina pura. È quella che respirata, toccata, sentita, divorata e consumata al mini festival del 30 aprile all’Orion di Roma. Un’esplosione di energia, di anime ribelli, che come tori alla vista del drappo rosso hanno crepato il sottosuolo dell’Orion di Ciampino. Perché questo è l’effetto che fa la musica in questione. Eventi del genere sono rari da queste parti, ma in una sola serata riescono a coinvolgere tante persone, quante bastano a far tremare le pareti.
Primo concerto della primo tour italiano in assoluto per l’assurda ed originale band svedese, una band che riesce a dar forma ad un genere musicale nuovo, diverso, avvincente, un genere musicale non identificabile, lontano dalle suddivisioni di mercato… musica che abbraccia il metal, il rock, lo swing, il prog, il blues, il teatrale, l’opera lirica ed almeno un altra dozzina di altri generi poco noti e spesso ben lontani tra loro. 



Se dovessi raccontare a qualcuno come abbiamo vissuto il concerto degli Evergrey, gli direi sicuramente che è stato tanto bello quanto passare una serata in compagnia di chi conosci da sempre.
(autoproduzione) Ogni storia o descrizione di un movimento o corrente artistica e culturale possiede una sua sintesi. Come se di un iceberg si descrivesse sbrigativamente il fatto che c’è del ghiaccio galleggiante che emerge 





Un venerdì sera insolitamente piovoso e freddo per essere aprile, dopo un’interminabile settimana di lavoro, arriviamo all’Orion di Ciampino per l’attesissima data romana della band bergamasca.
Si. Gli Avantasia possono. Tobias Sammet, sicuramente, può. E lui non lo nega, anzi! Presentando il brano “Maniac” (cover di Michael Sembello, brano famoso per essere parte della colonna sonora di “Flashdance”) Tobias rivela al pubblico che molti chiedono per quale motivo, con tutti i brani originali degli Avantasia a disposizione, portano in scena una cover. La sua risposta? “Perché noi possiamo!”.