PEOSPHOROS – “Pink Metal”
(SGW Productions) È caos questo album e anche dozzinale nella qualità. Lo si evince guardando la copertina, ma andando oltre le apparenze, il punto è che la musica dei Peosphoros è qualcosa che viene fuori da una serie di concetti che stanno insieme (altro…)
(Comatose Music) Formazione di nuova fattura, non strutturata però da musicisti sprovveduti. L’etichetta avrà già fatto intendere agli appassionati che i texani Flesh Hoarder si dedicano ad un brutal death metal con qualche concessione grind e gore, attraverso la sapienza
(This Is Core) Tanti synth per estendere il suono e un batterista su di giri, anfetaminico, sono i tratti salienti dei Forbidden Season. Per loro si potrebbe parlare di metalcore di taglio sinfonico, con elementi futuribili e qualche intermittenza djent metal. “Atlantis” è entusiasmante per come
(Unholy Domain Records) Sound possente, determinato da accordature basse che creano atmosfere ammantate di morte e desolazione. Atmosfera decadente ma al contempo ostile in questi tre brani. Apre “Undead Abyss”, aperta da una sorta di introduzione che lascia poi spazio a
(Massacre) Tommy “T.Baron” Vetterli, chitarra dei Coroner e anche con i Kreator, icona del metal e produttore dell’album. Poi lei, Nina Treml in Vetterli, cantante, basso, compagna della suddetta icona e con loro Diego Rapacchietti, batterista e presente nell’ultima incarnazione
(Season of Mist) Nati nella seconda metà degli anni ’80, i francesi Agressor dopo alcuni demo realizzarono il primo album nel 1990. Lo intitolarono “Neverending Nestiny” e lo pubblicarono per la Noise Records, la stessa di band come Bathory, Kreator, Destruction, Celtic
(Napalm Records) Dal secondo album “Agony” la band Nervosa ha intrapreso diversi tour, i quali hanno portato le tre brasiliane a farsi conoscere sempre di più e ad affinare il proprio sound. L’uscita della batterista Pitchu Ferraz non ha scalfito le capacità di Fernanda Lira e Prika Amaral.
(Third I Rex) I sostenitori della filosofia ‘Less is More’ troveranno nel duo spagnolo una degna rappresentazione di come non sempre sia necessaria un’impalcatura sonora complessa ed articolata, per trasmettere sensazioni che riescano a scuotere nel profondo l’ascoltatore. Partendo