SNORLAX – “Toxic Current”

(Unorthodox Emanations) Terzo full length per Snorlax, one man band nata dalla mente del polistrumentista australiano Brendan Auld, il quale ha pensato bene di dare al proprio progetto il nome di un Pokémon. (altro…)

(Unorthodox Emanations) Terzo full length per Snorlax, one man band nata dalla mente del polistrumentista australiano Brendan Auld, il quale ha pensato bene di dare al proprio progetto il nome di un Pokémon. (altro…)
(autoproduzione) “Portrait Of Our Descent” ti prende al collo e ti scuote. Il groove poi è una colata che ti calcifica. I pesaresi Adeline Gray suonano provocando un autentico impatto fisico sull’ascoltatore. Solo cinque pezzi, ma oltre ventisei minuti di groove metal con elementi alternative e crossover tosto, “Portrait Of Our Descent”. La band si scopre però capace di creare soluzioni (altro…)

(Signal Rex) II blacksters australiani hanno pubblicato “Of Might and Hierarchy”, il loro debutto e unico disco, nel 2025, in forma indipendente. Ma in questa mezz’ora di furia pagana non c’è il solito disco qualunque: non si tratta di un altro disco black tra i tanti. “Of Might and Hierarchy” offre un groove micidiale, una potenza sonora devastante, sia per come è suonato sia per come è registrato… cosa non ovvia nel mondo dell’underground. (altro…)

(Ben Lee) Probabilmente sconosciuti ai più, i The Blood Arm pubblicarono in forma indipendente e super limitata questo disco nel lontano 2004, quando debuttarono. La band è teoricamente ancora in attività, anche se l’ultimo disco risale al 2016. (altro…)
(Season Of Mist) “Altered State” è il nono album in carriera dei giapponesi Defiled e rappresenta un manifesto delle capacità e delle convinzioni stilistiche della band. Ancorati al death metal sin dai primordi, cioè dalla fine degli anni ’90, i Defiled hanno sempre (altro…)
(Agonia Records) “Black Dust” è forse l’album più violento ed estremo mai realizzato da Haemoth e Syht. Mastermind, voce, basso e chitarre il primo, batteria il secondo: sono la formazione black metal più spietata di Francia dalla fine degli anni ’90. “Black Dust” è registrato (altro…)
(NoEvDia / Oration) Esordiscono due anni fa nella lontana e misteriosa Islanda i Vafurlogi, con l’album “vökulli áþján” e ora riemergono con “Gneisti af eldi Guðs” che porta dentro di sé tutta la storia antica e l’atmosfera lontana e mistica della terra dalla quale la band proviene. Un (altro…)

(Personal Records) Interessante debutto per gli Illwind, formazione proveniente da Lima, in Perù, composta da musicisti con alle spalle un buon bagaglio di esperienza in seno a band come Cobra, Arcada, Argul e Reino Ermitaño. (altro…)
(Void Wanderer Productions) S.N. Nosfer, in pochi anni, si è dato molto da fare con il suo progetto Vampyriia, rivolto al black metal di prima maniera. Suoni estremamente freddi, una produzione che sembra arrivare dall’epoca primordiale del genere: “Luxuria Sanguis Plenilunium” è (altro…)

(Autoproduzione) Mi sono sempre chiesto perché il thrash metal non abbia mai attecchito nel Regno Unito, nonostante avesse tutti gli ingredienti che, negli anni, hanno permesso al genere di prendere vita; mi riferisco a formazioni che sono state fondamentali, a partire da tutte quelle facenti parte della NWOBHM, passando per il punk proto-thrash degli The Exploited, fino ai Venom, i quali hanno assimilato la lezione impartita da Mr. Lemmy Kilmister, aumentandone la velocità e la furia esecutiva. (altro…)
(Permafrost Records / Araki Records / Yoyodyne Records) La band Endless Floods di Bordeaux è riuscita con “Passages” a dare un carattere e una direzione alla propria produzione musicale. L’album ha un suo identificativo specifico, ovvero la scelta dei francesi di (altro…)
(autoproduzione) Come una valanga che frana a valle, come una colata lavica che arriva e annienta tutto, questo è il sound dei Vorax. La band erge un muro sonoro prendendo a prestito la materia primordiale dei Bolt Thrower e, dunque, qualcosina degli Asphyx, poi (altro…)
(Avantgarde Music) Band internazionale che debuttò dieci anni fa e che torna dopo sei anni dall’ultimo album uscito per Napalm Records; il ritorno non è solo sulla scena, dopo alcune variazioni di line-up, ma anche in casa dell’italiana Avantgarde Music, etichetta che ha pubblicato anche gli altri due album di inizio carriera. (altro…)

(Avantgarde Music) Un black gelido. Suoni cosmici dominano riff spinti nel fondo, con linee vocali quasi surreali. Torna questo progetto svedese che sceglie però la lingua occitana (per moniker e titolo del disco), mantenendo alto il livello di mistero che aleggia attorno alla band. (altro…)

(Eternal Death) Secondo album per i greci Ceremonial Worship, il terzo se consideriamo “Ode To Dionyssus”, lavoro uscito nel 2022 in una tiratura talmente limitata da far considerare il successivo “Seven Gateways To Eternal Misanthropy”, uscito nello stesso anno, il vero e proprio debut album; un disco, quest’ultimo, che tentava in parte di distaccarsi stilisticamente dal black metal ellenico, avvicinandosi maggiormente a realtà come Ildjarn e Judas Iscariot, ma penalizzato da una produzione abbastanza scadente, eppure in grado di valorizzare l’attitudine misantropa della band. (altro…)
(Magnetic Eye Records) Memphis, Tennessee, è un luogo consacrato alla musica. Da lì, infatti, sono passati, perché vi sono nati, come Aretha Franklin, o perché vi hanno vissuto durante la loro epoca d’oro, B.B. King, ovviamente Elvis Presley, Isaac Hayes, Al Green e (altro…)
(Tankcrimes) L’etichetta Tankcrimes, che pubblicò lo split tra Exhumed e Iron Reagan nel 2015 in vinile, in sole 1500 copie e in tre colori diversi, lo ristampa per la seconda volta, sempre in vinile colorato e con la possibilità di scaricarlo digitalmente. Cinque pezzi degli (altro…)

(Fireflash Records/Edel) Hard rock da manuale per il secondo album dei parigini Harsh! Una delle tante band in circolazione impegnate nel revival anni ’80? Magari sì, ma anche no, vista la sincera energia, la potenza sonora e una forte personalità, in contrasto con ogni forma di imitazione di quel che c’è già in giro… e se Mr. Hannes Braun, il vocalist dei KISSIN’ DYNAMITE, ha accettato di curare mix e master, significa che ci sono delle ottime basi! (altro…)
(Dusktone) I Woewarden hanno sempre riservato una particolare attenzione allo stile depressive e, anche quando la band australiana si faceva chiamare Cancer, non ha esitato a mantenere questo stile nel proprio black metal. “The Roots Of My Neglect” è un (altro…)

(Werewolf Records) I Morgal sono una band finlandese attiva da oltre un decennio, ma arrivata al debutto solo nel 2021, giungendo ora al secondo disco in carriera. Di cosa parliamo? Di black metal. Puro e violentissimo black metal, un black incrociato con il death per dare vita a un’espressione devastante di musica estrema. (altro…)
(The Grind-House Records) Dopo un’assenza piuttosto lunga, la formazione statunitense conosciuta come Lair Of The Minotaur pubblica un nuovo album. “I Hail I” è il quinto album in carriera e arriva a sedici anni dal precedente. Un’enormità, ma la band non si (altro…)

(Is it Jazz? Records) “This Too Shall Pass” (anche questo passerà, ndr) fa riferimento a un periodo problematico per la band. Problemi personali, problemi di salute, amici scomparsi, una line up cangiante… con, tuttavia, un lieto fine: amici musicisti accorsi in soccorso, che hanno formato una nuova line up. Jazz, rock-jazz: questo è il loro quarto disco, il quale è più mesto, più cupo, proprio perché è stato scritto in momenti poco brillanti, momenti che hanno ispirato e scolpito queste melodie che amano nascondersi nell’ombra. (altro…)
(Metal Blade Records) Con una forma smagliante, una produzione di buon livello e un saldo legame con la Metal Blade Records, gli Endseeker tirano fuori un EP di tutto rispetto. Cinque canzoni compongono “Coffin Born”, con l’inossidabile death metal di stampo svedese, l’incrollabile (altro…)
(ATMF) Uno split è un luogo d’incontro, spesso una scoperta, perché è il modo più semplice e socialmente utile per portare la musica di band underground alla ribalta. ATMF di Trieste accorpa in “Promethean Vanguard” sei band dedite a diffondere il verbo del black metal, con ideali magari ferrei e decisi. I Disciplin ruotano attorno a Haakon Nikolas Forwald, valente difensore della patria (altro…)

(Napalm Records) Di solito tendo a leggere le info allegate all’album da recensire solo dopo aver ascoltato il disco in questione, per evitare di venire influenzato dalle dichiarazioni, ovviamente altisonanti, che hanno chiaramente una funzione promozionale. Questa volta, cercando in realtà un’altra cartella, ho invece aperto le informazioni riguardanti “Far From God”, ultimo album dei Moonspell, descritto come una sorta di “Irreligious” del ventunesimo secolo, cosa che ho immediatamente bollato come una cazzata colossale, come se i Metallica se ne uscissero dicendo che il loro prossimo album surclasserà “Master Of Puppets”: una cosa piuttosto difficile da credere. (altro…)

(Season of Mist: Underground Activists ) Sono passati quasi dieci anni dal precedente “Era of Threnody”, periodo durante il quale – live a parte – la one-man band tedesca ha pubblicato solo compilation e box set… tanto da far immaginare un declino creativo. (altro…)
(Masked Dead Records) Dopo l’EP “Stryx Strega Strygae”, gli Strega ne presentano un secondo. In “Mors Mortiys Morte” la band risulta un po’ acerba negli arrangiamenti e, in parte, nella produzione; tuttavia, questo modo di suonare, segnato dall’heavy metal più (altro…)

(Karisma Records) I finlandesi Onségen Ensemble sono già passati da queste parti con “Fear”, uscito nel 2020 via Svart Records. Nel 2026 hanno firmato con un’altra label nordica molto compatibile con queste sonorità inusuali, la norvegese Karisma, e “A Tale” è il primo risultato di questa nuova alleanza. (altro…)

(Pride & Joy Music) I bolognesi Crying Steel sono a tutti gli effetti una garanzia, un porto sicuro per chiunque desideri ascoltare del sano heavy metal tradizionale, suonato con l’entusiasmo delle band esordienti e l’esperienza di chi, da quasi quarantacinque anni, può essere considerato tra i prime movers della scena metal italiana. (altro…)
(autoproduzione) I bostoniani Lesotho creano e poi espandono mondi e altrettanti stati emotivi, nel suonare i loro pezzi rigorosamente strumentali. Il trio costituito dal chitarrista Kyle Loffredo, il bassista Cliff Cazeau, il batterista Dan DeLucia, con “A Flashing On Plain Glass” esprime forma e senso delle idee in fatto di stile: post metal con ampie porzioni d’atmosfera e qualche cenno prog. Pur non apportando (altro…)
(Argonauta Records) Nel segno del black metal e poi via come furie nella notte. I laCasta sono il black metal sfrenato e assuefatto al crust, rivoltando schemi e rendendo ancora più pericoloso e destabilizzante il genere nero. Sei anni dopo il primo album “In Æternvm”, la band pugliese crea un’opera angolare in (altro…)

(Prophecy Productions) Capolavoro. Håvard Ellefsen è stato bassista e principale autore di testi nei primissimi Emperor. Poi è stato un precursore del dungeon synth, cosa che lo ha ovviamente condotto al synth/dark wave e, successivamente, al rock elettronico industriale. Le varie “ere” di Mortiis le chiamano, i suoi cambiamenti di stile. (altro…)

(Andromeda Relix) Nuovo progetto concepito da Elena Lippe (Feronia) ed Elena Crolle (Subsonica, Sound Storm, ex MaterDea): rock elettronico con testi in italiano, un tocco di dark wave, molta atmosfera ricca di mestizia, quasi un velo di magia tormentata dai sospiri, reso più moderno dalle sonorità digitali. (altro…)

(BLKIIBLK) Spesso e volentieri tendiamo a definire come ‘cult band’ alcune formazioni che, per una serie di motivazioni, hanno pubblicato una quantità esigua di materiale, quasi sempre ignorato dal pubblico al momento dell’uscita, per poi cadere nel dimenticatoio ed essere ripescate con ristampe ogni qualvolta il genere di turno torna in auge. (altro…)