BLODHEMN, firmano con Dark Essence Records
Da quando sono comparsi sula scena norvegese nel 2004, il fondatore degli BLODHEMN, Invisus, ha lavorato senza sosta per avere un suono black metal distintivo, pubblicando tre dischi nei quali si è occupato sia della voce che di tutti gli strumenti.
Con una line up dal vivo ch comprende Invisus alla voce, Hauk (AMONG GODS) al basso, Dan alla batterua, Xarim (DJEVELKULT, DEN SAAKALDTE) ad una chitarra e Anneland (ELSKOV, VONBROT, MUNNHUGGER, CAPRISE) all’altra, i BLODHEMN si sono guadagnati una reputazione consistente sia per il lavoro in studio che dal vivo.
Unirsi al roster della Dark Essence Records per il quarto disco è un ritorno per la band, come spiega il leader: (altro…)
(Purity Through Fire) I Greve sono parte della scena black metal svedese da pochissimi anni, eppure i tre musicisti che formano la band hanno militato o militano in diverse altre realtà. Uno dei
(Scarlet Records) I Trick Or Treat, nel bene e nel male, hanno sempre provato a distinguersi nelle uscite musicali, nonostante il genere proposto sia quel classicissimo happy metal che Helloween e Gamma Ray ci hanno insegnato ad amare.
(Atomic Fire Records) Ironia della sorte… Proprio un album con questo titolo segna forse un decisivo spartiacque nella discografia dei Meshuggah, che di fatto a mio avviso confezionano con il loro nono lavoro il primo disco non djeng, genere sì da loro inventato, ma che di fatto era diventato un abito ormai troppo comodo da sfoggiare.
(Io Pan Records / Wine and Fog Productions) Dopo un EP di un paio di anni fa (
(Club Inferno Entertainment) Un EP di quattro pezzi che crea un’istantanea corposa di quello che Mary Cream vuole suonare. La one man band francese si esalta con sonorità crossover, nate
(Avantgarde Music) Il black metal di Tome Of The Unreplenished è una profonda e totale espressione del genere nella sua accezione atmospheric. Sei composizioni dal minutaggio elevato per
(Club Inferno Entertainment) Formazione londinese presa dalle atmosfere oscure che delinea il suo gothic rock con influenze rock ’70, come Alice Cooper ad esempio. “The Blackwall” è stato
(Avantgarde Music) È questo il black metal più minimale quanto acerbo che possa esistere: suoni pesanti e imperfetti, prodotti da sotto quella che potrebbe essere una coltre polare, drumming ossuto 
(autoproduzione / Black Widow Records) Questo album nasce da una materia che porta in se psichedelia e progressive. Suoni e produzione contemporanei ma con uno stile, una ‘filosofia’ che potrebbero riportare alla mente cose tipiche degli anni ’60 e primi ’70.