BLACK LABEL SOCIETY – “Engines Of Demolition”

(Spinefarm) Un pugno in faccia. Una badilata sui denti. Un calcio sullo stomaco. Non ti tocca piano Zakk Wylde con i suoi Black Label Society, i quali tornano a cinque anni dalla pubblicazione del precedente “Doom Crew Inc.”. Cinque anni intensi: dal tour celebrativo dei Pantera fino all’ultima esibizione e alla morte di Ozzy, rockstar alla quale Zakk deve tutto. Proprio tutto. (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Si torna agli anni ’90 con il terzo album dei Monsternaut, un power trio che pompa nei pezzi un misto tra rock, groove e riff pesanti, inflessioni stoner e una vaga e piacevole somiglianza con i Corrosion Of Conformity degli albori. La band
(Jawbreaker Records) Fresco debutto dei Midnatt che suonano un heavy metal di antesignana memoria. Uno stile primevo del genere e cantato poi nella lingua madre della band, lo svedese. Grintosi i Midnatt che si affidano soprattutto alla propria coppia di
(Purity Through Fire) Da qualche anno in attività, lanciandosi nel black metal con quel tipico taglio da vampiresco e attraverso un passo molto svelto. Ci sono richiami ai Cradle Of Filth primissima maniera, anche ai Throne Of Ahaz e cose del genere. I 


(Purity Through Fire) Grymnir der Zornige e Geyst des Wüterichs hanno registrato e pubblicato il secondo album del progetto Ainzamkait, fondato pochi anni fa dal primo. Grymnir der Zornige è voce, chitarra, basso, sintetizzatori, mentre Geyst des Wüterichs è
(Subsound Records) Lili Refrain è una artista ammirevole che, tuttavia, non sempre in passato ha infuso una chiara ‘potenza’ nei suoi brani. Al contrario, “Nagalite” impone definitivamente impatto e solidità per le sue strutture musicali. Il brano di apertura “Exuvia”, rievoca 

(autoproduzione) Già recensiti nelle nostre pagine
(Majestic Mountain Records / Blues Funeral Recordings) Il secondo viaggio dei Kal-El si celebra tra suoni pesanti, ritmi bassi ma marcati e quel senso di forza e decisione nei riff, i quali grondano doom e stoner. I norvegesi con questo nuovo album ribadiscono la propria abilità nello stare comodamente 



(Comatose Music) Quattordici anni di silenzio non hanno recuperato le menti corrotte e ormai perdute degli inglesi Engorgement! Nel 2012 l’album d’esordio “Excruciating Intestinal Lacerations” dichiarava ogni malsana attitudine della brtutal-slam death metal band, già
(Adirondack Black Mass) I Calvana hanno da sempre tenuto nascosta la propria identità e l’unica cosa su di loro che è trapelata è la provenienza dei singoli, allocabile tra Prato e Firenze. La band è al terzo album nell’arco di sei anni e ancora una volta sotto il segno
(High Roller Records) Sono in attività da pochi anni gli Stainless che nascono a Portland nell’Oregon, dedicandosi a un micidiale e verace hard rock/heavy metal di altri tempi. La band infatti si muove tra coordinate rock e su fino all’heavy metal, nelle loro canzoni 
(Southern Wolfcult Records / Edel) Nonostante siano giunti all’ottavo album in circa vent’anni di carriera, i tedeschi Wolfchant non sono mai riusciti a fare il salto di qualità e a farsi conoscere dal grande pubblico;
(Arising Empire) Sono di Amburgo i Lost In Hollywood e suonano qualcosa tra il metalcore e l’industrial e l’electro-metal. I loro pezzi sono di fatto ‘cibenetici’, perché c’è questo miscuglio di linee toste di stampo metalcore e con gli intermezzi melodici, raffilati e 

(Karisma Records) Ormai i Tusmørke non sorprendono più. O, per meglio dire, sono così imprevedibili che qualsivoglia loro divagazione è ormai ovvia (non prevedibile), quasi capace di nascondere la sorpresa. 

(Scarlet Records) Dopo un album d’esordio “Celestial Vision”,
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Il black metal dei Mek Na Ver è piuttosto particolare. La band italiana con alle spalle solo un altro album, “Heresy” del 2010, vede la presenza di Dipsas Dianara, ovvero Serena ‘Moerke’ Mastracco degli Opera IX anche
(Magnetic Eye Records) I Black Lung sono di Baltimora e sin dal principio hanno deviato la propria identità stoner verso altre forme. Il quinto album “Forever Beyond” è la conferma di come la band abbia da tempo assunto un’identità che coinvolge elementi fuzz
(Club Inferno Ent.) Il tipico gothic-dark rock quello dei Bara, concepito dai fondatori Luke Warner e Dezzy Z dei Barafoetida. All’album vi hanno partecipato anche altri musicisti e tra i quali Alessio Trapella di UT New Trolls e Le Orme e Diego Banchero de Il
(Century Media) Album tra i più attesi in questo ormai instradato 2026, per tanto “Into Oblivion” si trascinerà su sé stesso molte aspettative. Al primo ascolto si avverte che la band non cerca novità, semmai di confermare il proprio essere, guardando alle proprie
(Godz Ov War Productions) Si erano ben distinti con l’esordio “Diabolic Slaughter”, 