METHEDRAS – “Human Deception”
(autoproduzione) Consolidata realtà thrash metal in Italia, i Methedras pubblicano il loro sesto album a cinque anni da “The Ventriloquist”. Nel mezzo la pandemia che non ha decimato il volere e l’arte della band lombarda. Nemmeno i cambi di formazione hanno sclafito la solidità dei Methedras e “Human Deception” rappresenta (altro…)
(autoproduzione) Esordiscono nel 2012 i 
(Comatose Music) Si chiamano Tortured perché sono dei pazzi furiosi, degli stramaledetti macellai! Con elementi provenienti da altre band sparse in più nazioni, Tortured riversano sull’umanità una scarica di brutal death metal pesante e cinico, distruttivo e spietato. Frank Smith, batterista, lo spagnolo Oscar 
(Hellbones Records) Secondo capitolo del progetto ‘Assembramento Sonoro’ la prima edizione del quale si è svolta nel 2021 in opposizione alle misure anti pandemia consistenti nel distanziamento sociale, il quale ha arrecato non pochi danni al mondo dello spettacolo, sostituendo le esibizioni dal vivo con quelle in streaming. 
(Epictural Production) Dietro a questo moniker si cela Robin Arkhen, multistrumentista con esperienza in altre formazioni underground di Francia, come i Malevolentia e Obsidium, e affiancato dal batterista Jordan Kieffer. “Lumière”, cioè luce, è un agglomerato black metal, principalmente, ma dalle fattezze di ampio respiro, presentando 


(Napalm Records) Ci vuole un coraggio ma un ‘coraggio barbaro’, per usare un’espressione di sgomento delle mie parti, per registrare e pubblicare un album seguendo la scia dei Metallica dell’era ‘Black Album’ in poi. Purtroppo non bastano gli originali con scelte di stile, esecutive e proposte commerciali da alcuni anni, dovremmo
(Ghost Record Label) Si presentano al debutto i Darkhold ma non sono dei debuttanti assoluti. Elementi di Methedras, Nefastis, Self Disgace e Syndrome e tutti ormai fuori proprio dalle rispettive band, formano appunto i Darkhold. “Tales from Hell” è marchiato a fuoco con heavy, thrash e groove metal 
(Minotauro Records) Un album sui disturbi mentali è quanto ci vuole per questi tempi! Dr. Schafausen, ovvero il celebre Sergio Pagnacco, già di Vanexa e Labyrinth, pubblica “How Can You Die?”, il quale assume una luce grigia nelle atmosfere che rimandano a certe situazioni sonore interessanti. L’opener e title track 

