UNDERSMOKINGDOORS, di supporto alla data italiana dei 36 CRAZYFISTS
This Is Core Records è lieta di annunciare che gli UnderSmokingDoors saranno la band di supporto alla data italiana dei 36 Crazyfists il prossimo 24 febbraio presso l’Audiodrome di Moncalieri!
La band di Torino fresca autrice dell’ottimo “The great inertia” – accolto con fervore dalla stampa specializzata – suonerà i nuovi brani non tralasciando però i i vecchi successi.
Evento Facebook QUI.

(Hells Headbangers) Un quarto d’ora di violenza sonora, quello offerto dagli spagnoli Mutilated Veterans nei cinque brani che compongono questo “Necro Lust Warhead”, primo 12” EP della band. Il genere proposto è un crust dalle forti tinte D-beat incrociato col death metal. Il mini si apre con “March Of The Mutilated”, intro marziale che cede subito il posto “War 


(Iron Bonehead) Quanto un’etichetta dice del genere musicale che categorizza? In altre parole: il death metal parla solo di morte? Beh, se valutiamo da dove è nato e quali sono i gruppi che l’hanno introdotto al mondo ormai un buon quarto di secolo fa, la risposta che si può dare non può che essere
(Pulverised Records) Primo full length, a distanza di quattro anni dal mini EP “Pain”, per Abolition A. D., band proveniente da Singapore, che propone un singolare mix tra riffs cupi e lenti tipici dello sludge/doom, con altri molto aggressivi e vicini al crust/d-beat. Devo dire che mi aspettavo un minestrone male assortito, viste le sonorità differenti e talvolta in antitesi 
(Final Gate Records) Il death svedese ha consolidato un proprio suono caratteristico ormai da una decade. Gli Abscession, qui alla loro prima release ufficiale, sono anch’essi svedesi, nel bene e nel male. Propongono qualcosa di nuovo rispetto al tipico sound della loro terra natale? Si e no. Le influenze dei maestri del genere come Hypocrisy e At The Gates si sentono eccome fin dalla prima
(Nordvis Produktion) Lustre: un progetto unico, speciale. Armonia ed infermale energia che tuonano dal mezzo delle foreste svedesi. Questo singolo è tratto da “Blossom” il quinto lavoro dell’artista nordico, previsto per Aprile e preannuncia il sound tipico di Lustre: ambient, tastiere, voci strazianti e mai in primo piano, mantenendosi nella direzione presa con l’ultimo
(Iron Bonehead/Nuclear War Now!) Mini LP di debutto per gli Spagnoli Sacrificio, band dedita a death black della prima ora. Il combo Madrileno è totalmente dedito a sonorità che hanno reso grandi gruppi come Hellhammer, Celtic Frost, e Bathory. Riffs oscuri, quindi, catacombali, dove la velocità viene messa in secondo piano, a favore di un’atmosfera marcia e
(Iron Bonehead) Due brani per tredici minuti di musica. Nonostante la breve durata, questo mini dei Polacchi Temple Desecration trasuda malvagia intensità da tutti i pori. Il genere proposto è un death/black primordiale, grezzo, esattamente come la produzione, assolutamente low-fi. L’opener “Ghoul Prayer” è introdotta da un coro monastico che interpreta il
(Indie Recordings) Bizzarra release da parte della Indie, con questa band Londinese autrice di un rock un po’ vintage, un po’ alternativo, totalmente strano e non convenzionale. Con la collaborazione (musicisti e/o studio) di personaggi provenienti anche da Sunn O)), Angel
(Sun Hill Production/Cargo Records) Hard rock travolgente in perfetta linea con i mitici anni ’80! Anzi, sarà l’influenza, la medesima provenienza, il fatto che lo stesso Rick Savage ne ha parlato bene (e che scriverà dei pezzi per il disco successivo), ma ascoltando “NxN” mi sembra di tornare all’era d’oro dei Def Leppard, anche se con 

(Iron Bonehead) Altro oscuro split che vede coinvolti i nefasti neozelandesi Vassafor, questa volta con gli australiani Temple Nightside; un altro split australe concepito per lacerare, demolire, togliere speranza, respiro, vita. Malvagità sonora, barbarie musicali, devastazione,
(Iron Bonehead) Fumo. Nebbia. Decadenza. Morte. Lo split delle due bands Neozelandesi è estremo, crudele, un death sepolcrale che toglie l’aria, il respiro, la forza, la voglia di vivere. Drumming lento e funereo a supporto
(Rapu Records) Uno strano connubio tra rock classico, psichedelico, atmosferico. I Finlandesi Kap Kap arrivano così al secondo disco, ed offrono cinquanta minuti di viaggio mentale, ricco di pulsazioni, sensazioni, suoni, colori, distorsioni, ritmi ipnotici. Mai eccessivi nei
(autoprodotto) Pieno territorio sludge ed a tratti doom per questa band del nord Italia. Il corvo nero che troneggia in copertina è perfetto per descrivere la musica graffiante, invadente, energetica e piena di maledetto groove che la band propone con questo debutto. La cosa diversa, particolare, identificativa è che gli Slow Order non
(Metal Age Productions) Quarto album per i deathsters Brasiliani Unearthly, “Flagellum Dei” esce dopo tre anni di attesa. L’album, infatti era pronto dal 2011, ma solo ora la Metal Age è riuscita a farlo pubblicare. Nonostante la provenienza, la band propone un death metal affine a quello suonato da Behemoth e Vader, tanto che l’album è
(Iron Bonehead) Non so molto di questi Verberis, se non che sono Neozelandesi e che “Vastitas” è il loro demo tape d’esordio. Non ci sono note biografiche, foto o altro che possano dirci di più su questa band. Musicalmente, siamo di fronte ad un death/black piuttosto tirato, con ritmiche serrate e molto aggressive, solo sporadicamente mitigate da qualche sprazzo
(Century Media) Marduk: non servono presentazioni, non servono spiegazioni. E’ da un quarto di secolo che devastano il mondo con il loro personalissimo black metal, con la furia incontrastata della loro musica, dei loro concerti, dei loro testi. “Frontschwein” è il tredicesimo capitolo, il quinto con Mortuus alla
(Century Media) Quinto album per gli Spagnoli Angelus Apatrida, considerata una tra le più fulgide realtà dell’ultima ondata di thrash metal che da qualche anno a questa parte ha preso piede un po’ in tutto il mondo. Questo lavoro conserva tutte le caratteristiche che
(Iron Bonehead) Si sa poco di questa entità proveniente dalla Spagna. Non si capisce bene se sono in tre o se si tratta di una one man band. Beh, poco importa: se è la musica a parlare allora siamo di fronte a del materiale molto valido. Considerando infatti che prima di questo album d’esordio c’è stato solo un EP datato 2012
(Unholy Prophecies) A tre anni di distanza dal debutto “Reborn In Death”, gli Spagnoli Morbid Flesh tornano con questo EP di sano, classico e potente death metal di stampo Scandinavo. La pressoché totale mancanza di originalità è sopperita dalla convinzione con cui questi ragazzi distribuiscono le loro mazzate all’inerme ascoltatore. 
(Moribund) Shatraug: oscuro personaggio finlandese che al black metal ha dato -e continua a dare- molto. Behexen, Black Stench, Drowning the Light, Foudre Noire, Horna, Necroslut, Sargeist… alcuni -non tutti- i progetti dove questo artista partecipa come chitarrista, bassista, tastierista, vocalist o addirittura come one man band. La
(Beyond Productions) Ammetto di non aver mai sentito parlare dei Siciliani Heretical. La band proveniente da Caltanissetta, è attiva dal 1996, e giunge al terzo album a distanza di tredici anni dal precedente “Ars Infera”, consegnandoci un capolavoro assoluto di musica estrema! La base di partenza è un black metal di matrice sinfonica, 