METALHEAD


MACHINE – “Behind the Trees”

by on Dic.23, 2012, under ALBUM, M

copmachine(Warner Music Denmark) Suoni oscuri e pesanti. Un rock alternativo, diverso, non usuale che proviene dalla Danimarca. Un velo di malinconica energia si diffonde con le note di queste dieci tracce, che scandiscono i quasi quaranta minuti che rappresentano la proposta musicale della band. Una band con un’interessante sessione ritmica, capace di creare un’imponente, ma mai troppo aggressivo, muro sonoro, dove i toni cupi sono dominanti, creando quella sensazione d’ispirazione quasi dark, con marcate influenze di rock moderno e sonorità attuali. La loro musica è perfettamente in linea con i tempi odierni, tanto che il più grande magazine di musica danese (Gaffa) ha giudicato questo “Behind The Trees” come il miglior album hard rock. Un po’ penalizzati da un cantante che non ha qualità particolari, riescono tuttavia ad intrattenere con un’elevata dose di riff potenti, pesanti, i quali si slegano su ritmiche efficaci e coinvolgenti. “Taking Home The Pet” è un pezzo in parte ansioso, in parte ipnotico, con quel riff molto spezzato, e quei suoni bassi molto profondi ed inquietanti. Influenza hard rock sulla bella e fluida “Flick Of Light”, mentre una certa carica di adrenalina si scatena con “The Ill contender”. Coinvolgente anche il rock di “No Sleep”, e pure quell’alone di oscurità iniettato tra le note di “Almost Gone”. Veramente bella la conclusiva title track, con un motivo principale tetro ed irresistibile. Un album che prende diverse ispirazioni: grunge, sound anni 90 incattivito, stoner. Non manca nemmeno qualche sguardo a sonorità punk il quale completa una proposta sicuramente diversa ed innovativa. L’album è sostanzialmente divisibile in due parti: i primi quattro pezzi che appartengono decisamente al filone rock alternativo, con quella sensazione che ricorda Foo Fighters e The Smashing Pumpkins, mentre le seguenti canzoni sono la vera innovazione, dove i Machine provano delle nuove strade, creando quindi un sound molto più oscuro e decisamente più personale. Un intelligente equilibrio tra rock/grunge e stoner, che riesce a prendere da entrambe le correnti i punti più gradevoli per poter produrre dei pezzi validi e molto godibili.

(Luca Zakk) Voto: 6,5/10

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