ÚLFÚÐ – “Of Existential Distortion”
(Dark Descent Records) Album d’esordio, preceduto solo da un EP nel 2018 intitolato “First Sermon”, che consacra la versatilità e brillante capacità della band islandese Úlfúð nel maneggiare il black e il death metal. L’opener “Where Strange Lights Dance” è sprigionata da distorsioni ghiacciate, pattern ritmici tellurici, devastanti, un’ondata (altro…)
(Cruz Del Sur Music) Dopo cinque anni Jeff Black rimette in moto quello che all’inizio era un progetto solista. I Gatekeeper diventano una band a tutti gli effetti che ha pubblicato ad oggi due album e diverse cose a margine, come split, EP, singoli e altro. Il primo album è “East of Sun” (
(Spikerot Records) Nel 2020 gli Shores Of Null erano orientati a pubblicare questo album, “The Loss of Beauty”, però le note vicende mondiali di quell’anno hanno spinto la band a pubblicare in quel novembre “Beyond the Shores (On Death and Dying)” in quanto quel lavoro era tematicamente più in linea con i suddetti eventi capitati. Entrambi i
(Scarlet Records) La Scarlet Records mette le mani sul nuovo album degli HateSphere, proprio come fece con il precedente “Reduced to Flesh” nel 2018. Cinque anni e la band danese sigla l’undicesimo lavoro in studio di una carriera inaugurata nel 2000. In realtà iniziò negli anni ’90 come Necrosis. Da allora ad oggi
(Fastball Music) I teutonici Black Hawk pubblicano l’ottavo album di una carriera inaugurata nel 1981 che li ha visti però pubblicare solo nel 2005 il primo full length, dopo alcuni lavori minori realizzati in precedenza e nel ‘vecchio’ secolo. Teutonici ma di derivazione Judas Priest per alcuni aspetti e tutti 

(Atomic Fire Records) Solo dal 2020 ad oggi i Lordi hanno pubblicato nove album, sette dei quali sono un ideale viaggio nel tempo. Bisognerebbe riflettere su questa politica, perché è un di dato di fatto che la band finlandese è ciarliera di creatività, ma di quale livello? “Screem Writers Guild” segna
(Peaceville Records) James McBain è un maledetto ruffiano perché riversa ogni possibile idea di grido che possa attirare l’attenzione del metalhead medio e uscirne con un applauso. Un ruffianata questo album, però gli riesce bene allo scozzese. James McBain ha fatto bene le cose, mischiando heavy e speed metal, black
(Amor Fati) Il dio o forse il demone del black metal ha tirato fuori dal suo calderone ribollente una entità nuova, corrotta, infernale. Sono i Verminous Serpent, un quartetto fondato da Joseph Deegan alla chitarra e membro dei dublinesi Slidhr, in più Matt Bree alla batteria e parte dei Malthusian, black metal band
(AFM Records) Nicolas van Dyk assesta la formazione dei Redemption con il tastierista Vikram Shankar e alleggerendo così il proprio lavoro che si concentra maggiormente, almeno per le registrazioni, sulla chitarra. La filiera dei pezzi passa comunque attraverso i validi contributi di