HELLOWEEN, la data italiana
Dopo aver pubblicato il nuovo album dal titolo “My God-Given Right” lo scorso 1 giugno, HELLOWEEN sono pronti al tour europeo che li porterà anche in Italia. La formazione power metal tedesca infatti si esibirà in data unica il 31 gennaio prossimo all’Alcatraz di Milano.
Special guest: RAGE e CRIMES OF PASSION!
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(Peaceville Records) Vabbè, qui entriamo nell’angolo delle leggende. Cosa si può dire, che non sia già stato detto, di un gruppo che nasce nel 1971 e che riesce ad arrivare al 2015 restando ancora in florida attività? A distanza di quattro anni dal precedente lavoro, i
(Autoprodotto) Come promesso, ecco il full length della one man band italiana. Continua il mistero (le informazioni continuano ad essere molto sintetiche); Un mistero che si evolve e che converge in quasi un’ora di black ambientale il quale offre un immenso -ma dovrei dire “infinito”- spazio alla componente atmosferica. Lustre è sicuramente l’astro che
(Beyond… Prod.) E adesso scopro che esiste anche il Bastardcore… Gli Arcadia sono in giro da vent’anni e in quattro lustri si sono guadagnati anche palchi importanti (hanno suonato al Sonisphere prima di Iron Maiden e Megadeth…) con il loro suono sporco e cibernetico in cui i Biohazard si fondano col thrash di
(Satanath Records) Un progetto che (ri)unisce Russia ed Ucraina, considerata la provenienza dei due artisti che lo compongono. Sono in giro da soli due anni, ma questo è già il secondo lavoro, terzo se consideriamo anche un EP, le cui quattro tracce sono comprese in questa release che arriva così a 13
(Satanath Records) Davvero interessanti questi Corpse Garden, band proveniente dalla Costa Rica, nati nel 2008 e giunti al loro secondo album. Il genere proposto è un death metal molto tecnico, che prende spunto dal brutal, ma inserendo in esso elementi psichedelici, con parti spiazzanti e
(Metallic Media/Satanath Records) Quinto full length per questa one man band Russa, con una voce che molto spesso mi ricorda gli Immortal. Otto tracce (tre quarti d’ora) di black con importanti divagazioni melodiche e sinfoniche, spesso ambientali e avantgarde. Le canzoni sono un po’ il
(Satanath Records) Secondo full length per Macabre Demise, one man band tedesca attiva da circa un lustro, anche se il progetto è nato nel 2007 per mano di Andreas Rieger, che si occupa sia delle parti vocali che strumentali, drum programming compreso. Il genere proposto è un brutal death di
(Art of Propaganda) Gli Azavatar sono un quartetto di tedeschi nati dalle ceneri dei Saeculum Obscurum e fanno un black di matrice americana con influenze teutoniche. Dal nuovo mondo riprendono la tradizione mistica e magica, mentre dalle proprie origini mitteleuropee arriva una buona dose
(Autoproduzione) Tedeschi o svedesi? Entrambi! I teutonici Aeveron sono mitteleuropei solo sulla carta d’identità, perché han deciso di fare death svedese. Per fortuna non si sono fermati a copiare i canoni estetici di uno dei generi più prolifici dell’ultimo ventennio. I nostri hanno aggiunto, da bravi
(Avantgarde Music) Non a caso questi svizzeri hanno scelto la label nostrana. Probabilmente sono stati colpiti dal nome, che effettivamente rispecchia la voglia di sperimentare che da sempre la contraddistingue. I Cold Cell rientrano a pieno in questo contesto, essendo un gruppo che propone una commistione di generi.
(Iron Bonehead) Continua la caccia feroce nelle foreste dell’underground e la nuova preda della Iron Bonehead è questo progetto -nato l’anno scorso- che tuona dalla Bulgaria. One man band votata all’eresia pura, al suono da scantinati malsani, alla brutalità spietata ma anche intelligente e curata. Le quattro canzoni di “Sorcerers of
(Autoproduzione) Non è semplice catalogare stilisticamente la musica dei Capitolini Massive Blast; la band Romana nasce nel 2010, e nel 2012 da alla luce l’Ep d’esordio “Out Of The Garage”. A distanza di tre anni, ecco il loro primo full length “One Good Reason To Kill”, album pregno di
(Nuclear Blast) Max Cavalera non è certo uno a cui piace starsene con le mani in mano. Negli ultimi anni l’abbiamo visto impegnato con i Cavalera Conspiracy, progetto messo in piedi col fratello e co fondatore dei Sepultura Igor Cavalera; è coinvolto nel progetto Killer Be Killed, ed ora torna con un nuovo album dei Soulfly,
(Nuclear Blast Records) Sgomberiamo subito il campo da ogni dubbio: “Genexus” è un album clamoroso, che riporta i Fear Factory ai livelli compositivi raggiunti vent’anni fa con “Demanufacture”, disco che ha marchiato a fuoco un certo modo di intendere la musica. Concettualmente, “Genexus”
(Kaotoxin Records) Nuovo progetto per l’iperattivo artista belga Déhà (Imber Luminis, We All Die (Laughing), Merda Mundi, NØD, ecc…). Un EP con tre canzoni pregne di malvagità in chiave black, con vaghi spunti orientati al doom che conducono ad una oscura introspettiva ricca di vena poetica. Tre tracce monumentali, dove
(Satanath Records) I The hell sono la risposta serba agli ormai compianti Morbid Angel. Portatori del verbo death, i nostri aprono le danze con un’intro recitata per poi cominciare a pestare giù duro. Il cantante, più che cantare, declama. Declama le sorti del mondo e di tutte quelle anime che
(Satanath Records) Ora scopro che anche in Bulgaria si fa del buon black. Ormai l’Europa dell’est ha cominciato a minare seriamente l’egemonia delle band nordiche per quanto riguarda questo particolare genere musicale. I Serpentine Creation ne sono una prova lampante. Figli del black
(Satanath Records) I Sacrilegious Impalement sono un gruppo di bruti finlandesi che di lindo e pulito nella musica non hanno mai fatto niente. E a noi piace così, perché certi tipi di black sono cattivi e sporchi, senza compromessi. Sotto allora con una raccolta di una demo e due ep che danno il
(Svart Records) Dopo due anni di gavetta con innumerevoli demo registrati in presa diretta -lo-fi-, arriva il debutto professionale (il quale, comunque, fu precedentemente registrato senza overdub) di questa impattante band svedese impegnata su un death/doom. Il death c’è per linee vocali, orientamento, testi e qualche
(My Kingdom Music) Per la serie: “ad Agrigento il marmo lo spacchiamo con la testa a suon di mazzate!”. Dall’isola più bassa del suolo italico giungono gli Eversin alla loro terza prova su disco. I Morbid Angel sono morti e sepolti? Chi se ne frega, andiamo avanti con loro e già che ci siamo mischiamo il tutto con un