OZZY OSBOURNE, mandato in riabilitazione… sessuale…
Qui in METALHEAD non badiamo troppo alle stronzate da cronaca rosa. Ma tutti voi sarete sicuramente al corrente delle “avventure” di zio Ozzy (nonno? siamo vicini ai 70 anni…) e la sua simpatica mogliettina. Corna, amanti, fughe di casa, valigie alla porta. Conoscendo Sharon (senza Sharon non esisterebbe Ozzy come artista) c’è sempre il sospetto che sia tutta una montatura mediatica. (altro…)
(Non Serviam Records) Intensa violenza, cinica brutalità, un black furioso ma molto curato proveniente dalla Svizzera. Sono al terzo album ed arrivano ad una coerenza artistica che permette loro di proporre un sound
(Avantgarde Music) Interessante proposta di due artisti anonimi provenienti dall’Australia. Un black metal atmosferico che paga un pesantissimo tributo ai Lustre, ma che comunque risulta capace di appagare, di offrire
(Inverse records) Altro singolo di Alexanred, l’ormai avviato progetto solista di Aleksi Susi dei finlandesi 2 Wolves. Un progetto che materializza singoli electro metal con una certa
(Nuclear War Now!) I messicani in questione non fanno musica facile. Anche se il Black primordiale ha sempre fatto dell’immediatezza un punto di forza, magari a scapito persino della qualità esecutiva, l’ascoltatore faticherà a
(Diamond Productions) I Raza De Odio furono nel loro piccolo (ma neanche tanto piccolo) una bella ventata di aria fresca nel panorama estremo italiano. La loro irriverenza mista ad una spassionata attitudine live hanno
(AFM Records) Dopo tre album autoprodotti, i tedeschi The New Black decidono di fare il salto di qualità, di ascoltare pareri esterni e di affidarsi a un certo Jacob Hansen, collaboratore fisso di Volbeat, ma anchegiò a fianco di
(Autoproduzione) Esordio per Sail Away, band Torinese nata nel 2013 per mano di Francesco Benevento e Federico Albano, che già si erano fatti notare per l’ottimo lavoro svolto con Savage Souls e Assedio. La proposta musicale del quartetto Piemontese (completato da Luca Guglielminotti al
(Autoproduzione) Un’intro acustica che mi ricorda il Devin Townsend più malinconico apre a questo piccolo gioiello finlandese di cinque tracce, capace di mischiare in modo naturale 
(Dark Essence Records) Dice il saggio che se passa tanto tempo tra un album ed un altro, ci sono molte probabilità che esca qualcosa di più che buono. Dopo un convincentissimo
(Moribund Records) Forti di un buon esordio targato 2011, tornano questi texani. Nati come una sorta di super gruppo dell’underground Black Metal a stelle e strisce, i tipi si riconfermano oggi come una solida realtà, granitica nell’impatto tanto
(Napalm Records) Provenienza tedesca, anima rock & blues, attitudine hard rock ottantiana! Mix esplosivo per il secondo album di questa band formatasi meno di dieci anni fa, una band capace di dare vita ad un hard rock
(Art Gates Records) Mea culpa: non ho mai avuto occasione di ascoltare questa band tricolore. Siamo quindi al terzo album, separato dal precedente da ben sei anni. Diciamo che 
(Svart Records) Tornano i Brutus, la band norvegese (e svedese) che non appartiene all’epoca moderna. No. Loro sono rimasti nei primi anni ’70 e non hanno alcuna intenzione di cambiare, di far passare il tempo, di aggiornare le mode e gli stili. I Brutus
(Eisenwald) Dall’antica Bavaria arriva una combriccola di tedeschi che può provare la propria origine teutonica solo se vi mostrerà i documenti d’identità. Si perché i signorini si son inventati di fare del Black scandinavo,