3 DREAMS NEVER DREAMT – “A Vanishing Day”
(autoproduzione) Nei quarantacinque minuti totali di “A Vanishing Day” si sente un cospicuo gruppo di melodie e per ogni canzone ognuna segue uno sviluppo proprio. (altro…)
(autoproduzione) Nei quarantacinque minuti totali di “A Vanishing Day” si sente un cospicuo gruppo di melodie e per ogni canzone ognuna segue uno sviluppo proprio. (altro…)
(®esisto Distribuzione) Da Orvieto ci arriva l’ep di debutto degli Elysium, band orientata a un gothic/folk leggero, molto più rock che metal, ma denso di atmosfere e di suoni interessanti. (altro…)
(Century Media) Ottavo album per i greci Firewind, a distanza di ben cinque anni dal precedente lavoro “Few Against Many”. Un periodo di tempo piuttosto lungo, durante il quale il leader Gus G. è stato impegnato nella promozione di due album solisti, oltre che (altro…)
(Iron Bonehead) Beh, se vi chiedessi cosa sarebbe successo se il leader dei Type O Negative avesse cantato in una band Black probabilmente mi ridereste in faccia… E fareste pure bene, lo ammetto. Eppure ascoltando l’EP di debutto di questi inglesi (altro…)
(Autproduzione) Dopo un ep e un singolo, gli ucraini Ignea lanciano sul mercato un ulteriore brano che sembra aver avuto grande successo in patria. Questo singolo di 6’17’’ parte su toni cinematografici; (altro…)
(Napalm Records) Stavolta, forse, no. Certamente i Grave Digger non devono dimostrare niente a nessuno, certamente non devono inventare nulla, certamente eccetera eccetera: però questo “Healed by Metal”, 17° full-“length” breve quanto scontato, mi sembra decisamente sotto gli standard. (altro…)
(AFM Records) Come annunciato, Udo Dirkschneider si è imbarcato in un tour nel quale propone per l’ultima volta tutto il materiale registrato durante la militanza negli Accept. Sembra infatti intenzionato a chiudere questa parentesi della sua vita e non riproporre mai più il materiale proposto con la band madre. (altro…)
(Art Gates Records) “Punched By Millions Hit By None” aveva già dato modo ai più di esprimersi in maniera lusinghiera verso questa formazione ligure. “From Ashes to Light” è un album che prevede un hard rock che a più riprese espone un (altro…)
(Transcending Obscurity Records) Dall’Iralanda tornano i Soothsayer dopo un EP uscito nel 2015. Altro EP, e solo due canzoni uscite proprio alla fine del 2016. La loro direzione artistica è un doom profondo, anche sporco, (altro…)
(Art Of Propaganda) Gli Insane Vesper, qui alla seconda prova sulla lunga distanza, propongono un’interessante variante del classico suono Black francese, inserendo nelle veloci e furiose (altro…)
(Symbol Of Domination) Ecco un caso in cui il nome del gruppo è la descrizione perfetta della proposta musicale. Difficile classificare questi russi, in quanto han scelto di mischiare un po’ tutti i generi, finendo per non farne (altro…)
(Logic(Il)Logic Records) Primo full length per Sinatras, formazione vicentina con all’attivo l’EP “Six Sexy Songs”, uscito due anni fa. Rispetto al precedente lavoro, i nuovi pezzi sono sicuramente più personali; le (altro…)
(Everlasting Spew Records) Yog-Sothoth, Sothoth per gli amici immagino, è una divinità partorita dalla mente di H.P. Lovecraft, lo scrittore di Providence. Badate bene, ho detto partorita, non inventata…I Maze Of (altro…)
(Big Balls Productions) Una valanga di black ‘n’ roll… poco ‘black e molto ‘roll… praticamente rock ‘n’ roll furioso con vocalist devastato, a cavallo tra scream e ‘qualcosa-core’: spostatevi, questa roba arriva veloce e non (altro…)
(Cold Dark Matter) Ristampa di un oscuro, torbido, allucinato e duro album industrial degli anni ’90. “HyBreed” ritorna con otto canzoni dal vivo, pescate da un concerto dei Red Harvest tenutosi (altro…)
(Westworld Rec.) Icons Of Filth è stata una formazione punk di stampo anarchico, i cui componenti hanno militato negli anni in diversi collettivi, tra i quali Animal Liberation Front, London Greenpeace, Campaign for Nuclear Disarmament (altro…)
(Glasstone Records) Mea culpa, anzi doppia mea culpa. Innanzitutto non mi piacciono i gruppi in cui ci sono troppi nomi altisonanti da altrettante band, questa è la mia prima colpa. Si, sono un tipo prevenuto… Seconda colpa: avevo perso le (altro…)
(code666) Band nuova. Inglese. Black metal, che tra le altre cose cerca di coprire il buco lasciato dallo scioglimento degli Agalloch. La opener (dopo l’intro) è pazzesca: tecnica, violenta, piena di cambi, atmosferica.. (altro…)
(Nuclear Blast) Finalmente ci siamo! Dopo venti anni alla costante ricerca della giusta formula compositiva, i Sepultura sono riusciti in un solo colpo a riportare in alto il (altro…)
(Century Media) Fin dal 1998, anno del mitico “Restless & Dead”, gli svedesi Witchery hanno pubblicato dischi capaci di crivellare il cervello con riff letali incastrati dentro il loro death/speed/thrsh, che in qualche modo ricorda certi periodi (altro…)
(Cyclone Empire) Questi tedeschi della regione del Baden-Württemberg sono decisamente prolifici: in cinque anni hanno realizzato quattro album e una caterva di split. (altro…)
(UDR Music) Difficile scrivere di quasi tre ore di musica che scorrono attraverso immagini che fanno una certa sensazione. Questo DVD, accompagnato da due (altro…)
(12 Linee) I tanti anni di attività dei Kuadra sono la base di partenza di “Non Avrai Altro Dio all’Infuori di Te”, forse il lavoro dal punto di vista concettuale e lirico (altro…)
(Symbol Of Domination) Questo gruppo panamense ha scelto la formula dell’EP come debutto, una scelta oculata e precisa per far sentire il proprio suono e le (altro…)
(Dischi Bervisti, Shove Rec. e altri) Ecco tutto quanto ha realizzato in due anni di attività la band torinese Tutti I Colori Del Buio, ovvero undici pezzi qui raccolti. Materiale pescato anche da un precedente 7” e da uno split che viene messo insieme in modo da dare una solida (altro…)
(Napalm Records) Se vuoi ridere dei cliché del metal, devi saperlo fare: e i cattivissimi pagan metallers tedeschi Finsterforst dimostrano di avere una verve ironica di tutto rispetto. (altro…)
(Minotauro Records) Non mi ero reso conto di quanto tempo fosse passato dall’uscita di “Tophet”, il secondo disco degli Etrusgrave: era addirittura il 2010! (altro…)
(Svart Records) Secondo capitolo della trilogia per il finlandese Mikko Joensuu (qui la recensione della prima parte). Continua la ricerca dell’anima con sonorità folk, malinconiche, un po’ tribali, un po’ atmosferiche, deliziosamente melodiche e coinvolgenti. (altro…)
(autoproduzione) Primo album per questa band italiana che già da qualche tempo si prodiga per suonare dal vivo, mentre dal punto di vista delle pubblicazioni ha realizzato un EP nel 2012. Gli Chemistry-X hanno lavorato (altro…)
(Pure Steel Promotion) Seguo e apprezzo dagli inizi i sardi Icy Steel, una delle pochissime formazioni europee che, a mio giudizio, suonano il vero e originario epic metal: a ben quattro anni di distanza da “Krònothor” i nostri tornano addirittura con un doppio album, composto da una parte elettrica e una acustica. (altro…)
(Signal Rex) Assurdo. Pazzesco. Grottesco. Il debutto dei Moase è proprio vertigine, destabilizzazione, pazzia… ma anche tanta melodia, bellezza… con un tocco di genio. I portoghesi ‘Memoirs of a Secret Empire’, ‘MOASE’ per (altro…)
(I, Voidhanger Records) Prosegue il viaggio dei Mare Cognitum verso i confini dello spazio conosciuto… e non. E la velocità non è certo quella della luce, visto che l’album è composto di sole cinque tracce ma della durata media di dieci minuti. La struttura canzone è quindi (altro…)
(Massacre Records) Non avevo fatto i salti di gioia per “Killhammer”, ma li faccio volentieri per “War Brigade”: a cominciare dalla sua pacchianissima copertina, il nono album di questa band-carrarmato tedesca (altro…)
(Steamhammer / SPV) Le dolci e romantiche canzoni dei Magnum… Gli eleganti leoni inglesi hanno avuto l’idea di rimasterizzare alcuni classici che fanno breccia nei cuori, oltre (altro…)