LAMB OF GOD – “Into Oblivion”
(Century Media) Album tra i più attesi in questo ormai instradato 2026, per tanto “Into Oblivion” si trascinerà su sé stesso molte aspettative. Al primo ascolto si avverte che la band non cerca novità, semmai di confermare il proprio essere, guardando alle proprie (altro…)
(Godz Ov War Productions) Si erano ben distinti con l’esordio “Diabolic Slaughter”, 


(Invictus Productions) L’album “Magia Posthuma” è il terzo in carriera dei Transilvania. Nome evocativo ma geograficamente non prossimo alla terra di questi musicisti, cioè l’Austria e nello specifico Inssbruck. Black metal contaminato dal thrash, rappresentano
(From The Urn Records) L’arte dei Fangus oscilla tra l’hard & heavy e la psichedelia, come una band che arriva a noi da qualche epoca lontana. I canadesi con l’uso dell’organo a partecipare attivamente alla costruzione dei pezzi e alle melodie insieme alla chitarra, offrono
(Godz Ov War Productions) Un pregevole debutto per i Belith che si esibiscono in un arcaico thrash-black metal. Sono il frutto di influenze della NWOBHM, il thrash dei primi Metallica, i Venom, Celtic Frost e cose del genere i polacchi che pubblicano con la connazionale 
(Season Of Mist) Il ritmo è l’elemento dominante di “Hugrheim” e lo si poteva supporre dai singoli apripista all’album: la title track, l’opener “Nauðiz”, “Freyja’s Calling” e “Heill Óðinn”. Sono canzoni create attraverso un connubio tra tradizione popolare, miti, folk 
(Reigning Phoenix Music) Proprio un anno fa uscì “Stereo Crush”, il quattordicesimo album in studio? Non ricordo: la band svizzera è tanto prolifica quanto, hey, immortale. La mezzora di “More Stereo Crush” vanta un titolo molto chiaro, che indica ulteriore materiale da quell’album: materiale non incluso, finora tenuto in saccoccia o uscito come video o singolo a sé stante.
(Comatose Music) Questa sconsiderata e assurda bestia cilena esordisce con un lavoro omonimo, ricolmo di un brutal death metal serrato e sanguinolento, non manchevole di una discreta tecnica di base. Il trio sudamericano prevede Richard Aguayo alla voce, Mauro 
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Gli Imbolc, costituiti da membri di Darkend, Demiurgon e Unbirth, pubblicano il terzo album in studio, limando con dovere il proprio melodic black metal. “Sette Cornici di Purificazione” suona infatti smussato, pulito, incentrato
(Mighty Music) Sono dei veri vichinghi i Vanir e di fatto sono danesi, però il nuovo album “Wyrd” è concettualmente legato alla Battaglia di Vienna del 1683. L’evento è noto: è il secondo assedio che l’Imero Ottomano compie sulla città, ma le truppe polacche, austriache
(Massacre Records) Un sound in continua evoluzione, quello dei Bloodred, duetto tedesco capitanato dal mastermind, cantante, chitarrista e bassista Ron Merz, coadiuvato dal batterista Joris Nijenhuis; se il debutto “

(Selfmadegod Records) Il death metal espresso in maniera cinicamente brutale è manifestato in questo nuovo album degli Anasarca. La formazione tedesca è nata negli anni ’90, con ormai il solo Michael Dormann, voce e chitarra, ancora presente dopo che 
(Steamhammer) Tommy Victor e i suoi Prong pubblicano il terzo live in carriera, dei quali il primo, intitolato “100% Live”, è di ventiquattro anni fa. “Live And Uncleansed” consta di quattordici pezzi, undici per la versione vinile, registrati in diversi posti dell’Europa durante il tour dell’estate scorsa. La 
(Century Media Records) La ristampa del catalogo Edge Of Sanity nonché dei Nightingale, due band con al microfono Dan Swanö, passa anche per l’unico lavoro solista del cantante ma anche polistrumentista, tecnico del suono, produttore. Pubblicato originariamente
(UNFD) Originari di Birmingham, quella in Alabama, gli Erra mostrano lucida e volitiva capacità di stile dopo diciassette anni di carriera. Gli statunitensi con il nuovo album “Silence Outlives The Earth”, presentano un buon prodotto metalcore, definito con molti 
(Reigning Phoenix Music) A due anni da un album e in procinto di pensare al prossimo, i Leaves’ Eyes piazzano sul mercato un EP e forse anche per suggellare la fuoriuscita dalla AFM e il conseguente ingresso in Reigning Phoenix Music. “Song Of Darkness” è un buon 
(Echozone) C’è una definizione attorno alla musica dei Lords Of Salem la quale recita più o meno “i Mötley Crüe che incontrano Rob Zombie – dal quale hanno probabilmente preso il loro nome – o Danzig”. Dell’hard rock e il rock and roll in generale c’è un fondo nella 

(Nuclear Blast Records) Rob Zombie è un personaggio poliedrico: è cantante, musicista, regista cinematografico, produttore e altro ancora. Robert Bartleh Cummings, il suo vero nome, tra White Zombie e come solista, nonché colonne sonore e remix, ha pubblicato tanti album, ma
(Heavy Psych Sounds) Sono una forte espressione dello stoner in versione psichedelica e spaziale, questa band di Varsavia, ampiamente nota ai conoscitori del genere e giunta al quinto album in carriera. “V” offre sei pezzi, intro compresa, per quaranta minuti 
