DER WEG EINER FREIHEIT, nuovo brano in un 360° VR Live Video
La black metal band tedesca DER WEG EINER FREIHEIT ha pubblicato un nuovo brano intitolato “Monument”.
La versione live del pezzo è stata registrata in studio, ma con una speciale videocamera VR a 360°
LA versione live di “Monument” è un po’ diversa da quella del nuovo disco. La versione dell’album sarà disponibile sulle piattaforme di streaming da domani 29 settembre. Il brano appartiene all’album “Noktvrn2, in uscita il 19 novembre via Season of Mist.
La band dichiara: (altro…)
(Peaceville Records) Quando si scrive la recensione di raccolte, B-sides e affini occorre a mio avviso fare sempre una premessa, ovvero dare un’idea chiara di quale sia il grado di affetto che chi scrive prova per il gruppo in questione:
(Purity Through Fire) Questo debut album presenta elementi black metal e in misura contenuta anche death metal, con forti rimandi a un doom malinconico, decadente e di novantiana memoria. Qualcosa delle melodie decadenti si avvicina agli October Falls, con i Wooden Throne però impegnati a restare incollati, o quanto meno 
(Purity Through Fire) Mondi lontani e distanze siderali. Dimensioni ignote, del mondo quanto dell’anima. Il precedente album del bavarese V.V. Intitolato “Impakt”,
(Inverse Records) Nuovo album per i Shadecrown che restano ancorati al proprio melodic metal di carattere scandinavo, la band è infatti finlandese ed esibisce anche elementi neo-doom in stile anni ’90. Le tastiere rendono gli scenari ancora più corali, aperti, melodicamente accattivanti in certi frangenti perché offrono uno sfondo di buona 
(Napalm Records) Sarà “Marching In Time” l’album più riuscito di Mark Tremonti? Ai posteri l’ardua sentenza! In questo nuovo album il chitarrista degli Alter Bridge espone un livello compositivo completo e quello vocale ben più disinvolto che in passato. Tremonti è sempre stato a suo agio nei
(Les Acteurs de L’Ombre Production) Adoro quando il black metal scende alle radici, alla tradizione, esaltando l’antichità delle origini, la storia stessa.
(Ex1 Records) Come ogni famiglia all’apparenza felice e perfetta, anche i Judas sono andati incontro ad alcuni scandali famigliari. Di sicuro il cambio di cantante, con quei scandalosi album così dannatamente convincenti, non è poi così lontano… e un po’ di tempo fa pure lo storico componente lungocrinito dalla doppia K nel nome se ne è andato, non senza polemiche.
(Nuclear War Now! Productions) I Caveman Cult sono dei fieri portabandiera di quell’agglomerato di odio, rabbia e velocità che qui in Italia chiamiamo brutal death.
(Iron Bonehead Productions) Dopo l’estremo EP dell’anno scorso, tornano i canadesi qui recensiti. Con un’opera, se possibile, ancora più estrema. L’intro della prima parte della prima traccia non deve trarre in inganno: 