ISHVARA, il lyric-video “Mark of the Plague”
Comunicato stampa
I nostrani ISHVARA pubblicheranno il loro album di debutto “Shape of a Void to Come” ad ottobre su Dusktone.
Da oggi rilasciano il loro secondo lyric-video “Mark of the Plague” dimostrando l’identificabile marchio di fabbrica di ISHVARA che fonde intensità mistica e una forte profondità esistenziale, anche nei loro testi. (altro…)
(Sliptrick Records) La nostra Sliptrick Records è spesso attenta ai mercati dell’est europeo: stavolta è il turno degli Ucraini Midgard, che si affacciano sul mercato con il loro terzo disco “Tales of Kreia”. “Necromancer” è un discreto ibrido fra l’epicità degli Ensiferum e la furia death/viking degli Amon Amarth, anche se certamente siamo più dalla
(Osmose Productions) Roba tosta questa collaborazione tra Meyhnach (Mutiilation, Hell Militia) e Rats (Morguiliath, Dharnurgh) altro che menate! Pensate al black metal dei Darkthrone negli anni ’90, quello pesante e tetro e pensate anche magari al timbro vocale di Noctruno Culto, che quando urla inizia con voce spessa, forte e poi sconfina in
(Napalm Records) Dwarf metal?! E perché no? I toscani Wind Rose (
(Smoke & Mirrors Productions) Fresca, sana ed energica proposta punk in stile americano, attraverso musicisti dai trascorsi musicali ben diversi. Sono infatti Christian “Speesy” Giesler (ex Kreator), Jeramie Kling (Venom Inc, Massacre, The Absence), Taylor Nordberg (anche lui Massacre, The Absence) e Brian Stephenson
(Osmose Productions) Due album nella seconda parte degli anni ’90, cioè “Hosanna Bizarre” nel 1996 e “Trans Cunt Whip” del 1998. Prima un demo, “Siegeswille” nel 1995, poi “German Black Metal” che è un singolo del 1999. Questa è la discografia dei tedeschi Tsatthoggua, nome preso da una divinità concepita dallo scrittore Howard P. Lovecraft.
(Massacre Records) Jutta Weinhold ha passato i 70 anni (!), ma calca ancora i palchi con la sua band Velvet Viper… in questa strana estate 2020, la Massacre ci ripropone, rimasterizzati, con bonustracks e sotto il monicker appena citato, i primi due album degli Zed Yago, la prima band di Jutta, dissolta già nel 1990 per contrasti interni fra i membri. Non so
(Rockshots Records) Dopo un lungo silenzio discografico tornano con il secondo album gli emiliani From the Depth, fautori di un power metal molto dinamico; rispetto al disco precedente, del 2011, la band ha cambiato praticamente tutti gli elementi tranne il singer ‘Raffo’ Albanese. Tastiere e chitarre moderne, ma un refrain ‘antico’ e tradizionalista
(SPV/Steamhammer) Ammetto che ascoltare il nuovo disco dei Vicious Rumors è stato per me uno shock! Ero rimasto lontano dalla band californiana per molto tempo (temo quasi 20 anni…); ritrovo una formazione che ha certamente il suo valore, ma assolutamente più nulla di ciò che era negli anni ’80 e nella prima parte dei nineties. Questo tredicesimo album in
(autoproduzione) Tra le band più sveglie nella scena metal italiana, Agony Face presentano un nuovo spaccato del loro death metal attraverso un EP composto da quattro pezzi. Il loro suonare dallo stile frammentato, si rinnova con la solita visione allucinata e sinistra. Ai blast beat seguono ritmi sincopati, in
(Elevate Records) Se l’intento dei Celtic Hills era quello di fornire delle canzoni dirette ma forgiate nel metallo, un metallo che fosse capace di spaziare tra andature power-heavy e power thrash metal, il traguardo è stato raggiunto. I friulani presentano un lotto di canzoni che tra celebrazioni Running
(Fighter Records) Ed eccolo tornare all’attacco, con un sound molto meno epico e molto più veloce: l’inarrestabile Jo Capitalicide, turbinante metal hero canadese, dà un seguito a “Manifest Destiny” e
(Inside Out Music) Eccellente musicista Tim Bowness che ha lavorato con Robert Fripp, Phil Manzanera e addirittura la nostra Alice. Lo sa benissimo anche Steve Wilson (Porcupine Tree) che con lui ha collaborato tante volte e dunque ha reiterato questa interazione artistica mixando questo suo album. Un tappeto di atmosfere