CADAVERIC CREMATORIUM, il video di “Plan Ten From the Outer Space”
I CADAVERIC CREMATORIUM hanno pubblicato il nuovo singolo intitolato “Plan Ten From the Outer Space”, disponibile da oggi sulle piattaforme digitali via Punishment 18 records.
Il brano sancisce definitivamente il ritorno del combo brutal death/grindcore italiano e anticipa il nuovo album la cui uscita è prevista per il prossimo anno. Quattro minuti di pura brutalità, secondo un ormai consolidato marchio di fabbrica: riff psicotici e una sezione ritmica devastante, accompagnano l’ascoltatore in un mondo fatto di zombie, alieni e altre follie radioattive partorite dalla mente di Necrom, Willi e soci.
Le sessioni di registrazione si sono svolte presso i Npas4 Studio di Brescia, sotto la guida di Alessio “Ciulaz” Fassoli, già chitarrista della band.
Questo è il video di “Plan Ten From the Outer Space”: (altro…)
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(Atomic Fire Records) Sette canzoni che gli Epica hanno scritto ed eseguito ciascuna insieme a degli ospiti, questa è la proposta della band di Simone Simons e Mark Jensen per i vent’anni di attività della band olandese. Sette canzoni che suonano dunque tutte in maniera peculiare perché al di là degli ospiti, si 

(UPRISING! Records) Full length di debutto per Empire Drowns, che si ripresentano al pubblico dopo nove anni dall’EP “Bridges”. Provenienti dalla Danimarca, gli Empire Drowns sono musicalmente legati alla scena doom/death/gothic inglese di inizio anni ’90, al punto che la band ha esplicitamente richiesto al produttore Marco Angioni (Tygers Of Pan Tang, Detest, Thorium) di ricreare quelle sonorità che caratterizzavano “Gothic” dei Paradise Lost, “Serenades” degli Anathema e “As The Flower Withers” dei My Dying Bride.
(Controcanti Produzioni e altri*) Gli Infall fanno casino, nel bene o nel male fanno davvero casino. Nell’album “Silent”, pubblicato per This Is Core nel 2017 e 
(Minotauro Records) Disco d’esordio dal titolo omonimo per questa storica band ferrarese. I Limite Acque Sicure (LAS), sono impegnati da quasi 20 anni a proporre classici del rock progressivo italiano, soprattutto del Banco Del Mutuo Soccorso. L’album si apre con il brano “Sogno d’Oriente”, forse il più rappresentativo 

(I, Voidhanger Records) Certi dischi nascono davvero sotto una buona stella. Chissà, magari non era nemmeno nelle intenzioni dei suoi creatori, ma “Black Terrain” è un grande, grande disco.