ANNIHILATOR, nuovo album e data italiana
Comunicato stampa
“Suicide Society”, Il nuovo album delle leggende Canadesi del Thrash metal, gli ANNIHILATOR, uscirà il 18 Settembre su UDR Music/Warner.
Il disco vede il ritorno alla voce del chitarrista e leader Jeff Waters dopo l’abbandono dello storico cantante Dave Padden alla fine dello scorso anno dopo ben 11 anni per problemi personali.
Anche in questo lavoro Jeff Waters si è occupato del songwriting, registrazione, produzione remix e master. Per le session live Jeff si avvale come sempre di collaboratori di alto livello: Mike Harshaw alla batteria per il quarto anno consecutivo, il bassista Cam Dixon dell’era “King of the Kill” ritorna nella band e a questi due elementi si aggiunge un nuovo chitarrista Aaron Homma.

Tracklisting:
Suicide Society
My Revenge
Snap
Creepin’ Again
Narcotic Avenue
The One You Serve
Break, Enter
Death Scent
Every Minute
“EUROPE IN THE BLOOD” tour 2015 – UNICA DATA ITALIANA
14/10/2015 Brescia – Circolo Colony

(Ritual Productions) Un nuovo percorso tra le stelle, gli abissi e il tempo. Il quinto album dei Bong è vestito con un dipinto dai toni placidi di Joseph M.W.Turner. La musica invece è qualcosa di remoto e sacrale allo stesso tempo. Due grandi composizioni che occupano l’intero album, giocate
(Merdumgiriz Records) Con Emir Toğrul, sia nelle vesti di Yayla o di Viranesir, c’è sempre da stare attenti sul risultato che riesce a produrre nei suoi lavori. Dopo “Raping Lesbians for Freedom” che ha trovato chi scrive alquanto freddo verso l’album (
(Autoproduzione) Nell’ottica di un crossover dei primissimi anni ’90, dunque mix tra metal, hardcore, funky, rap e altre cosette insolite per la musica ‘sostenuta’ e ‘tosta’, e del nu metal di questi anni, i Dirty Sanchez assestano cinque pezzi da applausi. Il tutto non visto nel segno del revival 
Gli Ancient Cult hanno pubblicato in formato digitale sulla propria pagina bandcamp il loro EP di debutto, “Goddess Of Solitude”. Registrato il 13, 14 e 15 marzo 2015 all’Hotpot Recordings di Bologna, con missaggio e mastering a cura dello stesso Hotpot, il disco contiene cinque tracce di occult heavy rock, compresa la cover del classico degli UFO “Rock Bottom”.
(Revalve Records) Il death metal tecnico dei Chaos Plague approda al primo album, dopo un EP omonimo notevole (
(Archaic Sound) Maledettamente folli questi tizi ucraini. La voce è di Anastasia, non propriamente melodica e manco intenzionata realmente a cantare. Qualcosa tra un parlato free style e l’essere fuori di testa. Attegiamento adatto per
(Taxi Driver Records) Le idee compositive dei genovesi Eremite sono estremamente interessanti. Fabio Cuomo e Giulia Piras si muovono in un punto di convergenza tra il black metal e lo sludge, sconfinando a tratti nel doom e nel rock spaziale e psichedelico. Non è assolutamente una sequenza
(Svart Records) Le tenebre popolano il primo album dei Cult Of Endtime. “In Charnel Lights” è un lavoro che sfoggia una dimensione oscura e segnata dalla sofferenza. Le tenebre sono descritte con un death-doom anni ’90, piuttosto dinamico e costruito attraverso canzoni di oltre cinque minuti.
(Autoproduzione/Ghostrecord Label) Il primo approccio ai Fifth Law è avvenuto attraverso una news che li riguardava. Due cose saltarono all’occhio, la prima era la loro provenienza, Novara, la seconda la foto. Giovani, cinque ragazzi con il volto della giovinezza. Quanta esperienza potranno mai avere?
(Chaos Records) Non ricordo dei russi suonare un death metal così dannatamente cattivo e incrociando la corrente svedese con quella olandese. I tappeti ritmici dei Pyre sono tosti e pesanti, opulenti e certe linee del riffing viaggiano cadenzando alla maniera degli Asphyx.
“Non basta il mare” è il secondo singolo estratto dall’album autoprodotto degli Hyena Ridens “Cave Canem” (ottobre 2014), il video è stato girato dal giovane regista Stefano Romano, membro della crew degli Hyena. La Ghostrecord, etichetta della band, si occuperà della promozione del video tramite i suoi canali webtv. Il video, che alterna scene della band e paesaggi urbani di Napoli estranei alla solita iconografia “cartolina”, vuole mostrare quelle cose che tutti i giorni vediamo ma non guardiamo, che passano non viste al nostro sguardo. Un’alternanza di scene ed immagini tra loro anche divergenti volte a mostrare i vari aspetti di Napoli, intrappolata nella dicotomia tra stereotipi da cartolina e cattiva informazione. Ma “Non basta il mare” non è solo questo. “Non basta il mare” è un voler riportare l’attenzione delle persone sulla realtà che viviamo tutti i giorni, che non è quella “delle vetrine”, ma è quella della convivenza tra bellezza e orrore nelle nostre strade tra il grande calore dei napoletani e la freddezza che fin troppo spesso viene manifestata davanti ai mali che deturpano la nostra città e che minacciano le nostre stesse esistenze, come la camorra. Nella canzone è ricordato Petru Birladeanu, musicista di strada ucciso da un proiettile vagante durante una sparatoria nella stazione di Montesanto, e morto sotto gli sguardi che non vedono di tante persone.
(Reclamation Recordings/Ipecac) Qual è la vostra opinione sui Faith No More? Chi scrive li trova adorabili, almeno fino a poco prima del 28 marzo del 1995, giorno in cui l’uscita di “King for a Day… Fool for Life Time” fece capire ai fans che Rod, Bill e i due Mike avevano perso qualcosa con
(Merdumgiriz Records) Viranesir nasce come un progetto sperimentale (
(Cold Raw Records) Intro inquietante e poi la caotica devastazione di “Deception”, sfrenato atto di black/thrash metal al quale fa poi seguito un più concreto black metal fatto di velocità e pause intermedie, per uno scenario atroce ed estremo. Il drumming è
(Autoproduzione) Al principio erano i Picea Conica, poi qualcosa è andato storto e a quel punto è stato naturale metterci su una bella lastra di marmo sopra! Si, nascono i Marmo, di nuovo un duo, Fritz alla chitarra e Piras alla batteria e poi un consulente, un collaboratore, un
(Gaphals) La bellezza di un giro al pianoforte. Una sequenza solitaria e malinconica e poi la ruvida ma elettrizzante cadenza di un rock settantiano che si scatena. Suoni freschi, energici e tante melodie. Non è old style quello dei Nocturnalia, o meglio
(Qua’ Rock Rec.) Le sonorità ossianiche e cimiteriali degli anni ’90 albergano in “Fragments” dei Remnants Of Autumn, nuova proposta della Qua’ Rock Records, etichetta dal roster variopinto in fatto di generi. L’album è quel tipo di sonorità nelle quali il death viene diluito dal doom
(Blastasfuk Records) È evidente che il grindcore è un genere tendente al caos. Nell’ascoltare un pezzo di questa forma musicale, spesso si ha la sensazione che non abbia una reale direzione e che punti ad essere qualcosa di lanciato al massimo e senza rotta. Non è sempre così, ma resta
(LX, Relief, Great Dane e altri) Zoe e la purezza del rock. Quando hai la purezza hai tutto e dunque ecco che i francesi Zoe implementano stoner, rock blues, southern e dintorni in un “Raise the Veil” che si lascia ascoltare a volume adeguatamente sostenuto. Come è giusto che sia, perché
(Cold Row Records) Le assolate Canarie producono un lezzo di morte e violenza che prende il nome di Witches’ Sabbath. Un parto avvenuto molti anni fa, già sul finire degli anni ’90 e che ha visto crescere le creature attraverso due album. Poi
In aprile è stato ristampato in vinile e in modo splendido, l’album “A War of Our Own” degli olandesi Stream Of Passion. L’occasione ha permesso di avere per qualche minuto la bravissima cantante messicana Marcela Bovio.