PURE – “J’aurais dû”
(Symbol Of Domination) E più puri di così… Si, i Pure sono un gruppo che non conosce compromessi. Il loro è un black ferale e molto ma molto crudo, quasi essenziale nella sua crudezza. Sette tracce con basso, batteria, chitarra e voce. E stop, nient’altro che questo. Insieme, questi (altro…)
(Dissonance) «I Samson? Erano la band di Bruce Dickinson!», probabilmente ogni metallaro di lungo corso risponderebbe così alla domanda su chi fossero i Samson. Bruce Bruce era il nome usato dal cantante degli Iron Maiden quando era parte
Ecco Mike e Bellix, rispettivamente voce e batteria dei
(Napalm Records) L’album d’esordio “Spine of God” è la selvaggia espressione dei Monster Magnet. In realtà il primo album doveva essere “Tab”, ma è un’altra
(Pure Steel) Il debut dei Conjuring Fate, che incorpora nella sua interezza anche il precedente demo della band, si attesta su sonorità heavy/power abbastanza influenzate dalla NWOBHM: i nostri sono nordirlandesi e si può capire quasi dalla prima nota.
(autoprodotto) Prog-rock 100% made in Italy. Ormai attivi da 8 anni, gli Anabasi Road si mettono alla prova con un EP molto intenso, musicale, ricchissimo di archi ed infinitamente tecnico. Solo quattro tracce, ma una dose di tecnica infinita
(autoproduzione) Canzone pescata dall’imminente album “While Winter’s Coming”, terzo album per la band heavy rock italiana. Scelta
Certe serate, ne sei certo, ti lasceranno il sorriso stampato in volto. E così è stato, guarda caso: ho fatto la strada di rientro da Giavera del Montello con un sorriso ebete stampato in viso, convinto più che mai che certi concerti vanno vissuti in modo particolare, come si usava fare negli anni ‘80.
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) I francesi Heir sono passati per queste pagine in occasione dello split con gli In Cauda Venenum e gli Spectrale (
(Hells Headbangers) E con quello che sembra un ritmo costante di un album ogni anno abbondante, i cileni Invocation Spells proseguono nella loro discografia. Il black ‘n roll rozzo e spurio partorito e suonato
(Autoproduzione) EP di esordio per i fiorentini Astral Fire, formazione che include membri dei thrashers Disboskator; al netto di una produzione un po’ deficitaria, i brani sono tutti di valore. La intro “Omen of Unknown” 
(Massacre Records) Tornano tutti, potevano mancare loro? I Nocturnal Rites sono una delle band europower ‘storiche’ (il loro esordio è del 1995), ma degli svedesi si erano perse le tracce dopo lo sbiadito “The 8th Sin”. Li ritroviamo ora,
(Xtreem Music) Gran bella mazzata questo “Discarded Existence”, secondo album di Panikk, formazione slovena che nel 2013 aveva raccolto notevoli consensi con il debutto “Unbearable Conditions”, al punto di
(autoproduzione) Pieni di idee e offrono spunti questi musicisti della Finlandia. Plasmano un sound con più cose, più stili, pur riuscendo a ottenerne