ORIGOD – “Solitude in Time and Space”
(Argonauta Records) Dopo una lunghissima pausa di otto anni, i torinesi escono con una nuova fatica discografica. Ormai possiamo definirli dei musicisti navigati vista l’esperienza accumulata sui palchi e direi che si sente tutta nelle tracce (altro…)
ORPHAN SKIN DISEASES – “Dreamy Reflections”
(Logic Il Logic/Burning Minds Group) Debuttano per Logic Il Logic gli italiani Orphan Skin Diseases, formazione che vede tra le proprie fila il batterista dei No Remorse Massimo Beccagli ed il cantante ex Sabotage Gabriele De Caro. (altro…)
OSSUARIUM – “Calcified Trophies of Violence”
(Blood Harvest) Tre tracce per lasciare il segno. Quasi ad avere le pallottole contate per far centro sugli schizzinosi e oltranzisti cuori dei metallari dediti al black. Gli Ossarium sono americani e fanno parte di uno sparuto movimento underground (altro…)
OF MICE & MEN – “Defy”
(Rise Records) Non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo. Io sinceramente non capisco come si possa mascherare la becera voglia di soldi facili sotto un’accozzaglia di riff ruffiani come una escort, una voce accattivante al massimo per il gruppetto di (altro…)
ÖBLIVIÖN – “Resilience”
(Rock of Angels Records) Appena iniziati l’ascolto di “Resilience”, il debut dei francesi Öbliviön, ho avuto l’immediata percezione di aver già sentito la band da qualche parte… (altro…)
OBSCURE – “Zero Dawn”
(Autoproduzione) Mini EP di tre brani per Obscure, formazione finlandese in circolazione dal 2015. tre pezzi interessanti, a cavallo tra heavy metal classico, sludge e stoner. Ci troviamo quindi davanti a (altro…)
OBJECTOR – “Social Intolerance”
(Malevolence Records) Da grande amante del thrash metal, avevo inizialmente colto con entusiasmo questo ritorno in auge del genere da qualche anno a questa parte. Con il tempo ho notato (altro…)
OVERFAIL – “Bad Taste EP” (EP)
(autoproduzione) “Breakout” apre con forza, solidità e una melodia giusta, sottolineata da un ritornello efficace. La base ritmica possente che lavora per un riffing robusto e dinamico, si rifanno avanti nella seguente “Safe”. “Cold Day” con atmosfere stemperate, un po’ grigie, complice (altro…)
OVERKILL – “Live In Overhausen”
(Nuclear Blast Records) In tutta onestà, devo ammettere che questa recensione sarà poco obiettiva. Sono un fan sfegatato degli Overkill, band che raramente ha deluso i propri fans, con dischi che, salvo poche (altro…)
THE OSIRIS CLUB – “The Wine-Dark Sea”
(Indie Recordings) Secondo lavoro per i londinesi The Osiris Club. Il debutto, ormai vecchio di tre anni (recensione qui) mi stupì per la stranezza, per l’assurdo mix di rock non convenzionale, per la multi appartenenza temporale… e questo nuovo lavoro (altro…)
ÓREIÐA / HOLOCAUSTO EM CHAMAS – “Split”
(Harvest Of Death/Signal Rex) Questo split prodotto in un affascinante 10” contiene le prime prove ufficiali di due gruppi se si escludono i rispettivi demo. Gli Holocausto Em Chamas sono (altro…)
OFDRYKKJA – “Irrfärd”
(Avantgarde Music) Depressione ed autodistruzione. Secondo album per gli svedesi Ofdrykkja, la band che esiste per esaltare la disperazione in maniera estrema. Musicalmente siamo su territori black metal oscuro, (altro…)
OVER THE VOIDS… – “Over the Voids”
(Nordvis Produktion) Debutto omonimo per questo nuovo progetto musicale. Le notizie sono schiette e non interessanti: progetto polacco, one man band… unico membro un certo The Fall. Ma se indaghiamo un (altro…)
OCEANS OF SLUMBER – “The Banished Heart”
(Century Media) Album intenso, anche strano, certamente sorprendente. Atteso questo terzo lavoro dei texani che in fatto di riuscita probabilmente superano (altro…)
THE OFFERING – “The Offering” (EP)
(Century Media Records) I The Offering sono un esempio lampante di cosa succede se si fonde power e death. Un furioso urlo in falsetto apre le danze ad una serie di tracce dirette e senza troppi giri di parole. Diciamo che buttata giù così la cosa (altro…)
OMEGA – “Eve”
(Dusktone) Certe volte il destino è proprio strano e si manifesta nelle piccole cose della vita. Saranno una decina di mesi che mi sono appassionato ai codici misteriosi del passato più o meno (altro…)
OVAKNER – “Ar / Lume”
(Eihwaz Recordings) Dopo aver pubblicato a maggio l’EP di debutto gli spagnoli Ovakner tornano con questa ristampa in cassetta, contenente l’intero lavoro e con l’aggiunta di due brani rispetto alla versione in CD. La band è al debutto, ma i musicisti (altro…)
OLD WOLF – “Faustian Mass”
(Divebomb Records) Gli esordienti Old Wolf, dal Kentucky, si presentano con un disco che annuncia un sound vicino a quello di Grand Magus, Atlantean Kodex ed Eternal Champion. Gli altisonanti nomi chiamati in causa (altro…)
OZ – “Transition State”
(AFM) Sei anni sono passati da “Burning Leather”, ri-registrazione dei classici della band, e intanto i rifondati Oz hanno avuto un nuovo momento di pausa; solo adesso, con una line-up totalmente rinnovata (resta solo un membro della formazione originale, (altro…)
ORANSSI PAZUZU – “ Muukalainen puhuu” / “Farmakologinen” (EP) / “Kosmonument” (Reissues)
(Svart) Nella mitologia babilonese Pazuzu era il re degli spiriti malvagi dell’aria, ma anche il dio delle piaghe e pestilenze. Pazuzu è anche il demone protagonista del film “L’Esorcista”, tra le altre cose. (altro…)
OSYRON – “Kingsbane”
(Autoproduzione) Secondo album per i canadesi Kingsbane, dediti a un prog/power/folk di buona fattura e di sicuro impatto, dove entrano numerose influenze soprattutto europee. (altro…)
ORIGINAL SIN – “Story of a Broken Heart”
(Autoproduzione) Band emergente nata al principio del 2015, eppure già pronta per un full length. Molte formazioni underground puntano su un album intero come prima pubblicazione, ma non (altro…)
OBESE – “Anamnesis”
(Argonauta Records) Molto spesso capita che quando una band si trova a cambiare cantante, inevitabilmente rivede in parte le proprie coordinate musicali per potersi adattare al meglio allo stile del nuovo entrato. Non è questo il caso degli olandesi Obese, in quali proseguono con (altro…)
ORANJEBOOM – “Here Comes the Boom”
(Volcano Rec.) Sound che avvampa in maniera energica, dettato dall’hard rock, dal southern rock, l’alternative e il grunge. Stile solare e vivo, ma americano per i perugini Oranjeboom. “Here Comes the Boom” fa sentire (altro…)
OPIUM WARLORDS – “Droner”
(Svart Records) Sami Albert ”Witchfinder” Hynninen non è normale. Anzi, è proprio folle. Uomo folle, artista completamente sballato, pazzo, deviato, instabile. E fottutamente geniale. È la voce degli Spiritus Mortis (leggi recensione ultimo album qui), (altro…)
OLD SEASON – “Beyond the Black”
(Pure Steel) Gli irlandesi Old Season propongono un secondo disco molto interessante, sospeso fra più generi (almeno epic, heavy e progressive metal) e che trae la propria forza dall’insieme, molto solido e omogeneo. (altro…)
OPUS DIABOLI – “Black Light Of Destruction”
(Satanath Records) Quando si dice ‘il destino nel nome’… Non è necessaria chissà quanta immaginazione per capire che genere propongono questi uruguaiani… Un black metal acerbo e furente… eppure fin dalle prime note non ho potuto fare a meno di riconoscere una certa maturità (altro…)
ÓSSERP – “Al Meu Pas S’Alça La Mort”
(Hecatombe Rcords / Wild Wild East / …) Tornano a due anni di distanza dall’ottimo “Sang i Sutge” (recensione qui) i catalani Ósserp, formazione che dal 2012 propone un’ottima commistione tra death, (altro…)
OZAENA – “Necronaut”
(Time To Kill Records) I capitolini Ozaena uniscono a mio parere due elementi apparentemente in contrapposizione. Da un lato infatti siamo di fronte a musica comunque molto aggressiva, fatta di un cantato urlato e rabbioso e di un uso degli (altro…)
ORDER – “Lex Amentiae”
(Listenable Rec.) Album un po’ slegato in fatto di stile. Vario, multiforme, però si ha la sensazione che a volte non sia la stessa band a suonare tutte queste canzoni. Pura impressione, perché gli Order (altro…)
OHRENFEINDT – “Zwei Fäuste für Rock’n’Roll”
(AFM) Band che usa il tedesco come lingua, la propria. Sono infatti di St.Pauli i tre rocker che con potenza e riff nei quali aleggiano i ricordi di band come Led Zeppelin, Steppenwolf, Aerosmith, scatenano (altro…)
ONSLAUGHT – “In Search Of Sanity” (Reissue)
(Dissonance) Dopo due album di thrash metal furioso, totalmente influenzato dai Venom e Slayer, nel 1989 gli Onslaught si trovano di fronte a grandi cambiamenti. La line up viene pesantemente rimaneggiata, ed (altro…)
(autoproduzione) A dir poco altisonanti e solenni, soprattutto però sorprendenti.
(Horror Pain Gore Death Productions) Qualche anno fa bocciai la mancanza di fantasia, o per meglio dire, evidenziai una acerbità di fondo di questi On Top con il loro, all’epoca, album “Top Heavy” (inorridite
(AFM Records) Gli Orden Ogan sono la nuova macchina da guerra del power metal, difficile ormai dubitare di questo: il loro sesto album (