HOLYCIDE, guarda il Comic-Lyric-Video!
I thrashers spagnoli HOLYCIDE, hanno pubblicato un divertentissimo Comic-Lyric-Video per la canzone “Motörhead” tratta dall’album “”Annihilate… Then Ask!” (recensione qui) pubblicato da Xtreem Music.
Ecco il video: (altro…)

(Dark Essence Records) Britannici, con un EP alle spalle, oggi autori di un full length. Un album monumentale. Non serve altro, non occorre sapere ulteriormente
(Les Acteurs de l’Ombre Productions) I nefasti e putrefatti francesi si erano spenti ben dieci anni fa, dopo la pubblicazione di “Orthodoxyn”, loro ultimo full length. Il duo sembrava scomparso nel nulla fino a questo inaspettato ritorno, con nuova
(Satanath Records) Quando si dice ‘il destino nel nome’… Non è necessaria chissà quanta immaginazione per capire che genere propongono questi uruguaiani… Un black metal acerbo e furente… eppure fin dalle prime note non ho potuto fare a meno di riconoscere una certa maturità 
(Extreme Metal Music) Da Parma mi giunge il debut dei Dusius, viking metal band che dimostra come l’interesse per questo genere sia quanto mai vivo nel nostro paese (senza pensarci troppo, sulle stesse sonorità mi vengono in mente
(Dusktone) La luce si spegne. Il calore si estingue. La terra frana in un abisso senza fine che inghiotte tutto, tutti, anche l’aria e qualsivoglia fonte di vita. Ennesimo lavoro per questa one man band canadese che in un contesto black
(Grimm Distribution) Allora, quando si parla di black sotterraneo è molto difficile parlare di recensione propriamente detta. Si perché di tutti i sottogeneri del metal, forse questo è quello più legato alle sensazioni suscitate piuttosto che alla qualità sonora in senso stretto. A me ad esempio 
(Season of Mist) Il black metal è da sempre un genere che offre un taglio atmospheric. Quello dei bavaresi Der Weg Einer Freiheit si presta a questo discorso, in quanto palesano un black veloce, con grandi tratti epici e intermezzi rock di natura alternative, post
(Dusktone) Anamnesi, ossia quell’insieme di indagini in cui si raccolgono i dati per stilare una diagnosi. Nome geniale, copertina stupenda, metal cantato in italiano. Chi mi conosce sa che già qui la rece parte con un 7 su 10 secco. Invece mi sa che con “La Proiezione Del Fuoco” andrò anche
(Autoproduzione) I Gravil hanno un curriculum , soprattutto live, tutto sommato di spessore. Han suonato di spalla a nomi grossi e in festival dai nomi altisonanti. Il punto di partenza insomma parrebbe buono. Gli inglesi, messomi ad ascoltare il loro