Sveglia all’alba e via di corsa per non perdere il treno, poco più di due ore per arrivare da Roma a Bologna col cuore in gola. Sorrisi, tutta la città si era tinta dei colori della band che aspettavamo da due anni con il biglietto conservato nel cassetto. Una carovana di gente in fila già dalla sera prima alle porte dell’Arena Joe Strummer, dove si sarebbe dovuto tenere il concerto degli Iron Maiden.
Ci uniamo alla coda, e in pochi minuti riusciamo ad entrare. Ad accoglierci per primo è il sole, un caldo terrificante che ci ha perseguitati sin dalla partenza. Dentro l’area festival non ho avuto dubbi su quello che il Bologna Sonic Park avrebbe potuto offrirci, reduce poi di altre entusiasmanti edizioni. Stand ben organizzati e distribuiti, personale sorridente e adeguatamente preparato, file immense smaltite con estrema velocità, punti di ristoro posizionati strategicamente per fare in modo che nessuno spazio dell’arena rimanesse scoperto. Ottimo, quando si parla di decine di migliaia di persone da soddisfare , è fondamentale dare a tutti la possibilità di non stressarsi spostandosi freneticamente da un posto all’altro. (altro…)