POLYMOON – “Mariposa Magic!”

di rock psichedelico- giungono al terzo disco. Rock psichedelico, ho scritto, ma anche post-gaze, qualcosa di tanto penetrante e incisivo quanto etereo e lontano da una fisicità sonora terrena. (altro…)

di rock psichedelico- giungono al terzo disco. Rock psichedelico, ho scritto, ma anche post-gaze, qualcosa di tanto penetrante e incisivo quanto etereo e lontano da una fisicità sonora terrena. (altro…)

(Spinda Records/Discos Macarras/Ripple Music) Luci e ombre. Hard e heavy. Tredici tracce coinvolgenti, impattanti, dannatamente rock, inconfondibilmente heavy, decisamente doomy, piacevolmente stoner e psichedeliche. (altro…)

(Avantgarde Music) Settimo sigillo per la one man band ucraina capitanata da Illia Rafalskyi. Sulla carta siamo in ambito black atmosferico, ma questi sei corposi brani (sempre attorno ai 10 minuti ciascuno!) vanno molto oltre l’atmosfera, sfociando nel depressive, nel suggestivo, nel decadente, nell’orchestrale. (altro…)
(Frontiers Music) L’omonimo album di debutto dei The Damn Truth, pubblicato nel 2025, è stato candidato quest’anno ai Juno Awards, cioè i Grammy canadesi, come miglior album rock. Hanno vinto poi i The Beaches, ma “The Damn Truth” è giustamente un lavoro che poteva (altro…)

(Is it Jazz? Records) Sono appena entrati nel roster dell’etichetta figlia della Karisma e già se ne escono con un disco. Sono norvegesi, ma sono Sámi, sono un quartetto e il loro rock non è ormai più rock, piuttosto prende le sembianze di un jazz psichedelico, molto isterico, eccentrico, deviato, maledettamente ed esageratamente sperimentale. (altro…)

(High Roller Records) Oltre alle formazioni che l’hanno reso grande e conosciuto in tutto il mondo, come Iron Maiden, Saxon, Metallica e altri soliti noti, il metal è in gran parte costituito da quelle che potremmo definire band gregarie, ossia quei musicisti che, pur non avendo raggiunto vette di fama considerevoli, da decenni mettono passione e sudore per mantenere vivo un genere che vanta un ricambio generazionale non comune. (altro…)

(Nordvis Produktion) È il quarto album della one man band di provenienza svedese che fa capo all’artista di origine australiana Matthew Bell, artista militante in Autumn’s Dawn, Evil Dogs, oltre a molti altri suoi progetti personali. “The Expanse” è un album che Matthew dedica completamente alla Svezia (settentrionale) che lo ha accolto, con quelle foreste, quella bellezza malinconica stimolata da tutti quei laghi che d’inverno sono specchi di ghiaccio, un’ambientazione per un suggestivo teatro di malinconia e pacifica desolazione. (altro…)
(Ripple Music) Molteplici elementi di stile caratterizzano il sound dei Pelegrin. Psichedelia, grunge, alternative rock, stoner sono la base che definisce il loro stile musicale. In più elementi esotici come melodie attraverso linee vocali e strumentali, sono arabeggianti e inseriscono un tocco distintivo al tutto. Il trio di Nantes registra in studio con la chitarra di François Roze che è anche il (altro…)

(Wanikiya Record/Promotion) Davvero molto interessanti questi Sharp n’ Loud, promettente formazione marchigiana al debutto con un album a cavallo tra un immaginario futuristico a livello di concept e sonorità saldamente ancorate ai gloriosi anni ’80 e ’90. “Room 2080” si muove tra hard rock, sleaze e metal, ripercorrendo idealmente le varie sfaccettature musicali di quella che possiamo considerare l’epoca dorata della nostra musica preferita. (altro…)
(Blues Funeral Rec) Sono Juan Montoya (ex Torche) ed Evan Diprima (Gold Pyramid, ex Royal Thunder), il primo alla chitarra e il secondo a basso, batteria e sintetizzatori, coadiuvati dal cantante e chitarrista ritmico Zach Amster (Abrams), a costituire i Moon Destroys. Gli statunitensi sono una (altro…)
(Debemur Morti Productions) Un album atteso, “Nightbringer, Lightbringer” degli Archgoat, con la certezza che lo stile dei finlandesi sarà ancora una volta l’insieme di death, black, thrash e punk. Beh, anche la blasfemia e l’essere fustigatori del cristianesimo, ci si aspettava che fossero presenti nel loro sesto album. Tutto confermato, non poteva essere diversamente. Chitarra e (altro…)

(Season of Mist) Dietro una copertina di Niklas Sundin giunge il terzo capitolo di questa favolosa saga, questo “A Dark Poem” iniziato nel 2025 con la prima parte, continuato quest’anno con la seconda e ora giunto alla terza. Predecessori e successori (per la storia e lo stile) dei fratelli In the Woods…, con questo lavoro forse tracciano davvero un punto di unione tra le due band, rivelando di essere figli della stessa genialità artistica che iniziò quando Tchort fondò questa band nel 1990. (altro…)
(BDB Studios) Sono Brett Minnie, chitarra e voce, e Pauline Silver, batteria e percussioni, i valorosi interpreti di questi sogni e sensazioni che incorniciano ricordi e speranze e che definiscono “Kharon: Forbearance”. The Medea Project è qualcosa di sospeso, un luogo al di là dell’orizzonte (altro…)

(Apocalyptic Witchcraft) Gli inglesi Wyrdstæf sono un’entità strana. Invocano epoche antiche, tra il paleolitico e il mesolitico, osannano gli antenati che, in un mondo fatto di ghiaccio e meraviglie naturali, vivevano come cacciatori-raccoglitori tra l’incredibile megafauna. (altro…)

(Metal Blade Records) ‘Gradience’, un sostantivo che indica l’assenza di un confine netto tra una categoria e l’altra. Parte da qui la storia di questa band danese al debutto, capace di mescolare, anzi fondere, un blackened death metal molto aggressivo con tracce metalcore, con trap-rap di strada, selvaggio, brutale, offrendo un confronto esplosivo tra un growl profondo e violento e un clean/rap cadenzato, potente, tutt’altro che fuori luogo. (altro…)
(Despotz Records) Il secondo album delle Pirate Queen porta con sé qualche spunto interessante, quanto l’orizzonte che la band potrebbe, nel caso, oltrepassare. Con poco oltre la mezz’ora di durata, attraverso un’intro e sette canzoni, tra le quali una, “Shanty”, che sembra essere una sorta di intermezzo in stile cinematic metal, il pacchetto dei pezzi di “Sailing Around The World” risulta gradevole. Lo (altro…)
(Cruz Del Sur Music) Dal 1993 a oggi, oltre a una lunga pausa di alcuni anni, gli Scald hanno pubblicato due album, due EP e qualche altra pubblicazione minore. Si erano fermati poco prima della conclusione del decennio dei ’90, manifestando un epic doom metal piuttosto fresco, come dimostrano le due recensioni per le ristampe del debut (altro…)

(Everlasting Spew Records) A poco più di un anno di distanza dal precedente EP “Tales From The Entrails: A Necrology”, ecco un nuovo album degli statunitensi Cartilage, alfieri di un brutal death metal che spesso strizza l’occhio al grind e allo slam, unendo in un unico calderone Carcass, Exhumed, Cannibal Corpse e Impetigo. (altro…)

(Prophecy Productions) Inchinatevi dinnanzi al Dio del fuoco infernale. Una carriera che dura da oltre sei decenni, una voce unica, teatrale, potente… una personalità eccentrica, origine dell’impostazione estetica e artistica di una infinità di artisti che sono venuti dopo. O che verranno in futuro. (altro…)
(Dusktone) La Dusktone dà alle stampe il primo album dei Djevelsort, un progetto creato da Tom Hagen, multistrumentista e autore, coadiuvato da un cantante, un bassista e un chitarrista acustico, tutti arruolati per l’occasione. Hagen, norvegese, si cala nella tradizione del black metal di carattere scandinavo più che propriamente norvegese. Infatti, “Peril Of Freedom” offre ampio spazio a soluzioni stilistiche (altro…)
(Fat Wreck Chords / Hopeless Records) Dopo essere stati incanalati nello skate punk, i NOFX si sono forse sganciati dall’hardcore per esserne un’alternativa, con qualche occasionale deriva tesa a sfiorare il pop come nei brani ska. Quando i losangeleni andarono in auge, l’epopea hardcore punk era già nella fase calante. I NOFX hanno sempre posseduto una spiccata matrice politica, con un (altro…)

(Amor Fati Productions) È di alta qualità questo “Blood Prophecy” per essere solo un demo, per giunta il debutto di questo progetto proveniente dagli ambiti più oscuri del continente oceanico. Un black metal pregno di orrore, capace di generare un senso di ansia, sempre avvolto da un’aura palesemente maligna, dominata da una dolorosa sete di sangue. (altro…)
(Wild Thing Records) “A Reminder” è il terzo album dei Walkways ed è materia non semplice. La band di Tel Aviv scarica nell’album un agile alternative metal con elementi melodici, spunti thrash e groove metal, oltre all’appoggio di sintetizzatori atti a rendere certe atmosfere e passaggi epici voluminosi e magari drammatici. Cinematic, in una sola parola. Il tutto, però, non sembra avere un (altro…)
(Season Of Mist) Tecnica fluida e precisa quella dei Miscreance, volta a produrre un modello dalla concezione old style, trasportato però nei tempi correnti negli arrangiamenti e nella produzione. Quattro anni dopo il debut album “Convergence”, i Miscreance piazzano (altro…)

(Selfmadegod Records) Secondo album per Godslut, giovanissimo terzetto polacco dedito a un death metal fieramente old school, sulla scia dei connazionali Vader, Hate e Decapitated, con una particolare affinità con questi ultimi per la comune e continua ricerca di hooks melodici, pur mantenendo salda l’attitudine thrash e un elevato tasso di efferatezza esecutiva. (altro…)
(Metal Blade Records) Il thrash metal viene messo in bella mostra in “Death Mask Messiah”. Il tipico thrash metal che manda scariche elettriche e scuote ogni cosa con forza ringhiante. Sebbene di Francoforte, gli Exumer sono degnamente statunitensi nei dettami del proprio stile. Pur con qualche trovata alla Kreator di questi ultimi anni, anche dal punto di vista vocale, se si pensa a qualche (altro…)

(Naturmacht) Dall’underground finnico, ecco una nuova entità, una nuova one man band al debutto. Poesia degli inferi, atmosfere solenni ma lugubri, un’oscurità densa che aleggia su questi undici brani, elargendo malinconia, tristezza, un profondo senso di mestizia. (altro…)
(Fetzner Death Records) Naïwyn in una quindicina di anni ha costruito un nome interessante. Si tratta di Azgaal, un progetto di black metal che al momento aleggia in atmosfere melodiche e agili. Tra situazioni vicine ai Forgotten Tomb, escursioni in terreni gothic e dark metal, si insinua il (altro…)
(Spinefarm) Sesto esplosivo album per gli australiani Airbourne, una cosa grande, ampia, intensa. (altro…)

(Rockshots Records) Secondo album per Hellmetall, formazione proveniente dalla Val Resia, in provincia di Udine, ma al confine con Austria e Slovenia, e questo è un particolare fondamentale per quanto concerne l’unicità di questa band; i testi sono infatti in resiano, idioma di varietà slava parlato in tale località, così come le parti melodiche, inserite in un contesto di thrash/death piuttosto feroce, attingono dal folklore locale. (altro…)

(Napalm Record) Album numero otto per questa band tanto assurda quanto geniale. Tra l’hard rock e l’heavy metal, con un certo libertinaggio artistico che rende difficile un chiaro collocamento settoriale, cosa che trovo semplicemente favolosa. “Achilles” è hard, è heavy, è doom, riesce a passare da impostazioni stile Kiss fino a incedere che ricordano molto i Black Sabbath. (altro…)

(Mighty Music) Bang! Un pugno in faccia, una legnata sulla schiena, una bastonata sulle ginocchia! E sei a terra, fracassato… quasi t’avessero gettato dal decimo piano. Senza un cazzo di paracadute! (altro…)

(Personal Records) Dal Perù debutta questo trio capace di un doom suggestivo ed evocativo. Sono in circolazione da oltre un decennio, hanno solo un demo in curriculum, ma non sono dei novellini, visto che il loro nome è noto nella scena underground del loro paese e che i musicisti sono tutti attivi in altri progetti locali. (altro…)
(De:Nihil Records / Prank Records) Dopo venti anni un nuovo album dei Totalitär, evento che suscita tanta curiosità. Alfieri del D-beat con i ben noti Anti Cimex e al contempo tra i più vicini ai dettami dei Discharge, volendoli però superare in velocità, i Totalitär sono tra (altro…)

(Napalm Records) Con alle spalle una carriera ultratrentennale, giungono al quattordicesimo sigillo i Kamelot, alfieri del lato più teatrale, bombastico e sottilmente oscuro del power metal. “Dark Asylum” ruota intorno a un ambizioso concept di stampo gotico: l’ambientazione della vicenda è Raven Hill, ex cattedrale successivamente convertita in manicomio. (altro…)