
(Personal Records) Interessante full-length di debutto per gli slovacchi Goholor, davvero abili nel trovare il giusto compromesso tra brutale efferatezza esecutiva e musicalità, riuscendo a sciorinare riff travolgenti, taglienti e devastanti, eppure dannatamente catchy, cosa riuscita ai Morbid Angel nei primi due album, quando militava ancora il mai troppo sottovalutato Richard Brunelle, oppure a formazioni come Necrophobic e Sacramentum, nonché, per restare oltre l’ex Cortina di Ferro, ai polacchi Vader e Behemoth. (altro…)