MORTIIS – “Ghosts of Europa”

(Prophecy Productions) Capolavoro. Håvard Ellefsen è stato bassista e principale autore di testi nei primissimi Emperor. Poi è stato un precursore del dungeon synth, cosa che lo ha ovviamente condotto al synth/dark wave e, successivamente, al rock elettronico industriale. Le varie “ere” di Mortiis le chiamano, i suoi cambiamenti di stile. (altro…)



(Carbonized Records) Il successore di tre EP pubblicati nell’arco di pochi anni è il full length “Mortuary Cult”, dei Goetia di Washington. La band pubblica il proprio album d’esordio sfoderando un death metal irruento, ruvido in certe sue parti, con un’evidente ascendenza della scuola 
(Osmose Productions) I Ruyned si stanno proprio dando da fare, visto che “Profanum Sacrificium” è il secondo album pubblicato in due anni. La formazione rumena si cimenta in un black metal influenzato dal thrash e dall’heavy metal, con pezzi spesso sparati fuori d’istinto e caratterizzati da un piglio ruvido. Eppure i musicisti rumeni si rivelano, nel corso dell’album, anche abili nel comporre
(Eclipse Records) “Motivated By Death” è il debut album degli australiani Ana, con Anna Khristenko alla voce. La band rappresenta un esempio di symphonic metal strettamente contemporaneo: chitarre e batteria formano quasi esclusivamente l’ossatura dei
(Reigning Phoenix Music) Il primo e a oggi il solo album solista di Kerry King degli Slayer, è stato recensito 


(Ripple Music) Dalla Germania, zona Ruhr, arriva il trio Plaindrifter con un nuovo album dalle tinte intense e spesso maestose. Un trio dedito a un prog traslato nei reami dello stoner, con lunghe composizioni che presentano altalene emotive. Per questa nuova
(Lay Bare Recordings) Un atto sperimentale il collettivo Non Serviam, con a carico una nutrita discografia. Un gruppo avant-garde che mette insieme elementi musicali industrial, noise, doom, grindcore, crust, black metal e darkwave. L’album è ispirato al mito di Diana e
(Magnetic Eye Records) Le iniziative della Magnetic Eye in fatto di tribute, che l’etichetta definisce ‘redux’, hanno visto anche la doppia celebrazione dei Nine Inch Nails tra quelle riuscite. Doppia perché l’etichetta ha messo in commercio sia un redux con musicisti e 

(I, Voidhanger Records) Junon è una sacerdotessa che sorveglia e celebra un varco verso luoghi misteriosi e poco raccomandabili. La musicista tedesca mette in scena il suo album di debutto creando un black metal esoterico, rituale e con tratti anche psichedelici e
(Testimony Records) Ogni uscita dei Soulburn è un toccasana! La band olandese, che ha incrociato il proprio destino con quello dei conterranei Asphyx, nasce sotto la spinta di due elementi dei summenzionati: il chitarrista Eric Daniels e il grande Bob Bagchus, batterista 


(Prophecy Productions) L’eterea, inconsistente e vaporosa anima dei Klimt 1918 brilla ancora in questo album atteso dai più da almeno dieci anni. Il perimetro musicale della band dei fratelli Marco Soellner e Paolo Soellner appare vasto e comunque contorna facilmente
(Vesperian / Metal Blade Records) Elementi provenienti principalmente da Wayfarer e Blood Incantation si riuniscono a Denver nel 2017 e avviano questo progetto che, a oggi, vede la pubblicazione del secondo album. Gli Stormkeep sono inclini a un black metal con forti elementi sinfonici e 
(Northern Silence Records and Avantgarde Music) Ovfrost sforna il sesto album di questo progetto russo denominato Malist che, a oggi, si delinea come una vera e propria band, da quanto si apprende dalle note stampa. Ovfrost indica la direzione da seguire, al momento ancora quella dell’atmospheric black metal di taglio melodic, con momenti anche dirompenti e un concept lirico legato a 

(autoprodotto) In un quarto d’ora di musica, Christian Hansen invita a prendersi una pausa e a riflettere. Rock super soft, rilassato, easy. Un indie folk con radici più profonde:
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Un fresco esordio quello dei lombardi Scythe Of Mephisto, che si presentano con un black metal di taglio melodico e variazioni thrash, heavy e melodic death metal. “Till Life Do Us Part” propone un buon equilibrio strutturale 
(Mighty Music) I portoghesi Heavenwood rappresentano una valida alternativa alla legittima notorietà dei Moonspell quando si parla di metal lusitano d’esportazione. Ricardo Dias, chitarrista, autore e unico elemento attivo dagli esordi a oggi, guida questo progetto
(Andromeda Relix) Giungono al terzo album i veronesi Astrolabio, il quarto se consideriamo il disco “Monologando”, quando ancora il moniker era Elettrosmog. Sono passati ben nove anni dall’uscita di quel capolavoro di rock progressivo intitolato “
(Cosmic Fire Records) Nutro un sincero rispetto per Joe Sims, fondatore e anima degli statunitensi Axemaster, band nata nel 1982, sciolta un paio di volte e rifondata con moniker differenti (The Awakening e Inner Terror), per poi tornare definitivamente con il nome originale. La mia ammirazione verso il chitarrista americano è dovuta alla coerenza e alla caparbietà dimostrate nel portare avanti la propria musica senza cedere a compromessi o seguire mode, rimanendo fedele a quel sound ottantiano che ha contribuito a forgiare insieme a compagini come Omen, Helstar e Metal Church. 