Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
STÖNER – “Hittin’ The Bitchin’ Switch” (Live)

(Heavy Psych Sounds) Dopo il debutto del 2021 (recensione qui) la nuova band di Brant Bjork (Kyuss, Mondo Generator, Fu Manchu, ecc) e Nick Oliveri (Kyuss, Mondo Generator, ecc) e Ryan Güt (Hammerface) si è data da fare, un altro disco in studio, un live ed ora per festeggiare i tre anni di attività, eccoli sputarci in faccia il loro ruvidissimo desert rock, dannatamente heavy e (giustamente) stoner, con un altro corposo live album, quasi un best of scolpito sul palcoscenico, comprensivo anche di un paio di classici dei Kyuss, oltre ad una cover dell’intramontabile “R.A.M.O.N.E.S.” dei Motörhead. (altro…)
(Echozone) “Tranceforming” è il nuovo esempio di dark-gothic metal dei Thanateros, due anni dopo “On Fragile Wings”,
(Comatose Music) Il mondo sta crollando e come se non bastasse, ecco i Corpsefucking Art a ricordarcelo. Ci han messo un po’ di tempo per farlo, ben sei anni dal precedente album,
(Amor Fati) Dannato e maledetto il black metal dei Häxenzijrkell. Quello che si ode in “Portal” è tra la dannazione, l’abisso e l’ignoto pur constatando che il parco testuale si basa su concetti cabalistici e per tanto di elevazione dello spirito. “Portal” ad aprirlo e poi varcarlo, significa però cedere, franare nell’oscurità i cui unici bagliori possibili 
(Ardua Music) Emergono con eleganza i belgi Marche Funèbre, consolidando la propria posizione dopo tre lustri di vita nell’ambito del doom-death metal europeo. Con un nuovo album, il quinto, i Marche Funèbre assestano una fresca rivisitazione dei canoni di stile britannici in voga negli anni ’90, esponendo un dinamismo ben controllato
(Dusktone) La litania demoniaca e rituale “Key Of The Abyss” apre “The Advent Of Deathless Chaos Beast”, lasciando poi il passo alla prima scarica di morte, sangue e satanismo declamata da “Bloodgeoning Maelstrom”. Dichiaratamente devoti e prosecutori del death metal dai tratti satanici, nel verso dei Deicide e Krisiun, Michele Di Ioia 
(Club Inferno Ent.) Formazione romana composta da cinque musicisti che hanno probabilmente in comune la passione dell’hard & heavy nella maniera dei Deep Purple e loro derivati, dunque Rainbow e Whitesnake, nonché qualche romantica ma tosta melodia degli Uriah Heep e dell’AOR di un tempo quanto dell’hard rock statunitense. Uno
(autoproduzione) Prende il nome di 

(Amor Fati) Calano le tenebre quando Omega, il multistrumentista che porta avanti Nubivagant, entrata in azione in questo terzo album in studio del progetto. Le fredde tenebre, raccontate con un dark-black metal estremamente in evidenza attraverso “Darkness Upon The Face Of The Deep”, “Endless Mourning” e “The Judgeent”, pezzi nei 
(code666) Dopo l’EP “Mourn” e il precedente full length “The Void and the Unbearable Loss”,
(AFM Records) Nati come supergruppo nel 214, i Serious Black hanno poi archiviato e da tempo, nomi come Roland Grapow, Alex Holzwarth, Thomen Stauch, ovvero componenti di Helloween, Avantasia, Blind Guardian e qualche altro ancora, proseguendo una carriera che li porta al settimo album. Il collettivo musicale si ritrova con 
(Punishment 18 Records) Con “Spread Your Wings” i Drakkar confermano di amare le cavalcate fulminanti, veloci, magari anche un tantino irruente, come nella coppia di apertura dell’album rappresentata da “Thunderhead” e la title track. Uno stile non manchevole di potenza dunque però con un suo equilibrio. Il power metal dei Drakkar è 

(Osmose Productions) Tre album in tre anni e tutti di ottima fattura: “Allégeance” nel 2021, 

(HoweSound / Cargo) Presumo che chi abbia dimestichezza con i lavori solisti di quell’artigiano della musica che è Steve Howe, il chitarrista degli Yes e a suo tempo degli Asia, sappia già cosa aspettarsi da un suo nuovo album. Nei suoi lavori solisti infatti Howe ci ha abituati a un insieme di atmosfere, melodie e dimensioni sonore, nelle quali la chitarra 

(Steamhammer / SPV) Lars Rettkowitz dei Freedom Call ha instradato al meglio la band di Stephan Dietrich, ex Alpha Tiger e Satin Black. I Turbokill sono al secondo album ma la loro notorietà cresce non solo in patria, la Germania, bensì nella scena metal europea. I Turbokill sono una vispa heavy metal band, con qualche concessione al
(Massacre Records) Quattro pezzi dei quali due sono delle cover, uno è dal vivo e un quarto è un inedito. Ecco l’istantanea del nuovo EP “Intuition” pubblicato dai Jaded Heart. Band che vede il solo bassista Michael Müller a essere l’elemento della formazione d’origine, datata 1990. L’hard & heavy band tedesca pensa proprio alla canzone inedita
(Nadir Music) Quattordici sono i pezzi presenti nel nuovo e dunque doppio album dei Stormwolf, dei quali otto inediti e sei cover. I liguri hanno già pubblicato “Swordwind” e “Howling Wrath”, rispettivamente
(Metal Blade Records) I The Black Dahlia Murder sono una band che con il tempo ha carburato in meglio. Eppure agli inizi c’era chi, compreso chi scrive, si entusiasmava ai loro primi lavori, in particolare il debut album “Unhalloweed” e Miasma”, del 2003 e di due anni dopo rispettivamente. La melodic death metal band a stelle e strisce arriva dopo
(earMUSIC) Michael Schenker con Derek Sherinian alle tastiere, Brian Tichy alla batteria, Barry Sparks al basso e numerosi ospiti al seguito, festeggia i 50 anni di carriera riproponendo 11 canzoni degli UFO, band nella quale ha militato dal 1973. Michael Schenker è fantastico, propone sempre della buona musica e la sua capacità d’esecuzione
(Adirondack Black Mass Productions / Pileofheads Productions) Manserunt è un ruvido e nichilista esempio di black metal privo di compromessi. Qualcosa che ha anche a che fare con anime e ricordi, nello specifico quello di una vecchia casa nella quale hanno transitato e vissuto persone, da cui si evince un’atmosfera sinistra e malinconia. L’esistenza
(Season Of Mist) Ecco la sapiente attitudine degli Eihwar, ampiamente radicata nella tradizione culturale della propria terra, la Norvegia. L’attitudine dei pagani Eihwar vuole unire all’utilizzo di strumenti tradizionali un filo di elettronica e creare dei pezzi con un impatto moderno nella loro resa e forma finale. In “Viking War Trance”
(Massacre Records) Thomas Gurrath insiste nel riproporre la tripartizione della sua creatività musicale, attraverso Debauchery, Blood God e Balgeroth. “Dracul Drakorgoth” è un titolo truce e forse pacchiano, però ben centrato sull’essenza della suddetta trinità, anzi la “Trinity of Blood Gods” come la usa chiamare il suo creatore e riassunta appunto
(Scarlet Records) Se “Emperor Rising” due anni fa ha solleticato all’entusiasmo dei più,