PEACE KILLERS – “Peace killers”
(Svart Records) Io non so proprio quale allucinogena componente additiva ci sia nell’aria di Sacramento, USA, ma di certo si può dire che faccia bene all’ispirazione (Deftones, tanto per dire un nome a caso). I (altro…)

(Iron Bonehead) Già da titolo del gruppo e titolo dell’album non era difficile capire il genere musicale proposto. Ebbene si, Black furente e ignorante, suonato al primo colpo e cantato come
(Signal Rex) Dopo molto digitale e pure una cassetta in edizione limitata, debuttano su CD questi Atila, ovvero un side project della mente che sta dietro il progetto black/noise Örök proveniente dal Portogallo.
(Autoproduzione) Mini EP composto da tre brani per Lostair, band Vicentina nata nel 2004 ed inizialmente dedita ad un thrash metal influenzato dal power e dal metal classico. Nello stesso anno, i nostri pubblicano un demo auto intitolato composto da quattro brani, mentre nel 2007 esce il
(Nuclear Blast) Non si facevano vedere da parecchio tempo, gli olandesi Textures: dall’ultimo disco di inediti, “Dualism”, sono passati quasi cinque anni. I nostri si fanno perdonare con l’annuncio di una doppia uscita: entro la fine dell’anno avremo infatti a disposizione anche “Genotype”,
(Give Praise Records) Fa sorridere al giorno d’oggi vedere delle band che si presentano o vengono presentate come grindcore. Il genere a volte è decisamente frainteso. Qualche vispa accelerazione, all’interno di un oceano hardcore, thrash o altro non fa proprio grindcore! Gli Agathocles
(Solitude Prod.) Dalla parte opposta del globo (sono divisi fra Australia e Nuova Zelanda) ci arriva l’ep d’esordio degli Orphans of Dusk: quattro pezzi, ventotto minuti di gothic/doom/death di grande impatto emotivo. Il disco è uscito in autonomia nel 2014,
(Name Music / Indie Recordings) Ovvero “Arco & Freccia” in norvegese, è il significato del nome di questa band molto distante dal metal. Giocano su sfumature alternative rock e a tratti neo hard rock o alternative metal, alla fine la chitarra si fa sentire, ma è quel fragore che è appunto solo fragore.
(Rising Nemesis Records) Avevo perso le tracce degli Into Darkess, band Tedesca attiva dal lontano 1995. Il loro secondo lavoro “Disphoria”, ultimo album del terzetto Teutonico prima 
(Nuclear Blast) I Fleshgod Apocalypse estendono sempre più la propria notorietà in Europa. Vuoi per l’etichetta che c’è alle spalle, vuoi per il fatto di aver inserito nel proprio sound parti sempre più consistenti di orchestrazioni, raggiungendo così un pubblico sempre più ampio e forse
(autoprodotto) Con un po’ di sorpresa noto che gli statunitensi Windfaerer sono ancora indipendenti: nessuna label li ha ancora messi sotto contratto… Scelta intenzionale della band
(Solitude Prod.) Per celebrare i dieci anni di attività l’etichetta russa Solitude Productions, naturalmente specializzata in doom e derivati, edita una raccolta che contiene alcune fra le rarità da lei stessa distribuite in passato (tracklist a fine recensione).
(Columbia) Chi scrive non è un appassionato di David Bowie, e questa non è una webzine che si dedica in prima battuta al rock: tuttavia, mi sembra giusto che MetalHead paghi un (seppur minimo) tributo al Duca Bianco recensendo la sua ultima fatica. “Blackstar”, 