CARNALITY, guarda il lyric video
L’italian brutal death metal act Carnality ha rilasciato il nuovo lyric video estrapolato dal singolo “Fall of the Human Ratio” presente nel nuovo album “Dystopia”. Il lyric video è stato creato da Davide Cilloni (Eklipse Design Studio) ed è visibile qui di seguito.
La band descrive il concept legato al lyric video di “Fall of the human ratio”: “Questa è la terza traccia presente all’interno del nostro ultimo album ‘Dystopia’. Abbiamo scelto questo brano per il lyric video perché pensiamo sia perfetto per presentare i Carnality, durante l’ascolto si possono notare tutti gli elementi che caratterizzano il nostro sound: ritmiche claustrofobiche, un riffing ‘affilato’ e tecnico, rallentamenti più atmosferici ed evocativi e, peculiarità di questo brano, una parte introduttiva cadenzata e ricca di groove. Caos, spesso sincopato e inquadrato in un ordine caotico, questo ossimoro descrive perfettamente e brevemente quello che è ‘Fall of the human ratio’. ‘Dystopia’ è un concept album la cui storia si svolge in un futuro non troppo lontano nel quale la società, governata da un regime distopico, si evoluta al punto di non basarsi più sul lavoro e le uniche mansioni in ambito lavorativo sono svolte da individui condannati per crimini di diverso tipo, ai quali è stata negata la capacità di provare emozioni e la necessità di vivere in relazione con gli altri tramite modifiche nanotecnologiche e genetiche. Il protagonista delle vicende descritte nel concept è un ex-scienziato che ha contribuito alla creazione di questa tecnologia ed è l’unico rimasto in vita a conoscere la reversibilità di quest’ultima, ma se il processo di rianimazione degli individui “spenti” venisse eseguito in maniera errata gli effetti sarebbero catastrofici: si andrebbe infatti a creare una sorta di esercito di “mostri” in preda all’anomia senza più capacità di relazione, di pensiero, ricordi e senso civico. Questo è l’oscuro ritratto descritto in ‘Fall of the human ratio’”.
“Dystopia” è disponibile in streaming qui.


(Nuclear Blast) Tra gli artisti che ho sempre ammirato per la loro coerenza, Robb Flynn merita una menzione speciale. A differenza di tanti colleghi che ripetono ad nauseam la stessa formula compositiva, Robb si dimostra coerente nel non ripetersi mai. Lo seguo già dai tempi dei Vio-Lence, una delle migliori band thrash metal che siano mai esistite (“Oppressing The
(Flaming Passion Music/AFM/AUDIOGLOBE) Fyre!: band internazionale spinta dai media con una certa forza ed insistenza costruita attorno la figura di Alejandra, artista di origini Argentine, della quale vengono predicate capacità vocali e bellezza 

(Century Media) Brutalità concepita con una cinica e clinica precisione, con l’unico ed efferato scopo di demolire, massacrare, devastare. Un death metal, che divaga oltre confini con il black, capace di coinvolgere senza pietà, grazie a riff pronti ad afferrarti lo stomaco, strappartelo dalle viscere per poi catapultare il tuoi resti
(Adversum) Abissi undeground Norvegesi. Nel 1992 esisteva una band strana, complessa: Taarenes Vaar. Piena ondata blacke metal, con quei satelliti impazziti che sono poi diventati i capostipiti dell’avant garde black metal (Ved Buens Ende, Fleurety). Ma per i Taarenes Vaar all’epoca
(Autoproduzione) EP di debutto per gli austriaci Eyes In The Void, gruppo attivo dal 2012 e fautore di un death metal melodico di stampo Scandinavo che vede come principale influenza gli Svedesi At The Gates. L’opener
(The Lab Recs) Un crocevia tra psichedelico, doom, stoner. Un mix esplosivo di fumo e nebbia che stordiscono con potenza e grinta che spaccano. Giunti al secondo album, i 1000mods sono quattro musicisti provenienti da Chiliomodi, in Grecia. Il loro
(Sixsixsix Music) Coinvoilgente split tra due one man band Italiane impegnate in un black metal atmosferico, immerso in oscurità ricche di espressività ed emozione. Gli Haate propongono tre pezzi, due dei quali appartenenti alla release “As The Moon Painted Her Grief” (leggi recensione), più la opener intitolata “The Crystal 

(Autoproduzione) Debutto discografico per i Greci Amken con questo EP contenente quattro brani, per venti minuti di puro thrash metal, magari non proprio originalissimo, ma dannatamente coinvolgente. Quattro pezzi in cui l’ascoltatore viene sollevato per le palle, sbattuto per terra e preso a bastonate da questa band 

(No Regrets Records) Terzo album per i Greci W. E. B., band nata nel 2002 e leader della scena dark/metal Ellenica. Questo “For Bidens” si muove tra sonorità prettamente dark, riffs metal piuttosto catchy, con alcune incursioni in territori estremi vicini al black metal, come nel caso del brano “Eligos”, dove voci baritonali
(Nuclear War Now! productions) Ristampa del debutto dei Giapponesi Abigail, con questo “Intercourse & Lust” che viene riproposto in versione CD e LP dalla Nuclear War Now! Productions, label che nel 2002 aveva già editato il solo formato LP di quest’album, uscito originariamente nel 1996 per l’etichetta Modern
(Peaceville) Culto. Leggenda. Mito. Un trip devastante, causato da sostanze stupefacenti estreme. Un trip che è durato anni -quasi un ventennio- e che continua a creare allucinazioni, paure, crisi di astinenza, tremori, tendenze suicide, desideri omicidi, sete di sangue. L’estremismo del black metal: purezza strutturale estrema, 






