HELL:ON – “Once Upon A Chaos…”
(Ferrrum.com) Ormai consolidato ed intramontabile, torna il death/thrash di questo act ucraino, ormai sulla scena da un decennio. È il quindo album e la furia scatenata è sempre presente ed illimitata. Ogni singolo istante delle otto tracce è tagliente, pungente, feroce, letale. Il livello tecnico è sempre altissimo, (altro…)
(Satanath Records) Blackened thrash metal di ottima fattura, da parte dei Vomit Of Doom, band Argentina di recente formazione (2009), ma con un background radicato nei primi anni ’80, quando Slayer, Venom e Sodom dominavano la scena estrema
(Breaking Wheel Productions) Primo full length per Necrodium, band nata nel 2006, con tre demos all’attivo ed una buona esperienza per quanto riguarda l’aspetto live. La proposta musicale del combo Finlandese è un brutal death metal fortemente 

(Les Acteurs de l’ombre Productions) Intenso, complesso, profondo, contorto. Dannatamente emozionale. E per essere un debutto risulta essere qualcosa di assolutamente fuori di testa. Partendo da un territorio che come macro genere è il black
(Moribund) Trentatré brani per trentasette minuti di musica. Titoli come “Menstrual Monson”, “Pornado” e “Mummified In Pubic Hair”. Questi elementi sono sufficienti per capire la proposta
(Moribund) Album diverso della one man band Vardan. Nella vasta ed intensa discografia di questo progetto, mai si sono raggiunti abissi così profondi, così oscuri,
(I, Voidhanger Records) Sorprendente ritorno per gli Statunitensi Howls Of Hebb, band che già con il debutto “Vigils Of The 3rd Eye” aveva stupito un po’ tutti con il loro death/black metal ricco di
(Autoproduzione) EP di debutto per Disboskator, terzetto Toscano dedito ad un thrash metal piuttosto evoluto e non convenzionale. I quattro brani proposti in questo lavoro, dimostrano buone doti tecnico
(Poutrage Records/OTB Records) Considerato che sono alla prima uscita ufficiale, questi francesi mi hanno stupito. Già la copertina non sembrava preannunciare nulla di minimamente canonico… e difatti le mie 
(Autoproduzione) Se non sei melodico non sei finlandese… Triste, ma sembra essere tragicamente vero se andiamo ad ascoltare questo EP. I ragazzotti in questione hanno vinto anche dei premi in patria a testimonianza 
(Moribund) Vardan è iper produttivo ed io, in costante overdose di musica, fatico a fare un sincero confronto con tutte le innumerevoli uscite precedenti; ma è innegabile che queste tre tracce ricadano nello stile che la one
(Iron Shield Records) Quinto album per Fatal Embrace, band Tedesca nata nel 1993, periodo in cui il metal riscuoteva minore interesse, in favore dell’imperversante ciclone chiamato grunge. Noncurante di ciò, il 
(Nordvis Produktion) Un attento ascoltatore, pur ignorando chi sia Nachtzeit, potrebbe capire che in fondo questo mini album è una versione selvaggia e crudele delle ossessive e sublimi atmosfere di Lustre. Non a caso,
(Symbol Of Domination) Dopo un’intro che mi ha letteralmente trasportato dentro una scena de “Conan Il Barbaro”, tra culti infernali e danzatrici nude devote a chissà quale cornodotata creatura, ecco che comincia la
Ci sono bands storiche, epiche, leggendarie. Certo, ci sono grandi nomi del rock che hanno scritto le prime parole della storia di questo genere. Ma per una singola persona, per un singolo individuo -specialmente nell’ambito emozionale- le origini risalgono ad alcuni momenti intensi della vita di ciascuno. Ad una “prima volta” simbolica. E poco conta se questi momenti abbiano una storia molto più antica. Nel mio caso, i primissimi brani classificabili come “metal” che giunsero al mio udito risalgono alla metà degli anni ’80, ero un ragazzino, poco più di un bambino. E quel sound veniva dalla Svezia, e la band si chiamava Europe! 
(Razed Soul Productions) L’idea di base di questo combo multietnico è quella di fare un Black atmosferico ricco di influenze agresti e rimandi al mondo naturale. L’uso stabile di una violinista dovrebbe già dare una