DH PROJECT – “The resurrection”
(Autoproduzione/Online Metal Promo) Mi sono avvicinato a questo EP con un po’ di timore, visto che sono abbastanza impermeabile nei confronti di progetti solisti di alcuna sorta. Specie se si tratta di chitarristi… Ma veniamo con ordine. Il progetto è nato dalla mente di tal Dan (altro…)
(Blastafuk Records) Adoro le uscite della Blastafuk Records, etichetta Australiana dedita al metal estremo, che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede nel
(Beyond… Production) Confesso di non avere mai sentito parlare dei Disharmonic, band originaria di Pordenone, attiva dal 1998 e con già due albums ed un EP all’attivo, che seguono il solco artistico tracciato a
(Iron Bonehead) Ultimamente c’è un certo fermento in Oceania, per quanto riguarda la scena estrema. Basti pensare a nomi tipo Super Fun Happy Slide, autori di un grind core vecchio stampo, o ai Neozelandesi 
(Satanath Records) Per la serie “guardi la copertina, leggi il titolo, sorridi e butti su nel lettore con cattiveria”. Questi danesi sono allo stesso tempo divertenti e bravi. Quattordici brani che mettono nero su bianco (e scusate 
(Sliptrick Records) Riprende da dove ci aveva lasciato il progetto Soulspirya, che l’anno scorso pubblicò un convincente EP (recensione
(Torn Flesh Records/Winterwolf Records) Torna Eric Horner con la sua creatura, i Throne Of Malediction, ed arriva così al terzo full length sempre prodotto in pura autonomia, questa volta con diversi guest selezionati tra i precedenti membri della band. Una
(Jolly Roger Records) Nuova band italiana, nata dalle ceneri dei Buttered Bacon Biscuits, che registra questo album freddamente descritto come “dieci pezzi tra hard rock, progressive, psych e southern, atmosfere vintage e oscure con un
(Ván Records) Un fantastico delirio gotico incrociato con il dark wave. Melodie avvolgenti, ritmi coinvolgenti, linee vocali mistiche e magnetiche. È questa la proposta contenuta nel debutto del duo berlinese Deep Black,
(Autoproduzione) I Crimson Storm nascono a Valledoria, in provincia di Sassari nel 2009, con l’intenzione di suonare del puro metal ottantiano, sulla scia di bands leggendarie come Saxon, primi Iron Maiden, primissimi
(code666) “Orchestral, Progressive Doom Metal”? Non sono sicuro che la definizione sia corretta, anche perché in questo loro secondo EP (che fa seguito all’album del 2013) gli australiani Rise Of Avernus propongono un incrocio di death metal, pieno di