VOLBEAT, lyrics video del singolo
I Volbeat, che sono appena rientrati dal tour negli Stati Uniti, pubblicano il primo singolo tratto dal nuovo album “Seal the Deal & Let’s Boogie”. La canzone “For Evigt” è un duetto con Johan Olsen, cantante della band rock danese Magtens Korridorer.
Sono passati dieci anni da quando le loro strade si sono incrociate e hanno dato vita al singolo “The Garden’s Tale”. Il cantante dei Volbeat Michael Poulsen dichiara: “’For Evigt’ è una canzone che parla dell’importanza di ricordare le cose belle della vita e di celebrarla perché non si sa quanto durerà. È stato un piacere avere di nuovo con noi Johan Olsen: credo che lavoriamo bene assieme”.
I Volbeat pubblicheranno il loro sesto album in studio “Seal the Deal & Let’s Boogie” il 3 giugno su Universal.
Ecco il video: (altro…)
(Pulverised Records) Ogni appassionato di metal ha dei capisaldi. Una manciata di cd con i quali avere un metro di paragone per tutte le altre produzioni. La mia linea di demarcazione quando si parla di Death svedese marcio sono i Nihilist e da qui in
(Autoproduzione) Marmo e oltre il suono, spingersi oltre le direttive del noise-alternative metal ricollocandolo nel suo contesto primevo, quello degli anni ’80 e per mezzo della chitarra e batteria. Solo due musicisti e la collaborazione di una terza figura che vive nell’ombra. I Marmo agiscono attraverso l’anima
(Eisenwald Tonschmiede) Già il Black è un genere aggressivo, ma se me lo canti a tratti in tedesco vuol dire che sei proprio cattivo dentro. I Krater hanno deciso di seguire l’insidiosa via della lingua madre per alcune delle composizioni proposte, lama a doppio
(Necromance Records) Giungono al primo full length gli Spagnoli Goddamn, attivi dal 2009 e con all’attivo un EP (“No Hay Dios”, uscito lo stesso anno) e il maxi single “From The Ashes” (2014). La proposta musicale del quintetto Iberico è un metal
(Dream Demon Recordings) Secondo album per Neverworld, quintetto inglese dedito ad un heavy metal classico ispirato ai grandi nomi che hanno forgiato questo genere, come Judas priest, Iron Maiden e
(Moribund Records) Ammetto che in tutti questi anni non ho mai seguito i Wyrd, pertanto parto da un’approccio neutro, un po’ quello di chiunque altro che entra in contatto con questi finlandesi per la prima volta in assoluto. “Death Of The Sun” è il 
(Iron Bonehead) Morte. Oscurità. L’aria appestata con un delizioso olezzo di putrefazione. Riff privi di luce, riverbero sonoro pestilenziale che accerchia un singer straziante registrato dopo essere stato rinchiuso dentro una maleodorante cella priva di
(Despotz Records) E non potevano che essere svedesi questi tre pazzi individui, visto che il genere proposto è molto, ma molto simile ai conterranei Sabaton. Ecco che quindi sai già che ascoltare un loro disco è come mettersi a leggere
(autoproduzione) Quattro canzoni per la formazione di Sulmona che diventa un attivo esempio di italico metalcore/modern metal. Il precedente lavoro, l’album “Elegies”, diede al sottoscritto delle perplessità, a causa di una direzione 