LES CHANTS DE NIHIL – “Graines”

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Tutto ad un tratto sono passati ben cinque anni dall’ultimo e molto valido “Le Tyran et l’Esthète”! Torna questa band francese, torna con il quinto album in studio, un macigno difficilmente ignorabile, un’opera potente, intelligente, curata, dall’incedere molto ricercato. (altro…)

(Osmose Productions) Radbraker è un progetto black metal belga. Dalle prime battute di “When the mist falls…” si realizza immediatamente che questo black metal è ferale, primevo, con pochissimi agganci stilistici al black contemporaneo. I suoni sono alquanto minimali e sporchi; inoltre, diversi passaggi dell’album hanno una resa che potrebbe essere paragonata a quella di un’esplosione. I sintetizzatori
(No Remorse Records) La nuova incarnazione dei Cirith Ungol, presenta il duo formato da Robert Garven, batteria, e Tim Baker, voce, il già rodato Jarvis Leatherby, basso, e l’aggiunta del chitarrista Armand Anthony. Gli ultimi due hanno un destino comune: fanno parte dei Night Demon, heavy metal band originaria proprio di
(Osmose Productions) Dopo un demo nel 2014, la band ginevrina Energumen esordisce con il suo primo full length, all’insegna di un black-death metal estremo, caotico, nichilista. Un atto di estremismo che si manifesta in atmosfere cupe, claustrofobiche. I ritmi sono esasperati, irruenti e 



(Antiq) Hyver è uno dei tanti progetti di Léon ‘Hyver’ Guiselin, ancorato al black metal, con variazioni sia dungeon/ambient sia symphonic. Con l’ausilio di Koshka Netopyr, cioè ‘piccolo pipistrello’, per quelli che sono pensati come versi di pipistrello per il cantato, Hyver concepisce un black metal basilare, grezzo, con batteria artefatta e
(Debemur Morti Productions) Si saluta sempre con piacere e grandi aspettative un nuovo album dei The Lovecraft Sextet di Jason Köhnen, musicista olandese dedito a un avant-garde che sconfina nel jazz, nell’ambient, nel drone e nella psichedelia. “Penance” è un’ipotetica colonna sonora delle
(Nuclear Blast Records) Trentacinque anni di carriera e diciassette album sono il bilancio dei norvegesi all’uscita del nuovo lavoro. “Mið”, che vuol dire ‘nel centro’ o ‘nel mezzo’ in norvegese, è una trascinante sequela di melodie, alcune delle quali attingono a tradizioni ataviche. A questi schemi melodici corrispondono anche atti di forza, attraverso i
(Cleopatra Records) Questa volta sembra essere proprio quella buona: il sessantottenne Al Jourgensen pubblica l’ultimo album dei Ministry. Lo aveva già detto un paio di volte e in molti non ci abbiamo mai creduto. Jourgensen ha fondato i Ministry nel 1981, con presupposti lontani dal metal. I
(Nuclear Blast Records) Eivør Pálsdóttir svela la propria poliedricità nel nuovo album, attraverso l’uso di elettronica, folk, rock e pop. Stili che creano i presupposti per canzoni dalle anime stilisticamente differenti. “Tungl”, cioè «luna» in lingua faroese, è una forte metafora di questa ambientazione un po’ saturnina, fosca 
(autoproduzione) “Radiant in Ruin” è una forte scossa prodotta in Olanda. I 
(Ripple Music) Nell’album “Death Comes Twice” di questa band gallese si distingue un suono che richiama quello degli Electric Wizard degli esordi, con un fuzz saturo che crea un perenne vortice attorno a basso e chitarra. Un sound carico, al quale si aggiunge una batteria agile e determinata a reggere il passo. I Goat Major pubblicano il secondo 
(Sentient Ruin Laboratories) Poche pubblicazioni, tutte esplosive, ed è lo stesso per questo album di neppure venti minuti di durata dei Last Agony. Sono di Toronto e ci arrivano come un’onda d’urto: grind, crust e noise impastati, scagliati a forza insieme, con a seguire una brutale reazione tellurica. Nichilismo senza confini, espresso come se si stesse radendo al suolo una 



(Reptilian Records) Il trio di Chicago sceglie il rosso come colore dominante per questa copertina, ricavata da una suggestiva foto che ha il compito di introdurre l’ascoltatore alla scoperta di “The Haunted”. I Salvation, dediti al noise-alternative rock, hanno creato un lavoro bilanciato, attraverso uno stile che tocca punte di
(Nordvis Produktion) C’è Luke Tromiczak dei blacksters americani Maledicere dietro questo progetto neofolk, un progetto che giunge al terzo album, sicuramente più prolifico della band originale. 
(BLKIIBLK) “Forbidden” è solamente il sesto album della thrash metal band californiana. Attiva dalla metà degli anni ’80 come Forbidden Evil, la band ha subito uno scioglimento a cavallo tra gli anni ’90 e il nuovo secolo, dovuto anche a una crisi d’identità stilistica. La band si riforma, ma nel 2012 ci dà un taglio, ancora una volta. Tra gli esponenti minori del genere, i Forbidden, nel 


(Noise Appeal Records) Rock senza confini e totalmente strumentale: noise, post, ambient… davvero, nessuna frontiera da superare… con tutte le frontiere trionfalmente abbattute. Un duo, una carriera che ormai si avvicina ai quindici anni e un altro album ipnotico, tanto sognante quanto subdolamente graffiante e aggressivo. 
(Ripple Music) La stoner band bresciana Humulus ha dato il massimo in questo nuovo album, che suona con potenza e densità dei suoni. “Smuggler’s Cave” è un lavoro il cui ascolto è da affrontare a volume alto, perché la risposta sonora che ne segue è appagante per chi ascolta. Una giusta dose di psichedelia, una base ritmica agile e la chitarra macchiata di fuzz e 