KLAUS SCHULZE – “Bon Voyage – Live Audimax Hamburg 1981”
(SPV Recordings) Klaus Schulze tenne una tournée nel novembre del 1981 attraverso sei paesi e la cui conclusione si svolse all’Audimax di Amburgo. Al tour partecipava (altro…)
(SPV Recordings) Klaus Schulze tenne una tournée nel novembre del 1981 attraverso sei paesi e la cui conclusione si svolse all’Audimax di Amburgo. Al tour partecipava (altro…)

(Magnetic Eye Records) Gli americani Solace, devoti allo stoner, sono in giro da un pezzo, da quasi trent’anni. Dopo la gavetta, nel 2000 debuttarono con “Further” (MeteorCity Records), qui riproposto per celebrarne il venticinquesimo… un anniversario un po’ triste visto che il vocalist Jason (Jason G. Limpantsis) è deceduto proprio quest’anno, lo scorso gennaio, rendendo questa pubblicazione anche un tributo, tra l’altro inaspettato visto che la decisione relativa alla pubblicazione risale a prima del decesso. (altro…)
(SPV Recordings) Nel 2008 una compagnia di produzione tedesca di film e documentari, chiese a Klaus Schulze di creare della musica per un lavoro diretto da Alex Biedermann e intitolato “Haker”. Era un (altro…)

(Sun & Moon Records) Tetri, lenti, profondi… tuttavia aggressivi, ruvidi e letali. Tuonano dall’Ungheria, danno seguito al debutto “Your Star Will Collapse” del 2023 e sfornano un disco che mette in comunicazione doom e post rock, rock occulto e death doom, il tutto con una immensa teatralità amplificata dalla capacità del vocalist (Kryptagonist, anche unico membro di questo progetto) di muoversi con disinvoltura tra diversi stili, dal growl più putrido ad una voce dark rock evocativa, suggestiva e a tratti eterea. (altro…)
(W.T.C.Productions) Shatraug, chitarra e voce, nonché elemento di spicco degli Horna, con il progetto Sargeist pubblica il sesto album, chiaramente ancorato all’atmospheric black metal con forte, forse totale, valenza melodica. “Flame Within Flame” ha (altro…)

(Dominance of Darkness) Una delle perle del black metal finlandese! I Sarastus, in giro da circa un decennio, annientano ancora una volta pubblicando questo “Agony Eternal”, terzo aggressivo album reso ancor più minaccioso dal titolo stesso. (altro…)

(autoprodotto) Ignoravo chi fossero questi Scherbentanz, ignoravo la loro storia. Sono tedeschi, di Ratisbona e che questo singolo, radicato su NDH e Goth metal, è una potenza sonora devastante… anche rispetto alla versione originale uscita nel 2021. (altro…)
(Karma Conspiracy Records) The Nihilists è un collettivo che implementa alla munisca l’esperienza letteraria o narrativa. “Oroboro” è una sorta di storia, raccontata con un cantato/recitato, strumenti musicali e stili come rock, folk, psichedelia e qualcos’altro. Una (altro…)
(autoproduzione / Distrokid) L’esordio discografico dei Sun Fall Down ci riporta ai primi anni ’90. “Burn” è un album con echi di dark-new wave, nu metal, semi-industrial e alternative/grunge rock, registrato da Christian Gorla (chitarra e cori), Mauro Gilardi (voce e (altro…)

(Art of Melody Music / Burning Minds Group) Dopo nove anni di silenzio tornano i piemontesi Soul Seller! Hard rock, AOR, musica giovane ma adulta, datata ma intramontabile… tanto che è una salvezza che bands come questa riescano a tenere alto il feeling hard rock ottantiano diverse decine di anni dopo! Anni di travaglio, di gavetta, ma finalmente eccoli con un’etichetta perfetta per il loro sound, tanto che questo “Fight Against Time” (titolo iconico, visto quanto appena detto!) mette in diretta contrapposizione lo stile moderno con quello leggendario degli anni d’oro. (altro…)

(Bellaphon) C’è energia in questo album. Basta ascoltare un brano quale “Never Ever” per rendersi conto di questo flusso di potenza travolgente, così provocante e intenso, seppur senza la prepotenza di scoprire nuovi lidi, nuove dimensioni. Musica semplice e diretta, musica coinvolgente, musica che tocca, che scava nell’io. (altro…)

(Steamhammer / SPV) Che sia chiaro fin dall’inizio: se volete preservare le vostre vertebre, le vostre ossa in generale, vedete di stare alla larga da “The Arsonist”. Con questa premessa, ecco che il 17° album dei Sodom arriva con fare minaccioso, in linea con questo periodo complicato per il pianeta, il quale è torturato da guerre già in atto ed altre in procinto di esplodere… rendendo ancora una volta super attuali le tematiche trattate, ovvero -come da tradizione- l’incredibile capacità del genere umano di cercare di auto-estinguersi scatenando conflitti devastanti ed ingegnandosi nel concepire mezzi di distruzione sempre più potenti e letali. (altro…)
(This Charming Man Records) Da Berlino arrivano questi autori di un punk a tratti sintetico e in altri sopra le righe, con eccedenze nel garage rock e altre influenze lambite, stravolte e prese in giro o (altro…)

(Hammerheart Records) Ricordate i Lunar Aurora? Il duo bavarese che concluse il suo viaggio con il favoloso “Hoagascht” (recensione qui)? Questo nuovo progetto è concepito per mano di uno di quei due -Aran- all’anagrafe Benjamin König, che di quel progetto black metal è stato fondatore e principale compositore. (altro…)

(Nordvis Produktion) Nella natura selvaggia e remota della Finlandia, la fredda area nord-orientale, c’è un artista che ha intrapreso un viaggio introspettivo e solitario. Con questo progetto denominato Sielue, il mastermind Janne Posti (Häxkapell, Sons of Crom) domina un vasto range di strumenti e linee vocali, tornando alle radici, dimenticando il metal e abbracciando il mistico mondo del dark folk acustico. (altro…)
(Supernatural Cat) La label degli Ufomammut – due della band la fondano con Malleus Rock Art Lab – nonché di Zolle, Incoming Cerebral Overdrive e altri ancora, pubblica questo trio finlandese dedito a un granitico matrimonio tra space rock, psichedelia e (altro…)

(Be NEXT Music) Considero Pino Scotto come una sorta di Highlander; classe 1949, Giuseppe Scotto Di Carlo appartiene, anno più anno meno, alla stessa generazione di artisti come Ozzy Osbourne, David Coverdale, Ian Gillan e Robert Plant, solo per citarne alcuni, ma la lista è molto più lunga. Tutti musicisti che oggi sono considerati delle leggende, solo che complici gli stravizi della vita da rock stars, sono bolliti da un bel pezzo, a differenza del nostro Pino, che si conferma in ottima forma sia in studio che sulle assi del palcoscenico, posto nel quale ancora oggi ha molto da insegnare a tanti pivellini che si affacciano euforici sulla scena. (altro…)
(Selfmadegod Records) In forma sfavillante i parigini Sublime Cadaveric Decomposition, i quali tornano sulla scena con il sesto album dopo otto anni di silenzio. Lo fanno col botto, piazzando sul mercato un lavoro travolgente. Autori di un death-goregrind veloce, mai (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) Samiarus, o ‘Samyaza’ più comunemente noto in aramaico, è il nome arabo del capo dei vigilanti nelle scritture apocrife abramitiche. È un angelo ribelle che condivise la conoscenza con gli uomini e diede alla luce i noti Nephilim, nati (altro…)

(Non Serviam Records) Tornano dopo tre anni dal debutto gli italiani Svart Vinter, band fortemente ispirata la black scandinavo anni ’90, con un sound fortemente atmosferico il quale predilige una profondità precettiva alla solita prevedibile velocità. (altro…)
(Century Media Records) Stu Folsom si diverte un mondo a suonare il suo death-western e per tanto il terzo album degli SpiritWorld, dal 2020 a oggi, è una nuova sintesi di questo divertimento. Gli SpiritWorld mischiano le carte nelle loro canzoni per le quali (altro…)

(Mighty Music) Giungono al quinto album i danesi Statement, fautori da sempre di un heavy metal roccioso e cadenzato dal forte appeal melodico. Rispetto al passato, “Sinister Thing” ha un taglio più dark, con melodie malinconiche, eppure dannatamente immediate ed ottimamente inserite in un riffing potente e catchy allo stesso tempo. (altro…)

(Is it Jazz? Records) Con una copertina ancor più bella di quella del debutto omonimo (recensione qui), giungono al secondo disco i jazz-progster norvegesi Soft Ffog, la band composta da membri di altre importati realtà nordiche, quali Krokofant, Red Kite, WIZRD o Grand General. (altro…)

(Go Down Records) Giungono al debutto gli italiani Stone Fist, offrendo sei tracce, poco più di venti minuti.. di potenza pura. L’etichetta che li pubblica può far pensare all’ennesima band stoner, ad un’altra band psych/fuzz, e invece il trio resta fedele al moniker, piantandoti in faccia un pesantissimo pugno, con violenza, con indole letale. (altro…)

(NoEvDia) One man band, Portogallo, debutto. In verità il progetto è diretto da A.Ara (ovvero Ainvar Ara -all’anagrafe Gonçalo Borges- anche membro di Angrenost e Storm Legion), ma ci sono altre varie entità che iniettano oscurità in questa idea, e tra questi Dagur Gíslason e Magnús Skúlason dei gli islandesi Misþyrming, Erdsaf degli Angrenost e Ólöf Rún Benediktsdóttir degli Svartþoka… creando un punto di connessione tra la musica estrema lusitana e quella dell’estremo nord, nessuna delle quali ambisce a qualsivoglia spiraglio di luce o speranza. (altro…)

(Masked Dead Records / Sulphur Music) Tanti anni fa feci ascoltare un album dei Cradle of Filth ad un amico il quale già ascoltava rock e metal, senza però addentrarsi in meandri così oscuri. La sua reazione fu semplice: ‘sembrano gli Iron Maiden più arrabbiati con un tizio che urla’. (altro…)

(Svart Records) Credo sia il primo live album dei finlandesi Spiritus Mortis, la prima doom band finlandese, in giro da ben trentasette anni, sempre con i chitarristi e fratelli Maijala al comando. “The Great Live” è una sommatoria di canzoni catturate in varie esibizioni tenutesi in patria (infatti il vocalist ringrazia il pubblico sempre in finlandese) tra il 2023 e il 2024, a supporto del loro ultimo album in studio, “The Great Seal” (recensione qui) uscito nel 2022. (altro…)
(Rock Of Angels Records) Sono passati ben nove anni dall’album “Heavy Metal Sacrifice”, il quale festeggiava il ventennale di carriera dei tedeschi. Oggi il loro heavy metal è sempre più d’acciaio, meno epico dei fasti di un tempo, altrettanto solido e versatile nelle proprie sfumature presenti tra le dieci canzoni. Adorabile la potenza e l’incedere di “The Watcher Infernal”, come stupisce l’ammaliante e (altro…)
(Rude Awakening Records) Non quella Salem americana e neppure quella in Cornovaglia, loro sono infatti di Hull, in Inghilterra e dunque quel UK lo specifica immediatamente. Il fatto di essere inglesi lo si avverte subito, già dalle prime note di “Rock You” che riporta alla mente qualcosa dei fratelli Gallagher, quelli (altro…)
(NoEvDia) Ornias è tornato e niente resterà indifferente al suo nuovo e decimo grimorio. Si intitola “Vortex of the Destroyer” ed è un concetto dannatamente tetro e forse ancor più devastante, nonché fieramente maestoso e spietato. Svartsyn è il black metal in una maniera articolata e infatti i blast beat sono saette che si palesano tra andature in (altro…)
(Cold Spring Records) Uno scontro tra titani. L’etichetta inglese specializzata in industrial e dark ambient firma una patto diabolico con due personaggi noti per ragioni che con l’industrial e il dark ambient hanno ben poco a che fare: (altro…)
(Shadow Kingdom) Una colata di heavy metal della più classica specie, è da sempre puntuale con i Savage Master. Stacey Savage al microfono è puntualmente scatenata e i suoi fidi scudieri mettono in piedi un lotto di canzoni accattivanti, letali e velenose. All’’intro “Three Red Candles” segue poi il riff saettante di “Warriors Call”, heavy metal a testa (altro…)
(Metal Blade Records) I Sanhedrin di Brooklyn, New York City, in dieci anni hanno siglato quattro album e un demo. “Heat Lightning” è l’ultimo di questa serie, dedicato totalmente a un suonare tra hard rock e heavy metal. Loro sono un trio capitanato dalla bassista e voce Erica Stoltz. Al microfono ha un tono con tratti quasi mascolini e (altro…)

(Mighty Music) Nonostante il danese Søren Andersen non sia un artista di fama come altri virtuosi quali Malmsteen, Satriani o Vai, è indubbio che il come suoni la sei corde sia attraente, provocante, poderosamente poetico… tanto che la sua chitarra è stata -o lo è ancora- al servizio di gente come Glenn Hughes, Joe Lynn Turner, Marco Mendoza Band e pure quella culla di talenti meglio nota come The Dead Daisies; questo ovviamente oltre alle collaborazioni con Dave Mustaine (Megadeth), Eric Martin e Billy Sheehan (MR. Big), Jesper Binzer (D:A:D), senza contare che vanta apparizioni con Red Hot Chili Peppers, Joe Bonamassa, Myles Kennedy; poi milita negli Electric Guitars, suona con Mike Tramp… ma a quanto è sempre riuscito a ritagliarsi del tempo per concedersi qualcosa come solista, visto che ha già due dischi in curriculum, “Constant Replay” del 2011 e “Guilty Pleasures” del 2019. (altro…)

(Underground Symphony Records) Salvo Vecchio, chitarrista, e Luca Bernazzi, bassista, elementi degli Ivory di Torino creano questo progetto coinvolgendo poi Antony Elia, tastierista di Alia e alla voce l’ex Dark Horizon Roby Quassolo. Alla batteria c’è l’ospite Andrea Rossignol. Shady Lane è un progetto musicale prog metal che sin dalle prime (altro…)