LUCA TURILLI’S RHAPSODY, svelata la seconda canzone da “Cinematic And Live”
Comunicato stampa
L’ultimo album dei Luca Turilli’s RHAPSODY, “Prometheus, Symphonia Ignis Divinus”, è destinato ad entrare nella storia della musica: sarà infatti il primo disco ad essere remixato in Dolby Atmos. Il rinomato produttore e ingegnere del suono Chris Heil (DAVID BOWIE, BRYAN ADAMS, SCORPIONS) ha mixato l’intero capolavoro in Dolby Atmos, candidando così questo album per una nomination ai Grammy 2017.
In aggiunta troverete due CD dal vivo nuovi di zecca, mixati da Christian “Moschus” Moos ai Spacelab Studio (Grefrath, Germania) e masterizzati da Simone Mularoni ai Domination Studio (San Marino). (altro…)
Avete letto le
(Blackened Recordings) Dovrebbero proibire le recensioni di album ad opera di gruppi quali Metallica, Megadeth, Manowar e Iron Maiden. Il motivo è presto detto: hanno dato talmente tanto alla musica che anche se non producessero nulla da qui
(autoproduzione) Andrea Cicala raccontò in un’intervista a Metalhead (
(Pure Steel Publishing) Complicata, la storia degli olandesi Martyr: due album fra ’85 e ’86 che da alcuni (non da me) sono ritenuti dei classici, venti anni di silenzio, cinque anni fa un disco con la Metal Blade che non riscuote i consensi previsti (si tratta di “Circle of 8”), 
(Buil2Kill Records) Un debutto molto interessante per questa recente band italiana. Alternative metal? Melodic metal? Tocchi di dark wave? Un po’ di cattiveria ma anche molta melodia? Varie direzioni che si concentrano nei molti gli ingredienti che si possono
(darkTunes) “Elements”, i quattro elementi: acqua, aria, terra e fuoco. È questo il tema del nuovo album dei francesi Fourth Circle, contornato da un poderoso symphonic metal architettato piuttosto bene, attraverso una ottima produzione, pulita
(Iron Shield) La scena europea si amplia sempre più: dalla Bulgaria arriva il quarto disco dei Rampart, female fronted heavy metal band che si era attirata inizialmente le mie simpatie dato che, alla fine della tracklist di “Codex Metallum”, appariva nientemeno che una cover “Majesty” dei Blind Guardian. 
(Nadir Music) E pensare che ho scelto i Septem perché dalla copertina mi immaginavo del Black Metal… Ma son contento di essermi sbagliato! Una intro che mi ricorda gli Iced Earth degli inizi introduce ad un metal roccioso e suadente, ruffiano tanto quanto solo gli anni ’80
(Napalm Records) Sesto album per gli irlandesi The Answer, che tornano dopo un anno di distanza dal precedente “Raise A Little Hell”. Un anno piuttosto travagliato, sia dal punto di vista finanziario che da quello personale, che ha rischiato di far slittare l’uscita
(Non Serviam Records) Gli svedesi Zornheym sono il parto di Zorn (Tomas Nilsson), il quale, tra le altre cose, ha militato nei Dark Funeral come bassista. Questo progetto, sostanzialmente una one man band con vari ospiti, punta decisamente verso il mondo
(DeathStorm records) Secondo album per i varesini Aeternal Seprium, band nata nel 1999 grazie all’unione tra il chitarrista Leonardo Filace, il bassista Santino Talarico ed il batterista Matteo Tommasini, tutti e tre ancora in formazione dopo diciassette anni di attività.
(Hellthrashers Productions) Il black metal degli Endalok è molto vivace e ‘strano’ al contempo. Questo demo d’esordio presenta delle andature che non sono distanti dai concetti avantgarde, noise e in una certa misura drone. La musica
(Cave Canem D.I.Y.) I Guerrra erano stati trattati su queste pagine nel lontano 2012 per via di “Lampo” e oggi vi ritornano per “Soprusi”, ma a causa di un inspiegabile ma di certo colpevole ritardo di chi scrive. L’album è rimasto erroneamente