ELECTRIC CALLBOY – “TANZNEID”

(Century Media Records) Secondo sigillo per questa versione della band tedesca, il settimo se consideriamo anche il resto della storia, iniziata nel 2010 con il moniker Eskimo Callboy. (altro…)

(Century Media Records) Secondo sigillo per questa versione della band tedesca, il settimo se consideriamo anche il resto della storia, iniziata nel 2010 con il moniker Eskimo Callboy. (altro…)

(Testimony Records) Non manca certo la prolificità ai tedeschi Temple Of Dread, arrivati al sesto album nel giro di sette anni, il tutto mettendo in mostra una notevole crescita a livello di songwriting. (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Nel 2025 i Mephistofeles hanno scorrazzato per l’Europa e i concerti di Barcellona e Arnhem degli argentini sono confluiti in questo doppio album. Un monumento dalle fattezze spontanee, cioè (altro…)
(Antiq) Tenebris e Hyver si spartiscono equamente questo spazio che l’etichetta francese Antiq definisce “Tänzelcore / techno split”. Quattro pezzi a testa dalla fattura semplice, senza particolari evoluzioni. Tenebris sviluppa qualcosa dalle fattezze gabber e (altro…)
(Masked Dead Records) Gli Alberi per il nuovo album focalizzano il loro concept su uno spazio diverso da quello attenzionato dalla band in “Reinhold”, ovvero la montagna. Ora è il deserto a fare da scenario ideale per i testi e la musica, che prende forma attraverso una (altro…)
(ATMF) Puro atto di stima della ATMF verso gli Absu. L’etichetta triestina infatti ripropone in CD e vinile, in quantità limitate, materiale demo risalente agli albori della band americana. Il tutto è stato rimasterizzato dopo trentasei anni direttamente dalle cassette/DAT. “The Temples of Offal” del 1992 contiene (altro…)
(I, Voidhanger Records) Sui social questo progetto si autodefinisce un “colletivo di ingenieri multi-culturali a geometria variabile”. Il significato di questa descrizione? Ignoto… però, ascoltando questo “Nāgabhūtaṃ”, ci si rende conto che quella è veramente… forse… la definizione più azzeccata, specie per quanto riguarda la geometria variabile. (altro…)
(Kill Rock Stars / 670 Records) I 4 Non Blondes spaccarono il mondo nel giugno del 1993 con il singolo “What’s Up?”, estratto dal loro album “Bigger, Better, Faster, More!”, pubblicato qualche mese prima. Il brano consegnò un successo planetario alla band, che tuttavia (altro…)
(Club Inferno Entertainment) La band, formata da elementi di Manhunt, Nihil Locus e altri, ha un autentico stampo letterario. I Pseudobiblion scelgono questo nome che si riferisce a quei testi che, in realtà, non sono mai esistiti e, nonostante tutto, vige un’intera letteratura (altro…)
(I, Voidhanger Records) Il gruppo di origini greche Jehovah On Death, capitanato da Señora Dolorosa e circondato da musicisti non meglio identificati, viene da sempre definito come occult rock. Ad ogni modo, la band (altro…)

(Vesperian/Metal Blade) Terzo album per gli statunitensi Dry Wedding, band di cui finora ignoravo l’esistenza, ma in grado di conquistarmi sin dalle primissime note di questo nuovo lavoro. “The Back Of Beyond” è il classico disco in grado di stregarmi e deliziare le mie orecchie, mettendomi allo stesso tempo in grande difficoltà quando, in veste di recensore, mi ritrovo a dover incanalare la band in un genere ben preciso: impresa tanto inutile quanto impossibile in questo caso, cosa che rende la loro musica ancor più intrigante. (altro…)
(Xtreem Music) Un esordio segnato da miasmi: i bulgari Necromonger sono assertori di un death-goregrind profondo e oscuro, che esala marcio e orrore. Robusta la linea delle corde eretta da chitarre e basso, con la batteria (altro…)

(Autoproduzione) “The Final Flight” è il capitolo che non solo chiude la trilogia iniziata con “The Golden Pentacle” e proseguita con “Battle Of Ice”, ma, a quanto pare, mette anche fine al progetto Magic Opera, dopo due date dal vivo a Tokyo in programma a fine agosto. (altro…)
(Purity Through Fire) Pablo Vera, multistrumentista e cantante cileno, autore e membro dei Sol Sistere, oltre che in passato parte di altre realtà, ha messo in piedi gli Ad Finem Omnia circa sei anni fa e (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) Un esordio della durata di circa una decina di minuti, sufficienti a mostrare questa collisione tra black e death metal con principi noise. Sia nei suoni quanto nelle (altro…)
(autoproduzione) Il crossover è stato uno dei generi centrali nel metal, tale da segnare svolte stilistiche importanti. Uno stile che oggi non trova molti affezionati, come lo sono invece gli Indeed You Are. Gli abruzzesi sfornano un lavoro piacevole, nel (altro…)
(I, Voidhanger Records) Evocative e pesanti atmosfere sovrastano i pezzi di “Searing Blood”, il quarto album dei Lorn. La formazione black metal di Bolzano, in realtà un progetto di Radok che ha reclutato per l’occasione (altro…)
(Debemur Morti Productions) Il paganesimo, l’occultismo, lo gnosticismo, la filosofia e ogni arcano possibile si materializzano ancora una volta in un album degli Inferno. La black metal band della Repubblica Ceca ha registrato “The Anthropic Sophisms (On the Heights of Despair)”, avvolgendolo di (altro…)
(Rock Of Angels Records) Il power metal è ancora ben rappresentato da una pletora di band che propongono gli schemi classici del genere. L’abilità di alcune consiste nel manifestarne tanto la fierezza quanto la potente melodicità. I bavaresi (altro…)
(Ripple Music) “Drömfeber” è l’album di debutto degli Svindel che si cimentano con pulizia e trasporto in sonorità care al rock degli anni ’60 e ’70. Vige dunque un indebitamento col blues e il jazz, con venature (altro…)
(AOP Records) Il silenzio che avvolge una band per diversi anni può rivelarsi il viatico verso un’esplosione di gloria. Proprio come la quiete che annuncia la tempesta. Nel 2019 i Finsterforst pubblicano il quinto album “Zerfall”, poi solo un EP a rompere quella quiete, che finalmente si esaurisce oggi con “Still”. Dall’iniziale “Obduktion” ci si imbatte immediatamente in un muro di epica gloriosa. La (altro…)
(Comatose Music) Cinque balordi assassini dopo un paio di promo, si sono cimentati in quello che è l’album d’esordio “Spawned In Viscera”. Fieri assertori del brutal death metal che lo hanno confezionato però in condizioni approssimative. “Spawned In Viscera” prevede una batteria in cui il rullante suona come (altro…)
(Chien Noir) Tutto ciò che scorre nell’album “Feeding the Void’s Luster” è un ipnotico post metal con sfumature sludge, dalle luci basse e un’atmosfera fosca e forse poco rassicurante. I Ddent con i loro strumenti generano suoni gonfi, tesi a espandersi e (altro…)
(Century Media Records) Nel 2024, quando i Blood Incantation pubblicarono l’album “Absolute Elsewhere”, in un filmato nel quale ne raccontavano la realizzazione vi era una colonna sonora creata appositamente per (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Gli Alunah di Birmingham in questo split presentano il primo materiale con alla voce la cantante Daisy Savage. La Savage è entrata nella band alla fine del 2024 e tenendo un buon ritmo di concerti con la band. Gli (altro…)

(Personal Records) “Dreaming” è il quarto disco della one man band brasiliana capitanata dal polistrumentista Maicon Ristow, il quale si fa aiutare da Wendel Siota, autore dei testi dei brani. Un disco solenne: musicalmente Litosth non è perfettamente inquadrabile, anche se la collocazione più vicina è quella del black metal melodico, con qualche influenza sinfonica che sta proprio alla base di questo incedere maestoso e austero. (altro…)

(Caligari Records) C’è una sorta di lucida follia all’interno di “Autogeddon”, secondo demo dei londinesi Äxe; ci vuole infatti una buona dose di follia, oppure una grande consapevolezza nei propri mezzi, per concepire un mix di sonorità completamente eterogeneo e al tempo stesso profondamente legato alla vecchia scuola, riuscendo a non sfociare nella cacofonia e a sfornare qualcosa di fresco e, a suo modo, innovativo. (altro…)

(Fireflash Records) Bella mazzata questo quinto album dei redivivi Ruthless dalla California! LA band esiste da una vita, dal 1983, con la successiva pubblicazione di “Discipline of Steel” nel 1986, un disco che all’epoca era puro heavy metal, molto prima delle suddivisioni tra heavy, power, doom e thrash. (altro…)
(Ipecac Recordings) Il 14 febbraio 2025, in poco meno di 600 copie in vinile, i Melvins e i Napalm Death hanno pubblicato questo scontro-incontro con la Amphetamine Reptile Records. Quest’anno il progetto tra le due band, che sono state (altro…)
(Terror From Hell Records) Esordio discografico per gli italiani Eternal Mourn con questo EP contenente tre brani, per un totale di poco più di venti minuti di musica, più che sufficienti per constatare di quale pasta sia fatta questa formazione proveniente dal Comasco. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Come accade a qualsiasi band hardcore, dopo trentotto anni di carriera può capitare che non si presenti alcuna novità.Vige la cementificazione di uno stile, quanto una filosofia nel suonare che si consolida e questo è il caso dei Madball. Dopo trentotto anni la (altro…)

(Prophecy Productions) Quarto album per questa formazione bielorussa capitanata dalla misteriosa Nokt (Katsiaryna Mankevich), il secondo in casa Prophecy Productions, label che seppe vedere oltre pubblicando il precedente “The Land under the Black Wings: Blood (Зямля Пад Чорнымі Крыламі: Кроў)”, intuendo le grandi capacità di questa band originaria di Minsk ma ormai rilocata in Polonia, non per scelta ma, apparentemente, per ragioni politiche, in quanto sembra che il regime di Lukashenko (primo e unico presidente della Bielorussia, noto anche come l’ultimo dittatore d’Europa) faccia di tutto per censurare e reprimere la loro arte. (altro…)
(Comatose Music) I Cranial Osteotomy sono una slam-brutal death metal band russa che nel 2011 esordì con l’album “Victim of Wicked Sickness” (ascoltabile QUI). Da allora qualche demo e poi un lungo silenzio. Riemergono oggi con la statunitense Comatose, sigillo di garanzia in fatto di slam, brutal, deathgore e sanguinamenti vari. Sin da subito si vuole esprimere un parere freddo su questo lavoro che, per (altro…)
(Frontiers Music) Zinny Zan, voce, e Harry Cody, chitarra, dei gloriosi Shotgun Messiah, pubblicano questo delizioso album prodotto da Chris Laney (Pretty Maids e altri). “Beautiful ‘N Damned” porta con sé un hard rock dalle molte sfumature. Per esempio, già (altro…)

(Meuse Music Records) Quarto album per i Doomcult, formazione proveniente dai Paesi Bassi ma, musicalmente, con il cuore in Inghilterra; il loro doom/death metal pesca infatti a piene mani dai cosiddetti “Peaceville Three”, ossia Anathema, My Dying Bride e Paradise Lost, o almeno così è stato fino al precedente lavoro “Failure Of Life”. (altro…)