MALEFICENCE – “Journey To The Depths”
(Blood Harvest) Proviamo a recensire questi belgi, sperando che le tracce derivino dal master e non dall’mc pubblicizzata… Macché… Son proprio le tracce del nastro. Per di più siamo di fronte a una demo… Evvai! Ho un debole per le mc e per i loro suoni distorti, sporchi e incomprensibili. E’ la volta di questo quintetto, dedito ad un thrash sporcato di (altro…)
(My Kingdom Music) Un duo francese. Ambient? Elettronica? Dark? Avantgarde? Esatto: tutto quello che maestri come Manes, Ulver e Dødheimsgard hanno insegnato prende una nuova intensa direzione in questo progetto arrivato al debutto. Tre quarti d’ora, su otto tracce,
(Depressive Illusions Records) Brutalità spietata dall’Ucraina. Skavar (сквара) significa, nell’antica lingua locale, fuoco. Ma anche marcio e blasfemo. E questo loro secondo demo, che viene pubblicato -per fortuna- anche su cassetta è la sintesi del marciume della blasfemia. Perché solo quell’antico ma meraviglioso supporto magnetico può
(Iron Bonehead) Terzo album per i Cechi Kult Ofenzivy, band sulla quale vige il più assoluto riserbo per quanto riguarda l’identità dei suoi componenti. Musicalmente, siamo di fronte ad un black metal cantato in lingua Ceca che sorprendentemente ben si adatta alle sonorità proposte. Il gruppo si muove agevolmente tra black metal 
(Raw Lines-New Model Label) Secondo album per i Lombardi Sunset, tre anni dopo il debutto “Viaggio Libero” che vantava le collaborazioni di artisti come Jennifer Batten e Graham Bonnet. Questa volta la band ha deciso di fare tutto da se, limitandosi ad ospitare il quintetto folk 


(Nuclear Blast Records) I Cradle Of Filth tornano e come sempre genereranno un fiume di parole, opinioni, punti di vista, giudizi… i quali sono tutti sostanzialmente inutili. Saranno tutte immonde cazzate visto e considerato che siamo al capitolo 11. Alle porte del quarto di secolo
(Raw Lines/New Model Label) Full length di debutto dei Parmigiani Beggars On Highway, band nata nel 2010, e autori dell’EP “Hard, Loud And Alcoholic” del 2012. Il genere proposto è un heavy metal old style, in cui confluiscono influenze hard rock, punk e NWOBHM; un mix tra primissimi
eResia Metal Fest. Un festival lontano da tutto. Disperso nel mezzo della natura. Ed io mi ritrovo lontano da tourbus, backstage, esseri umani; seduto in mezzo al verde dell’avvolgente natura della Val Resia, a due passi dal torrente. Ero con il leader dei Nocturnal Depression. Una persona gentile e cordiale. Un artista eclettico e senza limiti. Una icona di atmosfera decadente, un esempio di creatività inesauribile. Un uomo con una forza interiore illimitata sempre fedele al suo credo. Per molti, una superlativa icona di un genere musicale che dipinge decadenza, oscurità, depressione: praticamente la ferita eterna di una umanità mortale, limitata, in costante auto-condanna. Per me? Una persona che meriterà sempre il mio massimo rispetto. La mia amicizia. Ed un esempio di costanza e forza, autore di una musica che mi fa letteralmente impazzire. E come bonus? Parla un perfetto Italiano!
(Swamp Records) Se ascoltaste contemporaneamente un album black e uno di techno anni 80 otterreste grossomodo il suono dei Pavillon Rouge. Industrial black dalla Francia, cantato in francese. Il risultato funziona fin dalle prime tracce, con richiami a Samael, Arcturus e Hypocrisy. I ritmi sono naturalmente
(Invictus Productions) Un demo di quattro tracce per questi ombrosi svizzeri. Registrato chissà dove (sperando sia realmente in presa diretta), il dischetto ti porta fin da subito in territori pieni di ombre e dubbi, dove la possibilità non è benaccetta. I nostri fanno un black dalle tinte e dai toni fortemente doom.
(Self Mutilation Services) Struggente debutto per questa band italiana. Etichettata come Depressive Post-Black Metal, regala un album che va molto oltre questa definizione, in quanto gli oltre settanta minuti di queste sette tracce sono la sintesi dell’armoniosa bellezza della depressione, dell’oscurità, della decadenza umana. Pezzi
(Nuclear War Now! Productions) Terzo album per Doomed And Disgusting, progetto parallelo di Dave Slave bassista degli Australiani Sadistik Exekution. Rispetto al black metal feroce e grezzo suonato con la band madre, la direzione musicale di questo progetto verte su
(AFM Records) Attenzione: questo album vi mette davanti ad un altare pieno di divinità del rock e del metal! Un album con undici ottime tracce, piene di metal, rock, folk, sinfonico, power arrivando fino al prog. Ma questo è normale. Forse. Poi ci sono le due menti dietro il sipario, ovvero Mark Sweeney (ex Crystal Ball) e Michael Voss (ex
(Nightbreaker Production) Esordio discografico per i Torinesi Orgiastic Pleasures, band formata da musicisti che vantano una certa esperienza in ambito estremo. Il genere proposto è un death metal old style di matrice Svedese, aggressivo ma non eccessivamente
Una serata poderosa nel bel mezzo dell’estate.
(Svart Records) Dopo l’EP arriva l’album. Regola di base che questi 4 finlandesi hanno rispettato, creando uno spazio dove scatenarsi senza controllo. Vantano membri di Forced Kill e Speedtrap e con quell’EP a base di puro rock’n’roll sparato a volumi pazzeschi, sporco, brutto, cattivo avevano detto la loro. Ora e tutto sempre più punk, rock ed
(Dead Center Production) Questi thrashers nostrani richiedono più di un ascolto per essere assimilati. Nonostante infatti il flyer etichetti la band come un combo thrash, dopo un’intro strumentale fatta di sirene e presagi di distruzione la prima traccia vera e propria non è solo thrash. E’ anche un po’ death e un po’ svedese. La produzione non all’altezza 