Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
THE DEATHTRIP – “Deep Drone Master”
(Svart Records) Negli ultimi anni, il black metal ha subito un’evoluzione che l’ha portato a fondersi con altri generi ed a sperimentare sonorità che, per quanto affascinanti, rischiavano di fargli perdere la sua malvagità primigenia. Sinceramente, pur apprezzando i lavori più recenti di Mayhem, Satyricon (altro…)
(Hells Headbangers) Mini LP di debutto per gli Statunitensi Abysmal Lord, band proveniente dalla Louisiana dedita a un black/death metal senza compromessi. Le cinque canzoni contenute in questo lavoro, viaggiano su ritmiche serrate, ai limiti del grind core, con un drumming ossessivo e velocissimo e le chitarre che macinano riffs grezzi e taglienti. Gli
(Moribund Records) Ventiduesimo album? Pazzesco. Io in realtà conto qualche unità di meno di quanti elencati in cartella stampa: in realtà sarebbero di più (circa 35) ma sono pochi quelli effettivamente pubblicati; ma è indubbio che il progetto siciliano Vardan è un qualcosa di 
(My Kingdom) Poco più di un anno fa, i Dragonhammer erano finalmente tornati sul mercato con un album di inediti (recensito
(Dark Descent Records) Doom/death metal potente, ma onestamente d’ordinanza per gli svedesi Anguish, qui al secondo album. Sono rimasto onestamente colpito dall’entusiasmo che alcuni colleghi hanno manifestato nei confronti di questa uscita: non sto riconoscendo il disco doom del decennio?
(GhostRecordLabel/Crashsound Distribution) Particolarmente sfuggente il sound dei Beergasm. La comunione d’intenti dei singoli musicisti e le loro idee e derivazioni musicali, prendono forma in questo demo con quattro canzoni nelle quali il thrash si affianca al rock, allo speed metal e all’heavy. Molte idee, diverse
(Terror from Hell Records) Lo so. Questo album è uscito due anni fa. Ma io non lo sapevo. Anzi, ero solo vagamente al corrente dell’esistenza di questa band italiana, che tuttavia è in circolazione da metà anni ’90. Ecco cosa è successo: al mitico Circolo Colony di Brescia c’è una serata doom di quelle toste, ed io vengo invitato dal drummer dei Dark End (tra
(Mighty Music/Target) Ventotto Luglio 2014. Sette dannatissimi mesi fa. E dove diavolo era questo album? Nel mucchio. Sotto gli altri. Diavolo, noi ne recensiamo troppi, ed ogni giorno ne arrivano di più. Davvero, non mi frega davvero se leggerete queste parole (ammesso lo facciate) mezzo anno dopo la release: quello che mi disturba è che IO mi ascolto
(Sound Management Corporation) Un viaggio attraverso quarant’anni di musica rock, quello proposto dai Bresciani T. H. L. La band, attiva dal 2010, giunge al debutto dopo essere passata attraverso alcuni avvicendamenti in seno alla line up e dopo aver maturato una vasta esperienza dal vivo. Il gruppo Lombardo propone un rock a trecentosessanta gradi,
(Nuclear Blast) Che siano i Nightwish quelli di “Élan” è innegabile. Il disorso musicale è quello di sempre e forse si avvicina abbondantemente alle cose dell’ultimo “Imaginaerum”. La canzone è uno scarto del precedente lotto? Non ha importanza, “Élan” è
(Helldprod & Murder Records) Non molto da potere dire su questa release. “The Unborn Dead” è un 7′ dei Sinister che raccoglie due pezzi: la cover
(Memento Mori) Qualcuno forse ricorda il massacro di Jonestown (Guyana, in Sud America) datato 1978. Sulla vicenda si è detto di tutto. Erano dei fanatici? E cosa era Jonestown? Era una prigione? Un progetto utopistico? E
(Memento Mori) Full length di debutto per i Morbidity, band proveniente dal Bangladesh, a conferma del fatto che, talvolta, le releases più convincenti provengono dai posti più inaspettati. La loro proposta è un death metal old school, dalla forte matrice thrash, tipica dei primi lavori di
(Pulverised Records) Musica estrema dalla Svezia. Un black metal brutalizzato da concetti death, ricco di potenza, furia, ma anche tanta melodia. Tornano in mente nomi come Watain, magari Marduk o Dark Funeral, e pure qualche accenno di Emperor. I Nidsang (in origine si chiamavano Lammoth) non sono produttivi: questo è il loro secondo full
(Sulatron Records) Pura pazzia psichedelica per questo secondo album di una trilogia iniziata con “The Death And Resurrection Of Krautrock” (del 2011). Una band strana, deviata, in giro dal 2003 con oltre una decina di album all’attivo. Il progetto ha origini croate, anche se i suoi membri
(Death Worship Productions) Originale proposta, quella dei Nefandus. La band Svedese, giunta al terzo album, interpreta in maniera personale gli stilemi del black metal, talvolta stravolgendone gli schemi. Se da questo genere cercate tempi velocissimi e tremolo picking, qui non ne troverete praticamente
(W.T.C. Productions) Gli Acherontas ci hanno abituato fin troppo bene con i loro album. Quattro prove dal 2007 ad oggi con una qualità media impressionante. E con questo “Ma Ion…” portano la loro proposta musicale ad un livello superiore. Immaginatevi se i miti classici dell’epoca ellenica cantati dai Rotting Christ si fondessero con le immagini evocative di
(Massacre Records) Formatisi a metà degli anni ottanta dalle ceneri dei Lion’s Breed, gli Scanner seppero ritagliarsi un loro spazio all’interno della scena power speed teutonica, forti di un contratto con la Noise che gli permise di incidere i primi due dischi e di farsi notare dagli estimatori del genere. Il passaggio alla Massacre ci consegnò 
(Qua’ Rock Rec.) “Qua’ Rock Shots” è una raccolta che include diciassette tra musicisti, autori e band scelti dal maestro Gabriele Bellini e da Giacomo Salani, titolare de La Fucina Studio, ovvero il presidente e il vice della Qua’ Rock e dal cui
(UDR) Decimo capitolo di una band immensa, poderosa, unica. Fedeli al se stessi, forse l’unica band che nonostante il successo planetario ottenuto a metà anni ’80, non si è mai venduta artisticamente in modo scontato, anzi, ha sempre cercato di seguire la sua personale direzione, non quella del marketing, una band che è stata capace di creare album
(UDR) Nello squadrone di ristampe, live e nuovi prodotti lanciati dai Saxon in questi ultimi tre anni trova posto anche “The Saxon Chronicles”, opera apparsa originariamente nel 2003, e stavolta disponibile in un lussuoso package 2dvd + cd. Il primo dvd ripresenta il glorioso “Live at Wacken” del 2001 e una intervista con Byff, dello stesso periodo…
(Autoproduzione/The Orchard) La semplicità è qualcosa che paga sempre, porta soddisfazioni e dà sicurezza. Stefano detto S.P. Jesus ha pensato cinque anni fa di fare girare la propria chitarra su cose meno ‘toste’ rispetto al death metal dei Natron: il rock ‘n’ roll è stata la soluzione. Infondervi cose stoner, hard rock, rock
(Qua’ Rock Records) I fanatici dei sound massicci, tonici e ipertensivi delle scuole crossover, nu metal e groove metal, non dovrebbero astenersi dal ricercare questo album d’esordio dei nostri connazionali No One Cares. Guardando le foto dei quattro si scorge
(Massacre) I comeback sono sempre pericolosi: i vecchi fan di solito li osannano senza riserve e senza nessuna considerazione per l’effettiva qualità del nuovo prodotto; talora la band che re-incide dopo 10, 20 o anche 30 anni è completamente diversa da quella degli anni ’80, e quindi la continuità è impossibile; e così via.
(Napalm Records) Nel 2011 in molti si sono chiesti se con “Alpha Noir” i Moonspell avessero inaugurato un nuovo corso nella loro discografia. Ascoltando il nuovo “Extinct” non si può dare una risposta univoca. Che cosa si sono inventati i lusitani questa volta?
(Nordvis Produktion) Gli svedesi Skogen hanno già quattro album alle spalle, compreso l’ultimo fenomenale “I Döden” uscito l’anno scorso (leggi
(Indie Recordings) Un black metal diretto, viscerale, troneggiato da un growl possente, essenziale, che a volte ricorda grandi nomi della scena norvegese, terra di origine di questa one man band che è stata recentemente in tour con … i Mayhem. Blodhemn è forse l’ideale congiunzione tra un riffing thrash ed un concetto black metal: dal primo attinge un riffing
(Blood Fire Death) A distanza di due anni dal debutto “One Last Warning”, tornano sul mercato gli Spagnoli Stained Blood. La proposta musicale del combo Catalano è un death metal melodico, basato su ritmiche serrate, enfatizzate dal drumming aggressivo di Salva, in grado di alternare
(Sliptrick Records) Piccola perla del metallo tricolore, “Simphony of Pain” suonava fresco nell’Anno Domini 1992 come oggi. Non me ne vogliano i seguaci di Jon Nödtveidt, ma prendo a paragone il capolavoro “The Somberlain” per dare un’idea di ciò che abbiamo di fronte. Esagerato? Nemmeno per sogno. Il punto è sempre il solito: se i Gravestone fossero nati in America ora sarebbero di fianco
(Napalm Records) “Antik” (
(Svart Records) Roma, un secolo a.C., Tito Lucrezio Caro, “De rerum natura”. San Francisco, giorni nostri, Lotus Thief, “Rervm”. C’è un forte collegamento tra l’opera di Tito Lucrezio Caro e questo “Rervm”, album decisamente alternativo basato appunto sull’opera del poeta e filosofo. Sei tracce esattamente come sei erano i libri che componevano l’opera epico-
(Hells Headbangers) Gli Atomic Aggressor sono atipici. La band cilena dà i primi segni di se stessa a metà anni ’80, ma una vera e propria registrazione, ovvero il primo di tre demo, arriva solo nel 1989. Da allora solo altri demo, compilation e live album, poi nel 2014, dunque
(ATMF) A distanza di cinque anni dal precedente “Historia Nobis Assentietvr”, ritornano i Triestini Absentia Lunae, tra le più fulgide realtà tricolori in ambito estremo. Non è facile inquadrare “Vorwarts” in un genere specifico: in esso si trovano elementi death metal, parti
(Autoproduzione) La band Inbound Legacy è testimone di un hard rock di natura power e classic. Quattro pezzi ben strutturati che trovano la nascita attraverso le ispirazioni di Antonio Molinari, cantante e chitarrista, già nei Wild Shooter Band. “A Pearl Like the Sun”