SILENT SKIES – “Dormant”

(Napalm Records ) È il terzo capitolo per il duo formato da Tom S. Englund degli Evergrey e del pianista Vikram Shankar (Redemption e Lux Terminus). Ancora musica delicata, introspettiva, intima, verso quella malinconia autunnale di origine nordica che già abbiamo trovato nei capitoli precedenti (qui la recensione di “Nectar” del 2022). (altro…)
(Atomic Fire Records) Tredici album in carriera con “Code Red” per gli inossidabili Primal Fear. Dalle note iniziali dell’opener “Another Hero”, con un riff che ricorda i Ministry e altre mille cose forse, si avverte che l’heavy/power metal dei Primals è ben cromato e luccicante. “Code Red” presenta un ritornello caldo, accomodante per i più, ben studiato, ben 
(Steamhammer/SPV) Che cosa aspettarsi da un gruppo teutonico con ex membri di Gamma Ray ed Edguy? Il quarto disco in studio dei The Unity è power metal tedesco nell’accezione più classica del termine. Cori e coretti, chitarre rocciose, refrain da radio e voce strapulita.
(Gates Of Hell Records) Hanno inciso un EP tre anni fa i Meurtrières (
(Scarlet Records) Il secondo album della symphonic-prog metal band italiana punta a una maestosa orchestrazione dei synth e partiture metal sostenute e agili che sfoggiano il meglio, con le chitarre lanciate in armonizzazioni e in assoli taglienti e allo stesso tempo melodici. L’elemento symphonic metal è predominante ma i Noveria nei pezzi tengono 
(Scarlet Records) Sono passati quattrodici anni dall’esordio della band triestina SinHeresy, la quale esibisce nel proprio sound un comparto vocale con due cantanti, Stefano Sain e Cecilia Petrini. Un sound votato a elementi gothic, melodic e sympohonic metal, risultando in questo “Event Horizon” freschi e agili nel totale del songwriting, a quattro anni dal 

(Pride & Joy Music) Il sesto album degli Heimdall intitolato “Hephaestus” rompe un silenzio discografico durato dieci anni. La power metal band originaria di Salerno si ripresenta con i Calluori, Fabio alla chitarra e Nicola alla batteria, Carmelo Claps, altra chitarra che completa il nucleo storico. Gandolfo Ferro, cantante, è la stessa ugola
(Atomic Fire Records) Udo Dirkschneider è un altro esemplare appartenente alla categoria delle pellacce dure, cioè uno che non vuole saperne di smettere o pensare a fare altro dopo decenni. Il cantante tedesco pubblica “Touchdown” come ulteriore traguardo, non l’ultimo, di una carriera vissuta nel regno dell’heavy metal. Dopo il periodo 