1914 – “The Blind Leading The Blind”
(Archaic Sound/Redefining Darkness Records) Un gruppo nato nel centesimo anniversario dell’inizio della Grande Guerra non poteva che usare il primo conflitto nucleare per dare contenuto alla propria discografia. D’altronde, basta guardare come si fanno chiamare i singoli (altro…)
(Subsound Records) L’Ira del Baccano, originalmente noti come Loosin’o’Frequencies, esistono da oltre 10 anni, con all’attivo ben tre capolavori di improvvisazione strumentale la quale ingloba rock, doom, psichedelico, blues, anni ’60, anni ’70 e qualsivoglia
(Autoproduzione) Tornano a due anni di distanza dal full length “Cowards Empire” i Node, figura storica della scena death/thrash tricolore. Dopo questo periodo, speso tra concerti e composizione di nuovo materiale, la band si ripresenta sul mercato con questo EP
(Art Of Melody / Burning Minds Music Group) Primo live ufficiale per Michael Kratz, cantante e poli strumentista danese, poco conosciuto dalle nostre parti ma forte di un buon successo in patria, al punto che questo concerto è stato ripreso dalla televisione danese
Undicesima edizione. In una scena spesso in crisi, con troppa offerta scarsamente supportata dal pubblico, oppure con una offerta troppo scontata ed ovvia assurdamente sempre in sold-out, ci sono oscure chicche di depravazione sonora che ritagliano il loro spazio con prepotenza irriverente.
(Diamonds Prod) Sprizza energia da ogni poro “Rusty Metal”, debutto dei liguri Powerdrive. La loro proposta è un classicissimo hard’n’heavy di stampo ottantiano, a cavallo tra AC/DC, Motörhead e Twisted Sister. Musicalmente e a livello di testi ci troviamo
(Saturnal Records) Dice bene il volantino. ‘Monocromatici’… Sì, al debutto questo gruppo mostra una dote che è di pochi, ossia mostrare le varie tonalità del nero. E non poteva essere che il nero del black metal. Non so se si possa parlare di nuova ondata black, sta di
(Nordvis) Il quarto lavoro degli svedesi Stilla è oscurità esaltante, nonostante queste tenebre vogliano avvolgere le ‘illusioni ottiche’ nascoste nel significato del titolo. Sempre in costante crescita, il loro skill creativo è diventato estremamente identificativo,
(Ordo MCM) Interessante release per tutti i nostalgici amanti del doom. Gli Scald, originari dalla Russia, sono esistiti dal ’93 al ’97 e, paradossalmente, hanno pubblicato un solo album. Dopotutto si trattava di una band nata all’indomani del crollo dell’Unione Sovietica, quindi
(Karisma Records) Terzo disco in dodici mesi per questi eclettici pazzoidi di Oslo. La band palesemente è iper-produttiva, così tanto e così intensamente da riuscire a pubblicare un compilation di musica che non è riuscita a finire in un disco normale (ammesso che ‘normale’