ANOMALIE – “Tranceformation”

(AOP Records) Ancora una volta, con questo quarto album, gli austriaci Anomalie mostrano come si suona del black metal senza essere per forza furiosi e pregni di palese odio. Certo, anche “Tranceformation” è sostanzialmente black metal, ma quello che fanno loro… quello che musicalmente porta la struttura del black con affiancate divagazioni molto intense e scenografiche, oltre che a teorie vocali più melodiche in grado di evocare un’oscurità quasi dark wave, senza dimenticare comunque un prorompente growl che accenta con impeto molti crescendo marcatamente catchy. (altro…)


(Century Media Records) C’era un po’ di attesa per questo album, anche se non ai livelli dell’attesa che aveva accompagnato il precedente disco, poi solo in parte ripagata. 

(Autoproduzione) Basterebbe il nome del progetto a descrivere l’album… Dopo un’intro strumentale, molto lontana da qualsiasi genere o sottogenere metal, ecco arrivare dei suoni di natura dormiente che poi esplodono in un black piuttosto magniloquente e solenne, con un cantato molto profondo e una varietà di suoni impressionante.
(Mighty Music) Quartetto danese che sfodera un brillante sound tra un pallido heavy metal e un rock di stampo seventies, stemperato da influssi Deep Purple e sporadicamente addirittura di natura Black Sabbath. Un suonare cristallino ma potente, scolpito con riff da impatto sia personali che ricavati dalle illustre eccellenze delle quali 