Sinceramente non ne capisco un cazzo di locali, associazioni, circoli, tessere. A me basta ci sia un palco dove suona quello che mi piace. Ed un bar con dell’alcol e molta caffeina. Poi questi posti cambiano nome, aprono, chiudono, oggi sono un night, domani una venue (o viceversa). E’ -per me- un casino. Ma in qualche modo, mesi fa, intuisco che i francesi Nocturnal Depression, geni del DSBM, vengono da queste parti. In Italia!
Un momento, mettiamo le idee in chiaro: li adoro, li recensisco regolarmente, vengono nel nostro paese (cosa non ovvia) e pure in un posto logisticamente a me abbastanza vicino.
E’ una goduria.
O un suicidio.

VME
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