MORICONE ROCK FEST, debutta la prima edizione
Comunicato stampa
Inizierà domani 19 giugno la prima edizione del Moricone Rock Fest, Festival Open Air organizzato da Natale Tonelli, in collaborazione con Agoge Records, Rock By Wild e Feedback Booking Agency. Tre giorni di musica rock e metal invaderanno la cittadina nella Valle del Tevere, con stand gastronomici, merchandising e DJ Set nella serata di sabato 20. (altro…)
(This Is Core) Ruvide note da Pavia. Non dal Nevada o dalla California, anche se il sound dei Di’Aul potrebbe dare questa impressione. La causa è un insieme sonoro macchiato di groove, impostato con dettami stoner, ma non da meno da un atteggiamento metal generalmente duro, massiccio.
BLUT, il nuovo progetto di Alessandro Schumperlin, già cantante della gothic metal band Anthologies si svela con un primo singolo intitolato FORGET PARIS. Il progetto, che vede la partecipazione di diversi musicisti italiani sarà disponibile sui maggiori stores digitali come Itunes,
Un compositore prima di tutto. Un musicista certamente. Andrea Cicala è soprattutto un chitarrista che vuole creare canzoni dalle proprie idee. Autore di diversi lavori e attraverso un processo svolto in solitudine, Andrea si racconta per Metalhead.it.
(Areasonica Records) “Gli italiani del rock ‘n roll”, si son fatti chiamare così gli Amore durante la promozione del precedente album omonimo, si ripresentano con il loro circo di riff e di doppi sensi nei testi, tutti ovviamente riferiti al sesso. Melodie accattivanti impiantate in un hard
(Autoproduzione) Ha un certo fascino questo demo degli statunitensi Order Of Thelema che già dal nome nel segno di Aleister Crowley, indica una direzione occulta del metal dai toni doom e black di cui gli OOT si fanno carico. Viene subito in risalto il tocco della tastiera, in 
(Coroner Rec.) Impressionante potenza del suono dei tre giapponesi Gyze, al secondo album e di nuovo per l’italiana Coroner. Potenza assoluta, impatto fragoroso e immenso. “Black Bride” presenta musica che corre inesorabile, intarsiata da tocchi di un epic/power metal che si infondono in questo melodic
(Autoproduzione) Quello che ovvio e scontato di “It Begins at Birth” è che suoni come una vecchia release di Entombed e Grave, ma ciò che stupisce è quanto fresco e ben suonato sia il deatrh metal che contiene. Ascoltando i quattro viene il dubbio che siano
I
(Dunkelheit Produktionen) Goatblood è un duo tedesco formatosi non da molto e devoto a un death/black seminale e sporco. Poche pubblicazioni minori e poi l’approdo a questo primo album contrassegnato da una copertina fantasticamente perversa e demoniaca, concepita con una grafica curata
(Mentalchemy Records) Uscito a dicembre dello scorso anno, “Larvas Mortal God” rappresenta il full length d’esordio, ma non la prima pubblicazione, per la band comasca Ignotum. Collocabile in un melodic death metal di sana tradizione scandinava, “Larvas Mortal God” offre una buona espressione di quel genere.
(Autoproduzione) Non sempre i musicisti di oggi sanno accontentarsi. Si ascoltano dei lavori che se avessero quattro o cinque pezzi in meno potrebbero essere degli ottimi apripista, del materiale per farsi conoscere, per far girare il nome. Molte band emergenti e troppo musicisti di oggi, si consacrano 
(Autoproduzione) Caro fruitore musicale medio italiano, sappi che oltre ai due ‘cantautori’ dell’Emilia Romagna che tu chiami ‘rocker’, nel nostro paese di rocker veri ne abbiamo ancora. I Mataleòn ad esempio, musicisti che infatti si muovono nelle direttive del rock, il quale
(Cold Raw Records) Rozzo black metal prima maniera questo nuovo EP di Servi Diaboli, ormai da un paio di anni una one man band effettiva. Il brasiliano Amando Luiz ha realizzato quattro pezzi con i testi di Marcos Garbini e il cantato di Oigres
(Coroner Records) A proposito, ma dopo “The Isolation Game” cosa è accaduto ai Disarmonia Mundi? Bah, due split con gente della Coroner e della cerchia del Rigotti e del Neroargento, ma alla fine abbiamo dovuto attendere questo 2015 per avere finalmente qualcosa di nuovo da parte di Ettore
(Autoproduzione) C’è un momento in questo “Directors Cut” che fa pensare di trovarsi di fronte a una rielaborazione del grunge e avviene nell’opener “Do You Wanna Get Cut?”. Invece si scopre poi che le cose sono messe diversamente per i quattro lionesi che serrano il songwriting 