IRON MAIDEN, il loro tributo a Nicko McBrain
Come è noto, Nicko McBrain, batterista, lascia gli Iron Maiden dopo 42 anni di onorato servizio nella band heavy metal più nota del pianeta. A San Paolo in Brasile, Nicko ha tenuto il suo ultimo concerto il 7 dicembre, QUI le immagini alla fine dell’evento con sottotitoli proposti da (altro…)
(FHM Records) Ancora in giro quelle pellacce dure che randellano come matti e dopo 20 anni dal precedente album “Psycho Psycho”. Nati a principio degli anni ’80 in Florida, i Nasty Savage sono stati tra i primi fenomeni del metal statunitense con il loro heavy metal che diveniva power, speed e poi thrash metal nel loro periodo d’oro durato tra il 1983
(Folter Records / Alive) Mai originali i Violentor, forse anche prevedibili nella loro cruda essenza, fatta di un ibrido tra Possessed, Venom, Slayer della prima ora, i Motörhead ovviamente e infine la croce rigorosamente rovesciata. Questo sono e questo lo sanno fare e bene. “Burn In Metal” è la nuova opera di nichilismo, distruzione e lingua di fuoco
(Soulseller Records) Un album nel 2023, “Sutwyke”
(Ripple Music) Justin Marler e Chris Hakius degli Sleep mettono in piedi questo progetto alternative rock-blues nel 1999 e coinvolgono Patrick Huerta come chitarrista solista e dopo diversi bassisti Rachel Fisher. Produrranno due album, “Beauty For Ashes” e “Shiver”, rispettivamente nel 2001 e 2003. La Ripple Music per la serie
(Ripple Music) Nuovo impeto dei californiani Shotgun Sawyer giunti in questo mese al terzo album, contrassegnato evidentemente dal blues e suonato con una sua scorrevolezza, potenza nei momenti giusti e contaminato dall’hard rock, quanto anche dai Led Zeppelin. Sono figli della loro America: il cantante e chitarrista Dylan Jarman, il
(Steamhammer / SPV) Curioso che la Steamhammer / SPV parli dei Fire Action come una band con alle spalle tre album, infatti è quanto meno contestabile questa affermazione perché “Rock Brigade” del 2016, “Fahrenhater” di due anni dopo e infine “9112” del 2020, sono certamente tre EP. Tutti pubblicati autonomamente e con un minutaggio totale
(Emanzipation Productions) L’anno scorso “Last Of A Kind” ha riportato alla luce, a dieci anni dal precedente album, una band motivata e con nuovi innesti. Un lavoro interessante,
(Inverse Records) Una storia tra sogno e realtà sviluppata attraverso sette pezzi, costituisce il secondo album in carriera dei finlandesi Noitasapatti, avventurieri del black metal che viene tratteggiato con apie porzioni atmospheric, melodie spesso di fattura pagan o viking e qualche passaggio doom. “Sankarin matka” proviene da una dimensione sonora
(InsideOut Music/ Sony Music) Il 30 settembre 2003 i Jethro Tull pubblicarono il ventunesimo album intitolandolo “The Jethro Tull Christmas Album”. Fu un momento importante nella storia della band britannica perché per i successivi diciannove anni circa non pubblicò alcunché. Sedici canzoni nelle quali il menestrello del rock e capo in testa
(Gates Of Hell Records) Il ‘true heavy metal’ germoglia a Detroit ma non da oggi. Infatti i Demon Bitch si formano in quella città nel 2011 e da allora hanno pubblicato un po’ di cose ma in particolare solo due album. Proprio “Master of the Games” è il secondo e manifesta un puro heavy metal, nella sua forma più classica con diverse parti dove chitarre