MUTILATION RITES, guarda il nuovo video
I MUTILATION RITES hanno lanciato il video del nuovo singolo “Axiom Destroyer”, diretto da David Hall. Il brano è estratto dal nuovo album “Chasm”.
I black-death metaller statunitensi MUTILATION RITES pubblicheranno il loro terzo full-length album, intitolato appunto “Chasm”, il 20 luglio 2018 su Argento Records (Europa) e Gilead Media (Nordamerica).
“Chasm” è stato registrato presso il Saint Vitus Bar di Brooklyn e i Growlhouse Recording del bassista/cantante Ryan Jones. Del reamping è stato quindi effettuato presso i Chapel Black Studio con Travis Bacon (BLACK ANVIL). Il mastering è infine stato curato da Brad Boatright presso gli Audiosiege Mastering (FROM ASHES RISE, OBITUARY, FULL OF HELL). Artwork a cura di Mark Riddick (MASTER, ABSU, VARATHRON) e foto di Suren Karapetyan.
Ecco il video: (altro…)
(Rise Records) Non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo. Io sinceramente non capisco come si possa mascherare la becera voglia di soldi facili sotto un’accozzaglia di riff ruffiani come una escort, una voce accattivante al massimo per il gruppetto di
(Minotauro Records) Death e doom, morte e destino. Bell’accoppiata, niente da obiettare. Però, che pesantezza, che gravosi questi concetti… Ecco è proprio questo la musica degli inglesi My Silent Wake, una musica grave, solenne e davvero
In occasione dell’uscita fresca fresca di un EP che quasi assume le sembianze di un album completo (
(Massacre) Nel 2013 l’album “Okkult” riuscì a sorprendere per la sua architettura. Gli Atrocity allora erano ai 25 anni di carriera. Oggi ne sono trenta e c’è da chiedersi cosa possa dare ancora la formazione tedesca
(autorpoduzione) Dopo 9 anni di assenza i Self Disgrace si riaffacciano al grande pubblico con “Partner In Crime”, album autoprodotto che segue il primo demo “Rotten Revenge” rilasciato nel 2009. La formazione meneghina può contare tra le sue file una figura storica
(Transcending Obscurity) Il debut dei simpatici indiani Against Evil, dediti a un heavy metal classico e ortodosso, sarà per me occasione per un piccolo sfogo sul modo di recensire certi dischi in internet. “All hail the King” si costituisce di otto brani più intro: 
(Areasonica Rec.) I cimbri sono un popolo di origini poco chiare che abitò il nord dell’Europa, la zona tra l’attuale Germania e la Scandinavia, nell’età del ferro. La cultura di questa antica popolazione è l’ispirazione dei veneti Balt Hüttar, ad essa si aggiunge l’istinto musicale
(Sliptrick Records) Nati come tribute band dei Def Leppard, ma presto dediti alla realizzazione di materiale originale, gli slovacchi Eufory pubblicano il loro secondo album affidandosi a Roland Grapow per il missaggio. “Dragon Hearts”
(Infernö Records) Questo godibile 7’’ di speed metal arriva nientemeno che dal Giappone: ne sono autori i Significant Point, quartetto di Tokyo che ha iniziato le proprie pubblicazioni con… un live album!
‘Noi si è arrivati a Firenze…’… scusate… ho ‘subito’ una massiccia influenza da quella fantastica città chiamata Firenze, popolata da gente ironica e divertente. Dicevo: in vista di una due giorni intensa, arriviamo nel capoluogo toscano il venerdì pomeriggio puntando a quell’obiettivo rappresentato da un sabato e domenica gloriosi, giorni nei quali avremmo assistito a nomi grandiosi della scena rock & metal mondiale.
(autoproduzione) Spudoratamente anni ’70. Oh, ma quanto dannatamente settantiani sono questi tre ragazzi dal look a cavallo tra lo sleaze ed il ‘come diavolo gli gira al mattino’! Sono Italiani, hanno una storia travagliata che risale al 2013, line up variabile,
(Transcending Records) Questo album segue il precedente “An Empty Frame” e si avvale nuovamente della produzione di Mike Watts (Sleepwalkers e altri), il quale affianca i due svedesi
(Rock of Angels Records) Appena iniziati l’ascolto di “Resilience”, il debut dei francesi Öbliviön, ho avuto l’immediata percezione di aver già sentito la band da qualche parte…