SLEGEST, il nuovo album in streaming
I norvegesi Slegest offrono in streaming, tramite l’etichetta Dark Essence Records, il loro nuovo album “Vidsyn” (recensione qui).
La band dell’ex chitarrista dei Vreid offre un black ricco di riff heavy rock, esaltato dalla produzione e mix di Bjørnar E. Nilsen (VULTURE INDUSTRIES, BLACK HOLE GENERATOR) e dal master di Herbrand Larsen (ENSLAVED).
Ecco “Vidsyn”: (altro…)
(Shadow Kingdom) Ultimamente abbiamo assistito alla nascita di bands che si rifanno al sound death metal dei primissimi anni ’90, quando questo genere era ancora brutale, efferato, viscerale e grezzo nelle sonorità, nonostante l’elevato 
(Svart Records) Terzo album per Seremonia, formazione finlandese dedita ad un heavy rock psichedelico cantato in lingua madre che attinge dalle sonorità degli anni ’60/’70. Ogni canzone è un viaggio affascinante, caratterizzato da un sound avvolgente, potente,
(Autoproduzione) Debutto auto prodotto per i bolognesi L’incendio, giovane formazione nata nel 2011 dalle ceneri degli Xipe Totec, band locale con due EP all’attivo. Il nome della band prende ispirazione dal paesaggio tipico dei complessi 
(earMusic) Con le dovute differenze, ho sempre considerato Kai hansen una sorta di Dave Mustaine del power metal tedesco. Entrambi i musicisti hanno, infatti contribuito a creare le coordinate di uno stile musicale (il power metal tedesco Kai, 
(Empire Records) Che album strano. Se lo ascolti senza leggere le note, ti chiedi perché sia così dannatamente ‘King Diamond’. La risposta è semplice: il progetto nasce nel 2008, infatti, come band tributo di King Diamond, per mano cura del vocalist Troy Norr (voce dei thrashers
(Inverse Records) Una sorta di breve intro in stile Meshuggah ci accompagna nel mondo tecnologico e contorto dei Subliminal Fear, qui alla terza prova in dieci anni di carriera. E diciamo subito che il disco è più che buono, anzi di più. Immaginatevi i sopracitati Meshuggah che si
(Clavis Secretorvm) E si che di solito gli Split nel Black Metal regalano piccole perle… Con il lato A di questo 7 pollici mi vien da dire che gli svizzeri Blakk Old Blood, che per altro adoro, non hanno spiccato per qualità. Anzi, diciamo che si sono gettati in quello che spero sia un
(Century Media) I traguardi sono fatti per essere raggiunti, tagliati. E quindi superati. Ma un traguardo, una volta tagliato appartiene al passato e non ha più nulla a che vedere con il presente e, soprattutto, con il futuro. Se con “Construct” la band di Stanne & co era “tornata” (
(Shadow Kingdom ) Secondo EP in carriera, il quale fa seguito al secondo album (uscito ormai ben 4 anni fa!), per i doomster Altar Of Oblivion… che celebrano così il primo anno di attività dopo il primo decennio! Tre brani ed un intermezzo, tre contenitori di riff irresistibili, dominati da un singing chiaro,
(Satanath Records) Insomma, se uniamo tutti i punti e se due indizi fanno una prova, mi sa che qui ci è saltato fuori un concept album. Ogni traccia scritta da questi blacksters italiani ha per nome una più o meno importante figura storica. Da Vlad Tepes a Diocleziano, da Alessandro il Grande ad
(Autoproduzione) Ogni volta che ascolto gli Zora, per me equivale ad un viaggio nel tempo. Mi sembra ieri, eppure son passati ben tredici anni da quando mi sono imbattuto per la prima volta in Giuseppe “Tato” Tatangelo, leader della band vibonese, in cui da sempre suona il basso, mentre in quest’ultima release si
(Werewolf Records) Questa One Man Band finlandese è all’attivo ormai da due lustri e ancora all’orizzonte non si vede un album vero e proprio. Questo progetto estremo infatti ha abbracciato la via dell’EP con il principio, secondo me vero, che è meglio fare poche ma
(Eisenwald) Gli olandesi Fluisteraars li conosco dal debutto “Dromers”, del 2014 (e reissue del 2015). Mi manca all’appello il secondo lavoro “Luwte”, ma c’è gente che giura sia apocalittico, semplicemente fantastico. Certo, già il debutto era stupefacente, ricordo lo descrissi come una visione complessa di
(Punishment 18 Records) Un tuffo nel passato. Questa band italiana si formò nel ’79 (si chiamavano Vanessa) un po’ saltando sul vagone del NWOBHM. La gavetta va avanti. Contattano i Saxon per aprire ai loro concerti, lasciando un demo… e la storia racconta di un possibile plagio di