KANONENFIEBER – “Soldatenschicksale” (Compilation)

(Century Media Records) Non è un nuovo album, non è il successore di “Die Urkatastrophe”. Sembra una compilation, ma non lo è nemmeno. Forse un EP. Più o meno. Ci sono due nuovi brani e una nuova versione di altri. Ma è il significato di “Soldatenschicksale” che dovrebbe far aprire gli occhi, far riflettere sulle tematiche trattate da questa band tedesca, ovvero la prima guerra mondiale… una sola delle interminabili guerre che hanno segnato la storia dell’umanità. (altro…)

Di |2026-02-04T19:53:49+01:0005 Febbraio 2026|Categorie: ALBUM, K|Tag: |

KARNIVOOL – “In Verses”

(InsideOut Music) Dopo oltre un decennio, per l’esattezza tredici anni, torna — quasi di sorpresa — il modern progressive degli australiani Karnivool. È il loro quarto lavoro, concepito dopo tanto tempo trascorsi a suonare ovunque, Download e Hellfest compresi, oltre che in studio (ben sette anni, a quanto sembra): “In Verses”, un disco intenso e brillante, anche se offre progressioni oscure; musicalmente complesso, contorto, ricco di dettagli: un lavoro subito coinvolgente, ma capace di regalare profonde emozioni a ogni successivo ascolto. (altro…)

Di |2026-02-03T21:38:27+01:0004 Febbraio 2026|Categorie: ALBUM, K|Tag: |

DAMIEN CAIN – “Standarte”

(Audio-To-Go Publishing Ltd.) Cercare di catalogare la musica di Damien Cain è un’impresa perdente in partenza. Nato in Germania nel 1970, ma da anni stabilitosi in Irlanda, Damien Cain riesce a coniugare malinconia e potenza attraverso generi musicali che spaziano dal rock alternativo al gothic, passando per atmosfere celtiche e spruzzate metal più o meno moderne. (altro…)

Di |2026-02-03T21:37:51+01:0004 Febbraio 2026|Categorie: ALBUM, D|Tag: |

BIG BIG TRAIN – “Woodcut”

(InsideOut Music / Sony Music) È il sedicesimo disco di questa immensa band prog internazionale, la cui line-up comprende anche l’italiano Alberto Bravin, attuale frontman della Premiata Forneria Marconi, artista entrato nei Big Big Train in occasione del precedente album, in seguito alla morte prematura di David Longdon. (altro…)

Di |2026-02-02T19:34:08+01:0003 Febbraio 2026|Categorie: ALBUM, B|Tag: |

IN AETERNUM – “…Of Death and Fire”

(Soulseller Records) Il nuovo album degli In Aeternum intitolato “…of Death and Fire”, è una sintesi e manifesto degli elementi che possono definire il black/death metal. L’album infatti vede scorrere tra i pezzi soluzioni sia death che black metal nonché elementi thrash metal, con molteplici cambi (altro…)

Di |2026-02-02T19:06:02+01:0002 Febbraio 2026|Categorie: ALBUM, I|Tag: |

CRYSTAL SUN – “The Trace You Left”

(Nadir Music) Crystal Sun è un progetto musicale nato dalla mente di Ale Moz, per molti anni bassista dei Detestor: un progetto che Ale non ha potuto completare a causa del cancro che l’ha portato via il 16 luglio 2024, all’età di cinquant’anni. (altro…)

Di |2026-02-01T20:31:56+01:0002 Febbraio 2026|Categorie: ALBUM, C|Tag: |

PAGANIZER – “As Mankind Rots”

(Xtreem Music) Il carrarmato svedese forgiato col death metal nazionale e conosciuto come Paganizer, si rimette fieramente in marcia per la quattordicesima volta. Il combo capitanato da Rogga Johansson, infaticabile chitarrista, cantante e autore per numerose altre band, propone “As Mankind Rots”, opera che identifica al meglio l’identità stilistica della band. Gli scandinavi restano (altro…)

Di |2026-01-31T18:26:17+01:0002 Febbraio 2026|Categorie: ALBUM, P|Tag: |

AFTER MIDNIGHT 00.01 – “After Midnight 00.01”

(autoprodotto) Debutta questa band italiana, nata nel cuore della Sardegna. Una band in circolazione da tempo, una band che ha percorso chilometri, vissuto tra furgoni, tende, backstage e palchi. Una band con gavetta, con esperienza. Con passione. Il nocciolo duro è un duo, il vocalist Mario Fancello e il chitarrista Andrea Ledda, ma per andare in giro servono gli altri musicisti, serve essere una vera band, ed ecco che sembrano stabili anche i tizi della divisione ritmica, ovvero Andrea Burattin alla batteria e Nicola Ceccato al basso. (altro…)

Di |2026-01-31T00:22:04+01:0031 Gennaio 2026|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

MAYHEM – “Liturgy of Death”

(Century Media Records) La storia del black metal non può esistere senza di loro. Forse il black metal continua a perseverare, a esistere, solamente per il fatto che questa band esiste ed è in attività, quasi come un leader oscuro, una guida di dannazione spirituale, una torcia di fuoco nero che ogni altra band devota a questo genere deve seguire. Sono quarant’anni di storia, di mistero, di pagine di cronaca, di avvicendamenti nella formazione… forzati o meno. (altro…)

Di |2026-01-29T00:39:14+01:0030 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, M|Tag: |

MØL – “Dreamcrush”

(Nuclear Blast Records) Album intenso e intelligente per i danesi Møl, i quali giungono al terzo full length. Blackgaze, post black e un tocco consistente di modernità, quasi pop: un mix strano, quasi inconcepibile, eppure efficiente e molto potente. Brani laceranti, travolgenti, che parlano di sogni. (altro…)

Di |2026-01-30T00:22:54+01:0030 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, M|Tag: |

POOR BAMBI – “Skyscrapers Soaring, Yet We’re Drowning”

(Apollon Records) Dietro una bellissima copertina, appare incredibile la resa sonora che questi debuttanti concentrano in meno di quaranta minuti di musica. Il trio di Stavanger, in Norvegia, cattura l’attenzione con musica affascinante, musica attraente, melodie geniali, hook superlativi e linee vocali irresistibili della frontwoman Sarah Hestness. (altro…)

Di |2026-01-28T23:35:03+01:0029 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, P|Tag: |

COURSE OF FATE – “Behind The Eclipse”

(ROAR) Attivi da oltre vent’anni, ma con una carriera discografica iniziata seriamente nel 2020, i norvegesi Course of Fate sono stati paragonati a band quali Queensrÿche, Pink Floyd, Dream Theater, Soen e Pain of Salvation, con due dischi — precedenti a questo — che la stampa ha accostato a capolavori come “Operation: Mindcrime”, “Scenes from a Memory” e perfino “The Wall”. (altro…)

Di |2026-01-29T11:20:55+01:0029 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, C|Tag: |

DAGGER THREAT – “bleed///reboot”

(Blood Blast Distribution) Tanto schietti e scatenati quanto moderni. Tanto groove metal quanto elettronici. Con i tedeschi Dagger Threat non ci si annoia: brani brevi (raramente oltre i tre minuti / tre minuti e mezzo), carichi di potenza, farciti di breakdown, di cambi di tempo, che confermano il loro esaltante mix di hardcore, groove, death e nu metal. (altro…)

Di |2026-01-25T15:09:29+01:0028 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, D|Tag: |

NOIRNOISE – “Plant Resilience”

(Club Inferno Ent.) I Noirnoise potrebbero riscuotere un consenso trasversale tra gli amanti del rock. Il loro retroterra musicale, che emerge attraverso le canzoni del nuovo album “Plant Resilience”, porta in dote l’alternative rock, il grunge, l’hard rock, elementi (altro…)

Di |2026-01-25T13:58:47+01:0028 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, N|Tag: |

GORRCH – “Stillamentum”

(Avantgarde Music) Dissonanti. Sperimentali. Maledettamente sulfurei. Una galassia di atmosfere estremamente inospitali. Il black metal degli italiani Gorrch non è per tutti. Anzi, forse è per pochi, pochi eletti, pochi devoti, poche menti brillanti nella loro nebbiosa visione di un mondo che sta crollando sotto il suo stesso peso. (altro…)

Di |2026-01-25T14:43:41+01:0027 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, G|Tag: |

BÖDEL – “Dödsbringaren”

(DiSTAT Records) Skaraborg è in Svezia ed è la città nella quale sono nati i Wolfbrigade, Asta Kask e Anti Cimex. Da questa culla della rabbia e protesta spuntano anche i Bödel, un quartetto con alla voce Leya che non arriva a venti anni di età. Questi quattro matti (altro…)

Di |2026-01-25T13:58:26+01:0027 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, B|Tag: |

MINDFEELS – “2WO”

(Art Of Melody Music & Burning Minds Music Group) Brillanti, melodici, intensi ma mai troppo heavy: dopotutto il loro territorio è palesemente l’AOR, il Westcoast, con quello sound à la Toto… cosa naturale, visto che gli italiani Mindfields nacquero proprio come tribute band dei Toto, tanto che il moniker stesso richiama l’album della band americana uscito nel 1999. (altro…)

Di |2026-01-25T13:57:31+01:0026 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, M|Tag: |

MEGADETH – “Megadeth”

(BLKIIBLK Records) Ci sono due modi per approcciarsi al diciassettesimo album dei Megadeth, lavoro auto intitolato e caratterizzato da una copertina dove prevale il bianco, quasi in contrapposizione agli amici/rivali Metallica, il cui album eponimo è universalmente conosciuto come il ‘Black Album’. Il primo approccio è quello di considerare “Megadeth” semplicemente come l’ultima fatica della band statunitense, con un bilanciamento tra episodi thrash in linea con i precedenti ottimi lavori “Dystopia” e “The Sick, The Dying… And The Dead!” e i mid-tempo tipici degli album degli anni ’90 come “Countdown To Extinction”, “Youthanasia” e “Cryptic Writings”, con qualche richiamo a episodi recenti come “Th1rt3en” e “Super Collider”, bollandolo come un album ben fatto, suonato in maniera impeccabile nel tipico stile dei Megadeth. Il secondo approccio è quello di considerare “Megadeth” come l’epitaffio discografico di una band che, nelle sue varie incarnazioni, ha marchiato in maniera indelebile gli ultimi quarant’anni di storia della musica metal. Una sorta di celebrazione, un greatest hits composto da inediti, dove ogni brano rispecchia una fase della carriera della formazione capitanata dal leggendario Dave Mustaine; ecco che, considerato da questo punto di vista, “Megadeth” assume un significato diverso, diventando il sunto di una storia che si chiude con il finale da brividi di “The Last Note”, dove Mustaine recita le parole ‘I Came, I Ruled… And Now I Disappear’. Dal punto di vista prettamente musicale, l’album presenta episodi thrash, come l’opener “Tipping Point”, che apre il disco esattamente come si era concluso il precedente, tra riff veloci e taglienti, grandissimi assoli e un bellissimo rallentamento centrale. “Let There Be Shred” è una brutale dimostrazione di eccellenza tecnica da parte di Dave e del nuovo chitarrista Teemu Mäntysaari, forse il chitarrista più vicino ai virtuosismi di un certo Marty Friedman che la band abbia avuto, tanto che sono convinto che, se fosse arrivato qualche anno prima, ne avremmo ascoltate delle belle, senza nulla togliere al magnifico lavoro svolto dal predecessore Kiko Loureiro. “I Don’t Care” rispolvera quell’attitudine punk che ha caratterizzato Dave nelle fasi più tossiche, come “So Far, So Good… So What?”, o ancor più su “The Craving”, grande disco purtroppo sottovalutato del progetto M.D.45, una sorta di versione punkeggiante dei Megadeth. “Puppet Parade” richiama i migliori momenti di metà anni ’90, perfetta e riuscitissima via di mezzo tra “Almost Honest” e “Angry Again”, mentre “Made To Kill” suona come una “Take No Prisoners” se fosse stata composta per “Dystopia”, candidandosi a essere uno dei migliori brani dell’album e riportandoci al thrash puro, duro e crudo. “Obey The Call” ricorda in qualche modo “New World Order” per come è costruita: mid-tempo roccioso che richiama l’era di “Youthanasia”, con un’accelerazione thrashy nel finale. “I Am War” è oltremodo ruffiana, richiamando episodi mainstream ma non per questo meno riusciti come “A Secret Place” o “Have Cool, Will Travel”. “The Last Note” è l’apice in quanto a pathos, l’ultima canzone in ordine cronologico scritta da Mustaine ad apparire in un disco dei Megadeth, e già questo fa emozionare un fan devoto come il sottoscritto… Se poi il pezzo è anche un piccolo capolavoro, tra chitarre acustiche, grandi assoli e un testo toccante, allora l’emozione si taglia con il coltello. Un disco che si conclude con “Ride The Lightning”, brano al quale Dave aveva partecipato in fase di composizione, quindi da non considerarsi tanto una cover, quanto la chiusura di un cerchio e un modo di riappacificarsi con un passato per il quale ha sofferto molto dal punto di vista umano, ma dal punto di vista artistico quella rabbia ha permesso la nascita dei leggendari Megadeth. Quarantatré anni di carriera in cui Dave, coadiuvato da svariati sodali, ha sfornato almeno tre capolavori e una manciata di album di grande spessore artistico. Grazie di tutto, Dave Mustaine!

(Matteo Piotto) Voto: 8,5/10


Di |2026-01-25T13:57:23+01:0026 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, M|Tag: |

MAYHEM MAVERICKS – “Mayhem Mavericks”

(Street Symphonies Records / Burning Minds Music Group) Trio al debutto, ma supportato da una manciata di ospiti di altissimo livello (bassisti in primis): i Mayhem Mavericks nascono dalle ceneri degli Alchemy e si sentono più forti che mai nel proporre il loro hard & heavy melodico, a tratti glam o sleaze, ma molto AOR, con un gusto melodico incredibile, chitarre e tastiere sublimi, il tutto dominato da linee vocali perfette e da brani che invitano a cantare, a lasciarsi andare. (altro…)

Di |2026-01-24T14:06:47+01:0023 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, M|Tag: |

CITRINITAS – “Unending Descent” (Demo)

(Caligari Records) Cazzo che figata! 2026… il mondo è in mano a pazzi ancora più pazzi, influenzati dall’intelligenza artificiale, dai social e dalle fake news… eppure da qualche bassofondo della fredda Finlandia c’è ancora qualcuno che mette in giro, come debutto, un demo vecchia scuola: roba con copertine impresentabili arricchite dai titoli dei pochi brani contenuti. (altro…)

Di |2026-01-22T23:05:43+01:0023 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, C|Tag: |

OBSCURITY – “Ascheregen”

(Trollzorn Records) “Ascheregen”, il decimo album degli Obscurity, intreccia ogni elemento che ha caratterizzato lo stile sonoro della band dagli albori a oggi. Nati in Germania alla fine degli anni ’90, gli Obscurity sono il prodotto del melodic death metal più classico, il (altro…)

Di |2026-01-20T23:46:07+01:0022 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, O|Tag: |

DISCREATION – “Iron Times MMXXV”

(Massacre Records) I death metallers tedeschi Discreation sono in circolazione da un bel po’. Il debutto risale al 2006, anche se il primo EP è datato 2003. In vent’anni hanno pubblicato sei dischi, l’ultimo dei quali “Iron Times”, uscito nel 2023. Ora tornano, dopo tre anni, con lo stesso album in edizione 2025… come mai? (altro…)

Di |2026-01-20T23:43:04+01:0022 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, D|Tag: |

HÉR – “Monochrome”

(Season of Mist) Ambient, fusion e nordic fusion, modern jazz, avant-garde jazz. Il tutto in bianco e nero, con un moniker che in islandese significa “qui”, con un’impostazione che strizza l’occhio al dark americana, con una provenienza inaspettata: Polonia. (altro…)

Di |2026-01-20T23:17:16+01:0021 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, H|Tag: |

OLD SORCERY – “The Outsider”

(Avantgarde Music) Il finlandese Vechi Vrăjitor (ovvero Juuso Peltola) è coinvolto in molteplici progetti, anche se probabilmente Old Sorcery è il suo figlio prediletto: una one-man band che all’attivo ha già ben sette dischi in meno di un decennio di attività. (altro…)

Di |2026-01-20T00:09:13+01:0021 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, O|Tag: |

THERION – “Con Orquesta” (Live)

(Napalm Records) Amo i Therion. Li ho sempre amati. Fino a “Sitra Ahra” sono stati rivoluzionari. Con “Les Fleurs Du Mal” hanno sconvolto la scena, uscendone vincenti, anzi trionfali. Una lunga pausa e poi sono venuti “Beloved Antichrist” e i tre “Leviathan”: dischi immensi, dischi di alto livello tecnico ma, diciamocelo, incapaci di superare le innumerevoli pietre miliari del passato. (altro…)

Di |2026-01-19T12:59:21+01:0020 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, T|Tag: |

LIONHEART – “Valley Of Death II”

(Arising Empire) Un po’ come il buon vino, i Lionheart migliorano con il tempo; fa davvero piacere constatare come, dopo una ventina d’anni, la formazione californiana abbia mantenuto elevato il livello di rabbia, potenza e tamarra aggressività, consolidando, album dopo album, il proprio ruolo nella scena hardcore californiana e guadagnandosi il rispetto anche di formazioni provenienti dalla East Coast come i Madball, band con la quale, insieme a Gideon e Slope, sta intraprendendo un tour europeo proprio a inizio 2026. (altro…)

Di |2026-01-19T11:55:21+01:0020 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, L|Tag: |

TEMPTRESS – “Hear”

(Blues Funeral Recordings) Il viaggio musicale dei Temptress inizia nella città di Dallas nel 2019. Pubblicato un album per la Metal Assault Records, “See” nel 2023, la band ha poi passato molto tempo on the road nel Nord America. “Hear” è il secondo lavoro (altro…)

Di |2026-01-19T00:18:34+01:0019 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, T|Tag: |

ROTH – “Alles Endet”

(Massacre Records) È il secondo album per i tedeschi Roth con il loro dark metal. Un po’ dark metal, un po’ Neue Deutsche Härte… il confine è sottile e c’è sicuramente la strada spianata dai Rammstein per rendere appetibili queste sonorità e queste linee vocali in lingua madre. (altro…)

Di |2026-01-18T19:53:26+01:0019 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, R|Tag: |

DIRTY SOUND MAGNET – “Me And My Shadow”

(autoprodotto) Altro capitolo nella storia di questo trio svizzero, il quinto. Liberi, libertini, leggeri, sfacciati, spensierati: il loro rock è iniziato dagli inferi dell’indie, ma è arrivato a palchi importanti, supportato da esibizioni corpose, concerti di due ore ricchi di improvvisazione e groove. (altro…)

Di |2026-01-17T12:33:20+01:0017 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, D|Tag: |

SYBERIA – “Quan Tot S’apagui”

(Moment of Collapse Records / Silent Pendulum Records) Dopo due dischi con la Metal Blade, gli spagnoli Syberia firmano con etichette più orientate al loro post metal strumentale tornando, dopo quattro anni, con un nuovo incisivo album. Il quartetto guarda dentro a se stesso, guarda alle proprie origini, dando vita a un disco e a cinque imponenti brani, tutti con titoli in catalano, la loro lingua madre, quasi cercando un passo verso un rafforzamento della propria identità, approfondendo concetti e suono. (altro…)

Di |2026-01-15T23:31:03+01:0016 Gennaio 2026|Categorie: ALBUM, S|Tag: |
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