HELIKON – “Against the Algorithm”

(Sorry Mom) Una caratteristica che non manca ai bresciani Helikon è sicuramente l’ambizione: a tre anni di distanza dal precedente EP “Visions Of Dawn”, la formazione lombarda torna con un concept album, ancora una volta ispirato alle opere di Isaac Asimov, solo che ora le cose si fanno più complesse perché, se il precedente EP ruotava attorno alle leggi della robotica, questo nuovo album si focalizza sul Mulo, personaggio iconico, tirannico e fragile allo stesso tempo. (altro…)
(Godz Ov War Productions) Si erano ben distinti con l’esordio “Diabolic Slaughter”, 
(Pulverised Records) Il tipico e primordiale death metal svedese, campeggia con sostanza e padronanza in questo esordio degli degli Hating Life. Il nome della band che in realtà è un duo, richiama proprio un omonimo pezzo dei Grave, simbolo di
(Ripple Music) Forse è questa l’incarnazione più diretta dei Kyuss, grazie alla presenza di Mr John Garcia, appunto un ex della storica band stoner. Garcia affiancato da Dandy Brown (Orquesta Del Desierto) al basso, Mike Callahan (Earshot, Disengage) e David Angstrom 



(Pulverised Records) Mike Hrubovcak, voce ed ex Monstosity e Vile, Rogga Johansson, chitarra e basso, nonché membro dei Paganizer e non solo, infine Thomas Ohlsson, batterista degli Apostasy, formano gli House By The Cemetary che nel 2025 pubblicano il loro terzo album e tutti nello spazio di quattro anni. “Disturbing The Cenotaph” è ovviamente un
(Antiq Label) Il prolifico progetto Hyver pubblica un album con all’interno un concept che mette l’ascoltatore davanti a un castello, al quale vi accede attraverso delle proposte per entrare nelle varie stanze dell’edificio. In realtà l’obiettivo diventa quello di fuggire da questo posto pericoloso e per tanto si dovranno prendere le scelte giuste e trovare la via fuga. “Shaâtaunoâr”
(Purity Through Fire) Il cantante, flautista e bassista Argent Pale e il chitarrista Peregrinus ci hanno provato da subito con un demo, QUI recensito e già proposto dalla Purity Through Fire, arrivando infine a pubblicare un vero album e dunque per la stessa etichetta. Il duo black metal misto, norvegese Peregrinus e statunitense Argent Pale, punta su una registrazione 

(Osmose Productions) Maledetti, ossessivi, infernali sia nel suonare che e nel cantare: Hammerfilosofi è qualcosa che si avvicina alla descrizione della dannazione eterna. Il black metal presentato nella sua maniera sulfurea, ereditato dalle cose più oscure del genere, suonato però con distorsioni fredde e pattern ritmici progressivi e nervosi. Si un debito con
(Pulverised Records) Jonny Pettersson e il resto della truppa sono alla seconda pubblicazione con la Pulverised Records, dopo l’EP di due anni fa intitolato “In the Absence of Faith”. La band capitanata dall’autore, musicista, nonché anche produttore e tecnico di studio, si ripresenta con il tipico e arcaico death sound di matrice svedese, corredato da atmosfere tenebrose, concepite 


(Sentient Ruin Laboratories) Se “Threat” fosse uscito nel 1988 poteva essere il fratello maggiore di molti album successivi a quella data o almeno il cugino di molti del periodo e dunque avere incidenza sui musicisti negli anni successivi. Di certo i Killing 
(Ripple Music) Lavoratori indefessi i giapponesi Hebi Katana che dal 2020, anno di fondazione, si sono dati da fare a oggi con quattro album, degli EP e diversi live album. Sono di Tokyo e il nome deriva da una filosofia del loro paese che vuole accettare la transitorietà
(Century Media Records / Sony Music) “Heimat” vuole confermare, cementificare, l‘essenza stessa della band tedesca percepita negli ultimi lavori realizzati. Heaven Shall Burns inaugurano la loro carriera nel 1995 e dunque viene difficile al giorno
(Prophecy Productions) Il progetto Hexvessel di Mathew McNerney ha assunto negli anni dimensioni sempre diverse, attraverso una concezione musicale in divenire da parte del musicista inglese. “Nocturne” è un titolo perfetto per descrivere questo album 
(Ripple Music) Il secondo album degli HolyRoller si inttiola “Rat King” e manifesta in maniera corposa questo hard & heavy/stoner. La band statunitense sente e restituisce nel proprio suonare, una discreta ascendenza dei Red Fang, pur concedendosi lo spazio 
(Sentient Ruin Laboratories) Sono la rappresentazione del black metal ma nella sua forma più dissoluta, violenta e apocalittica. Questa formazione finlandese giunge al suo secondo full length e sembra che lo abbia inciso all’inferno. I suoni sono 
(Osmose Productions) Roman Saenko è Hate Forest e se qualche musicista lo spalleggia è sempre difficile esserne a conoscenza, anche quando lui stesso annuncia il supporto di altri spesso non dichiara la loro identità. Come in questo caso nel quale suona un vero ma ignoto batterista. Hate Forest è comunque un punto fermo del
(Svart Records) Tetro e avvincente, glorioso ed elettrico, maestoso ed epico, quanti aggettivi possono venire in mente ascoltando “Tavastland”, consapevoli poi che quelli siano non siano esaustivi nel definirlo? Il ritorno dei Havukruunu a cinque anni dal precedente “Uinuos syömein sota” è un buon evento. La formazione finlandese è da sempre
(Metal Blade Records) Armati della produzione di David Castillo (Candlemass, Carcass, Dark Tranquility, Katatonia), gli Hate pubblicano un album strutturato e ricco di intenzioni. Ben oltre il black e il death metal, la band che vede in Adam The First Sinner l’unico membro originario, presenta una sorta di prog, decisamente
(Hells Headbangers) È dai primi anni ’90 che gli Haemorrhage appestano il mondo e continuano a farlo con la pubblicazione di un mini album, ovvero nemmeno diciannove minuti con cinque pezzi e dei quali una cover dei Dismember. La goregrind band della Spagna 
