BEYOND FORGIVENESS – “Live to Tell the Story”
(Sliptrick Records) A meno di due anni dal debut “The Great Wall”, gli us symphonic/gothic metallers Beyond Forgiveness tornano con un secondo album che, pur interessante, (altro…)
(Sliptrick Records) A meno di due anni dal debut “The Great Wall”, gli us symphonic/gothic metallers Beyond Forgiveness tornano con un secondo album che, pur interessante, (altro…)
(Hellbones Records) Duo italiano che trasforma in suoni e musica l’abbandono, il disagio, gli esseri dimenticati, l’umanità classificata di inferiore qualità. Il concept album offre quattro titoli che svelano da soli le tematiche espresse: “Deportation”, “Destination”, “Torture” e “Death”… un (altro…)
(Nordvis Produktion) Terzo lavoro per gli svedesi Bhleg, un EP che fa seguito al poderoso album “Solarmegin” dell’anno scorso (recensione qui). “Äril” ha un suono più potente e curato rispetto all’album che lo precede, ed in questa mezz’ora (scarsa) il DSBM è molto più marcato, ricordando spesso (e (altro…)
(Century Media) Forse la band più ‘al di sopra delle parti’ in fatto di genere, influenze, delle etichette di genere e stili oltre che delle mode. Concretamente il laboratorio nel quale tutto quanto il metal (altro…)
(Street Symphonies Records & Burning Minds Music Group) I Bullring sono al debutto, ma sono composti da un trio tutt’altro che principiante! Musicisti esperti che nel corso degli anni hanno condiviso il palco il palco con nomi noti della scena musicale rock (e (altro…)
(No Dust Records) Mettendo da parte tutta la retorica commemorativa, si può affermare che questo album è semplicemente spaventoso. Appresa in quel giorno d’estate la (altro…)
(Pure Steel) Può un disco tedesco suonare incredibilmente americano? Certo, ormai è facilissimo lasciarsi influenzare dalle fonti più disparate, ora che internet ha annullato le distanze… (altro…)
(Steamhammer / SPV) Sulla scia di “Released” (recensione qui) la band francese continua ad essere una perla del giorno d’oggi ma che sembra saltar fuori dai primi anni ’80, un periodo durante il quale il glam metal era ancora abbastanza pesante (basti pensare (altro…)
(Autoproduzione) Ci sono ben tre elementi che penalizzano il debut dei finlandesi Black Palle. Il primo, ahimè, è il loro nome: mi rendo conto che non potevano prevedere che sarebbe suonato ridicolo in Italia… (altro…)
(Pulverised Record) Secondo album per Bastard Grave, formazione svedese dedita a un death metal old school. Rispetto al debutto “What Lies Beyond” risalente (altro…)
(Mighty Music) Ventuno anni e nove album sono la sintesi di quanto abbiano fatto i Blood Red Throne. La band norvegese votata al death metal, crea un album che funge da sintesi a quanto fatto (altro…)
(Nuclear Blast Records) Vari cambi di line up scandiscono il ritmo dei Black Star Riders, ovvero l’evoluzione dell’ultima incarnazione dei Thin Lizzy post Phil Lynott. Ovviamente rimangono i fondatori Ricky Warwick e Scott Gorham, ma alle pelli c’è ora l’ex Black Label Society Chad Szeliga (altro…)
(Kozmic Artifactz/Raging Planet) Stoner rock? È questo che viene palesemente dichiarato in sede ‘cartella stampa’. Ma, visto che viene chiesto il mio parere, mi permetto di esprimere il mio disaccordo. Perché, se da qualche parte c’è sicuramente (altro…)
(Eisenwald) Slesia, una regione antica e teatro di tante vicissitudini, contese. Oggi è per la maggior parte polacca, ma anche e in misura ovviamente minore della repubblica Ceca e Germania. Da (altro…)
(Massacre Records) I bavaresi Brocelian, che prendono il loro nome da una famosa foresta della Bretagna, ci hanno messo ben cinque anni a dare un seguito a “Lifelines”, del 2014: (altro…)
(M-Theory Audio) Neanche mezz’ora di musica, attitudine, aderenza passionale al verbo degli eighties: da Los Angeles, i Blade Killer esordiscono con un album che va dritto al cuore dei defenders più oltranzisti. (altro…)
(Negre Plany) Interessante split CD da parte della Negre Plany, succursale della label spagnola Negra Nit. Sono quattro le band presentate in questo platter, ognuna delle quali con un quarto d’ora a disposizione per ritagliarsi (altro…)
(Pride & Joy Music) Tra le date a supporto del fantastico “Temple Of Lies” (recensione qui) c’è stato un concerto epico, su un palco grandioso: il Wacken! Si esibirono proprio al famoso festival gli hard rockers tedeschi (altro…)
(autoproduzione) California, il sole, la cultura e la controcultura. Beh, una volta forse, però la California in fatto di musica spesso partorisce qualcosa di notevole o di diverso dal solito. I Bella Novela (altro…)
(Steamhammer/SPV) Su disco, come dicevo a proposito dell’ultimo full-length “Dust to Gold”, i Bullet non mi sono mai sembrati davvero eccezionali; dal vivo hanno certamente maggiori possibilità di farsi valere. (altro…)
(Epidemic Records) Terzo album in studio per il quartetto catalano che suona un punk influenzato sia dal grunge che dal funk. “Dreams” apre “Daily Ritual” in maniera veloce, diretta e con il punk più semplice (altro…)
(autoproduzione) Sei pezzi e poco meno di mezz’ora per andare a briglie sciolte, con sincerità e forse senza guardare troppo agli arrangiamenti. Un modo di presentarsi comunque efficace, in quanto la band mostra (altro…)
(Karthago Records) Dopo la ristampa di “Endangered Species”, la Karthago propone anche il secondo full-length degli australiani Black Alice: di fatto si tratta della colonna sonora del film dallo stesso nome, (altro…)
(MVKA/Warner) Band norvegese di spicco, ormai non più underground, la quale non ha caso ha aperto… ed aprirà per i Metallica nel tour attualmente in corso, quello che si concluderà a fine agosto. Dopo il debutto di due anni fa, il trio torna (altro…)
(Abraxan Hymns/Warner) La volubile capacità di comporre dei Baroness ha vissuto molte stagioni. Un modo di essere che ha esaltato i fan come anche scontentandoli. Il modulare il proprio songwriting (altro…)
(Scry Recordings e altri*) Due nomi dall’estetica musicale contorta e insolita. Xiphoid Dementia di Egan Budd, tre composizioni in tutto, è l’espressione di industrial corrotto dal noise (altro…)
(Ænima Recordings) Un viaggio nel prog metal, attraverso composizioni esclusivamente strumentali e tutte idealmente connesse tra di loro, per l’atmosfera, la tecnica, il taglio sommamente (altro…)
(Rude Records) Rabbioso e pesante secondo album per i britannici di Harrogate, Nord Yorkshire, nati come hardcore punk band che pian piano ha implementato nel sound quella sottile (altro…)
(Hells Headbangers) Quarto disco per Barbarian, terzetto toscano che propone un esaltante mix tra metal classico ottantiano, speed metal e vocals vicine al death. Gli amanti del metal old school troveranno pane per i loro denti con “To No God Shall I (altro…)
(Century Media) Samaël, Hubbath, Sløth e Obesyx, rispettivamente batteria, voce e basso, chitarra e chitarra solista suonano bene, pur presentandosi in maniera fittizia. La Century Media dietro di loro, il blackened (altro…)
(Entertainment One) Con due bonus track, “Black Pearl” e “Spoke in the Wheel” in versioni acustiche, la Entertainment One celebra il primo album dei Black Label Society, pubblicato nel 1999 dalla Spitfire (altro…)
(InsideOut Music) C’è un futuro dopo la scomparsa di Francesco Di Giacomo? Si, ovviamente c’è e i Banco lo stanno costruendo da quel 2014, appunto l’anno della dipartita dell’ex simbolo di un manipolo (altro…)
(Pagan Records) Una carriera di venti anni e solo quattro album in studio per i Bloodthirst, nonostante una buona quantità di pubblicazioni minori. Un nuovo album totalmente ispirato, almeno nei testi, dalle opere di Friedrich Wilhelm Nietzsche. Si ritrovano (altro…)
(Hells Headbangers) Uno dei lati positivi del ritorno in auge del thrash è sicuramente la possibilità offerta a molte band che nell’epoca d’oro del genere non sono riuscite a sfondare nonostante la buona qualità della loro proposta. È (altro…)