BLASPHEMY – “Fallen Angel of Doom…” (reissue)
(Nuclear War Now! Productions / Ross Bay Cult) Io provo ad immaginarmi come abbia fatto il tecnico di studio a registrare questo album. Forse tra disperazione e maledicendo i quattro canadesi che gli piantavano tutta la strumentazione sul rosso, mandando in distorsione ogni (altro…)
BIOSCRAPE – “Psychologram”
(Overdub Rec.) I riff dei Bioscrape sono roventi, le distorsioni fremono e il basso scuote dei colpi netti e ben in evidenza. Il loro modern metal è pulito, solido e crea un’atmosfera votata al futuro, a mondi immaginati, sognati, sperati (altro…)
BLACK INSIDE – “A Possession Story”
(Red Cat Records) Già con il debut uscito per Underground Symphony (recensito QUI) i napoletani Black Inside avevano dimostrato le proprie ottime capacità; il secondo full-“length”, “A Possession Story”, conferma quanto di buono visto due anni fa. L’heavy/doom/thrash dei campani è, almeno sul territorio italiano, un unicum intrigante e d’impatto! (altro…)
BAT – “Cruel Discipline” (7″ EP)
(Hells Headbangers) “Cruel Discipline” ha da raccontare più per chi lo suona che per i suoi specifici contenuti. È un 7” composto da due canzoni e a suonarle sono i Bat. I Bat sono Felix Griffin, batterista ed ex DRI (ha suonato in “Dealing with It!”, “Crossover”, “4 of a Kind” (altro…)
BEGGARS ON HIGHWAY – “Onion Eaters”
(Raw Lines/New Model Label) Full length di debutto dei Parmigiani Beggars On Highway, band nata nel 2010, e autori dell’EP “Hard, Loud And Alcoholic” del 2012. Il genere proposto è un heavy metal old style, in cui confluiscono influenze hard rock, punk e NWOBHM; un mix tra primissimi (altro…)
BURNING POINT – “Burning Point”
(AFM) Per festeggiare l’ingresso in formazione di Nitte Valo, ex cantante dei Battle Beast, i finlandesi Burning Point pubblicano un prodotto a metà fra la compilation e il full-“length” di inediti: accanto a sei canzoni ri-registrate (compreso l’hit “Heart of Gold”) (altro…)
BORKNAGAR – “The Olden Domain” (Reissue)
(Punishment 18 Records) Fautori di un black metal che implementasse un carico melodico ben superiore alla media, i Borknagar hanno poi sviluppato ampiamente tematiche testuali e musicali legate al viking. Già questo secondo album del 1997 e ripubblicato dalla Punishment 18 Records, offre (altro…)
BOG OAK – “A Treatise on Resurrection and The Afterlife”
(Svart Records) Doom per pesantezza e oscurità acida. Black per impostazione vocale, spinta sonora e violenza celata. Questi californiani non hanno pietà e questo loro EP di debutto non fa prigionieri. Solo venti minuti nei quali sotto certi aspetti non c’è molta novità: low tuning e pesantezza senza limiti. Ma (altro…)
BLIZZEN – “Time Machine”
(High Roller) Ai giovanissimi tedeschi Blizzen è bastato un demo per attirare l’attenzione della High Roller Records: ecco così che il loro debut sulla scena musicale è un ep che esce, oltre che su cd, in 500 copie di beneamato vinile. Che i nostri suonino heavy/speed anni ’80, sulla scia di Enforcer, (altro…)
BLACK BOOK LODGE – “Entering Another Measure”
(Mighty Music) Molto complesso. Un album molto complesso. Profondo, intenso, contorto e per nulla banale. È questo il secondo lavoro dei danesi Black Book Lodge che con il precedente “Tûndra” avevano attirato un’ottima attenzione da parte di pubblico e critica (compreso chi vi scrive!). Un secondo lavoro che (altro…)
BLACKWELDER – “Survival of the Fittest”
(Golden Core) Ecco Ralph Scheepers lanciarsi ancora in un altro progetto: stavolta lo affiancano il batterista Aquiles Priester (che ha suonato un po’ dappertutto, in particolare con Angra, Paul Di’Anno e Primal Fear stessi), il chitarrista Andrew Szucs dei Seven Seraphim, e il bassista Bjorn Englen, che ha lavorato un po’ con Malmsteen. (altro…)
BONG – “We Are, We Were and We Will Have Been”
(Ritual Productions) Un nuovo percorso tra le stelle, gli abissi e il tempo. Il quinto album dei Bong è vestito con un dipinto dai toni placidi di Joseph M.W.Turner. La musica invece è qualcosa di remoto e sacrale allo stesso tempo. Due grandi composizioni che occupano l’intero album, giocate (altro…)
BESTIAL INVASION – “Silent Wonders” single
(Archaic Sound) Maledettamente folli questi tizi ucraini. La voce è di Anastasia, non propriamente melodica e manco intenzionata realmente a cantare. Qualcosa tra un parlato free style e l’essere fuori di testa. Attegiamento adatto per (altro…)
THE BLACK MASS – “The Black Mass”
(Svart Records) Samu Salovaara dei doomster/deathster finlandesi Swallowed ha messo in piedi questa bestia, questo animale osceno e fuori controllo. Qui dentro c’è un power punk hardcore rocking black metal, pieno di amore per l’oscuro, adorazione di Satana e tonnellate di rock anni ’70. Registrato con potenza e resa, evidenziando alla perfezione gli strumenti, (altro…)
BLACK WITCHERY / REVENGE – “Holocaustic Death March to Humanity’s Doom” (Split)
(Nuclear War Now! Productions) Insieme per uno split due importanti band nordamericane dal carattere estremo e sporco. Sound lercio spinto a grande velocità e canoni estetici neri e perversi. I Black Witchery sono una formazione statunitense che ha già prodotto (altro…)
BONZ – “Broken Silence”
(Pavement Entertainment) Bonz è stato il cantante degli Stuck Mojo, una band statunitense che ha proseguito la tradizione del rap metal, crossover e funky metal. Tradizione resa illustre da nomi quali Red Hot Chili Peppers, Faith No More, Mordred, Living Colour e prima ancora dagli Anthrax. Bonz è parte di questa corrente musicale viva (altro…)
BLAKK OLD BLOOD – “Wrath”
(Clavis Secretorvm) Con i Blakk Old Blood si entra in quella ristretta cerchia di gruppi black che ci credono davvero a quello che scrivono e che mettono in musica. Quei gruppi che più che (altro…)
BANISHER – “Scarcity”
(Unquiet Records) Già in giro per il primo album “Salughterhouse”, i polacchi Banisher si riaffacciano nella scena polacca, e magari in quella internazionale, con un nuovo album che vive su un estremismo ben calcolato. Un miscuglio di thrash e death, con (altro…)
BARREN EARTH – “On Lonely Towers”
(Century Media) Se ascoltate abitualmente e massicciamente il rock prodotto tra gli anni ’60 e ’70 e contemporaneamente il metal, allora i Barren Earth possono rappresentare per voi un piacevole anello di congiunzione tra queste due situazioni musicali. Mi spiegò Kasper (altro…)
BLACK CAPRICORN – “Cult of Black Friars”
(Stone Stallion Rex) Terzo lavoro per i sardi Black Capricorn, che tornano ad essere un trio (erano in cinque nel precedente “Born Under the Capricorn”). Toni bassi, crepuscolari, distorti, aggressivi: il loro doom psichedelico non lascia speranze ma aggiunge un aura esoterica (altro…)
BRAIN PYRAMID – “Chasma Hideout”
(Acid Cosmonaut Records) Territori inospitali generati da un trip acido senza precedenti. È questo ciò che si sperimenta ascoltando questi tre quarti d’ora di stoner psichedelico contenente massicce dosi di blues. La band francese dopotutto lo dichiara: voler integrare il buon vecchio rock (Led Zeppelin, Black (altro…)
BLEEDING EYES – “Gammy”
(Go Down Records) Lo stoner è davvero una brutta bestia. Se ti prende ti porta in mondi lontani, deserti artici e paesaggi boreali. Poi, finito il disco, ti risvegli come da un viaggio durato un’eternità e ti vien subito voglia di chiudere gli occhi, accendere lo stereo e ripartire. I nostrani Bleeding Eyes sono bravissimi nel (altro…)
TOMMY BOLIN – “TEASER – 40th Anniversary Vinyl Edition Box Set”
(UDR Music/ADA) C’è una cosa per la quale Tommy Bolin non dovrebbe mai essere dimenticato: avere suonato la chitarra in “Spectrum” di Billy Cobham. Era il 1973 e aveva 22 anni. Jimi Hendrix era morto da tre anni e la sensazione che qualcuno potesse prendere il suo posto non l’aveva nessuno. All’epoca (altro…)
BETOKEN – “Beyond Redemption”
(Buil2Kill Records) Ricordo ancora quando recensii “The Gate of Nothing”, l’esordio dei lombardi Betoken: un heavy/power abbastanza complesso, vario e a tratti molto coinvolgente. Ammetto di non aver seguito troppo la band in questi dieci anni (!): la ritrovo ora, (altro…)
BLEEDING – “Behind transparent Walls”
(Pure Prog Records) La Pure Prog Records, subetichetta della più nota Pure Steel, si muove poco sul mercato, ma lo fa decisamente bene: ecco entrare a far parte del suo rooster gli amburghesi Bleeding, che esordiscono sulla lunga distanza, dopo un ep tre anni fa, con questo “Behind transparent Walls”. (altro…)
BUG – “Alpha”
(Qua’ Rock Rec.) Lorenzo Meoni ha creato qualcosa che fonde il concetto di musica strumentale, le atmosfere tra il futuristico cinematic metal, il techno thrash, il prog metal e qualche altra sfumatura più o meno evidente. (altro…)
BAALBERITH – “Apparition Of Skulls”
(SixSixSixMusic) Quarto album per gli Inglesi Baalberith, band inizialmente orientata verso un death/black metal, per poi orientarsi verso sonorità prettamente black oriented, con chiari riferimenti ad acts come Emperor, e primi Behemoth. L’opener “Quest For Satan” ha un andamento lineare, con ritmiche dalla velocità piuttosto elevata e un buon riffing, mentre la voce è maligna, uno screaming che sconfina (altro…)
GABRIELE BELLINI – “30 Years 1984 – 2014”
(Qua’ Rock Records) Musicista, compositore, insegnante, arrangiatore, ovvero Gabriele Bellini. Chitarrista toscano, padre della Qua’ Rock Records attraverso la quale presenta diciotto pezzi* realizzatui nell’arco di trent’anni. Il funambolo della sei corde tocca (altro…)
BLACK STAR RIDERS – “The Killer Instinct”
(Nucelar Blast) Un hard rock pulsante da parte della band di Los Angeles formata da ex membri di Thin Lizzy e Megadeth, la quale giunge così al secondo album. E’ innegabile che l’act continua la storia hard rock di Thin Lizzy, visto che la line up è rappresentata da Scott Gorham, Ricky Warwick, Damon Johnson e Marco (altro…)
BEERGASM – “Cancer Society”
(GhostRecordLabel/Crashsound Distribution) Particolarmente sfuggente il sound dei Beergasm. La comunione d’intenti dei singoli musicisti e le loro idee e derivazioni musicali, prendono forma in questo demo con quattro canzoni nelle quali il thrash si affianca al rock, allo speed metal e all’heavy. Molte idee, diverse (altro…)
BLACK BOOK LODGE – “Tûndra”
(Mighty Music/Target) Ventotto Luglio 2014. Sette dannatissimi mesi fa. E dove diavolo era questo album? Nel mucchio. Sotto gli altri. Diavolo, noi ne recensiamo troppi, ed ogni giorno ne arrivano di più. Davvero, non mi frega davvero se leggerete queste parole (ammesso lo facciate) mezzo anno dopo la release: quello che mi disturba è che IO mi ascolto (altro…)
BLODHEMN – “H7”
(Indie Recordings) Un black metal diretto, viscerale, troneggiato da un growl possente, essenziale, che a volte ricorda grandi nomi della scena norvegese, terra di origine di questa one man band che è stata recentemente in tour con … i Mayhem. Blodhemn è forse l’ideale congiunzione tra un riffing thrash ed un concetto black metal: dal primo attinge un riffing (altro…)
BITE THE BULLET – “Wheels”
(Target Records) Da Copenaghen, i Bite the Bullet ci fanno immergere appieno nella psichedelia anni ’70. La prima traccia “Desire” sicuramente farà venire in mente a molti i primi King Crimson, quelli più tranquilli e atmosferici. Già nel secondo brano però qualcosa cambia: la componente più tipicamente rock emerge con energia e vien quasi da pensare ai Beatles imbastarditi con i The (altro…)
(Qua’ Rock Rec.) Metalhead ha parlato spesso di Gabriele Bellini. L’album “30 Years 1984-2014” è
(Pure Underground Records) Dalla sempre più attiva scena latino-americana, e precisamente dal Perù, arriva il debut dei Blizzard Hunter, fedelmente ancorati al metallo classico (come, peraltro, i connazionali Mandragora, che ho recensito qualche tempo fa