ÁRSTÍÐIR LÍFSINS – “Aldafoðr ok Munka Dróttinn”
(Ván Records) Terzo immenso album per i “The Seasons of Life” (traduzione dall’islandese…). Un concept superlativo che parla della conversione religiosa dell’Islanda attorno all’anno 1000 il cui titolo si traduce (dall’islandese antico) pressapoco come “Odino ed il dio dei monaci”. Oltre un’ora e venti di poesia, di viaggio attraverso altre terre, altre epoche, (altro…)
(Napalm) A solo un anno dall’ottimo “Sacrificium”,
(Massacre) Conobbi i Crystal Ball grazie alla loro esibizione a un Agglutination Metal Festival: da allora non sono stato un fan costante della formazione elvetica, ma mi è capitato sotto mano più di un loro album, e mi sembra che i nostri siano stati sempre in grado di mantenere un certo standard qualitativo.
(Svart Records) Eterei. Psichedelici. Strani. Alternativi, maledettamente classici, stranamente innovativi. I finlandesi Seremonia arrivano al terzo full length, il terzo cerimoniale, come suggerisce la traduzione del loro moniker e come conferma il titolo che vuol dire “l’arca di cristallo”. Testi, impostazione
(Code666) Sembra scontato ma questi arrivano proprio dalla mitica -e mistica- Transilvania. Terzo album di una trilogia (la quale stilisticamente non è proprio tale), un album che integra black sinfonico e pagan/folk ispirato a tradizioni mitologiche della Dacia con risultati efficaci, attraenti e decisamente fedeli al canone “campanilista” del black metal.
(AFM) Ancora un live di Udo?! Ma il “Live in Sofia” (
(Massacre) Per il suo primo album solista, Jonne Jarvela dei Korpiklaani fa una scelta intelligente: pur restando nell’ambito del folk metal, si allontana con decisione dalle atmosfere festaiole del suo progetto principale, e offre una manciata di canzoni dedicate al lato più sciamanico e rituale delle sonorità che lo hanno reso famoso.
(Inductive Oppression Records) Nati appena un anno fa, questi messicani sono ben presto approdati in etichetta e hanno sfornato queste tre tracce. Il primo impatto con “The Murderer” mi fa pensare immediatamente ai Dark Lunacy, soprattutto per quanto
(Autoprodotto) EP intenzionalmente diverso dalla normale produzione della one man band greca Spectral Lore, abitualmente impegnata in un black con direzione atmosferica ed ambientale. È propio la componente ambientale che prende il sopravvento in questa release, rendendo le otto tracce i
(WormHoleDeath Records) Quando un album è derivativo, non so mai quale giudizio esprimere: da un lato mi trovo ad elogiare o criticare le capacità tecniche della band recensita, la produzione del disco e la bellezza delle canzoni. Dall’altro lato non posso fare a meno di notare come certe formazioni, seppur composte da validi elementi e con buone canzoni
(Forever Plagued) Progetto tutto italiano e completamente assurdo. Quasi impossibile classificare il genere, che trova vaghe radici nel black metal, forse nelle divagazioni avant-garde, con un risultato finale trasversale, vasto, eclettico capace di dare origine a quasi quaranta minuti di musica diversa da tutto,
(Massacre Records) Nono album per i tedeschi Debauchery di Thomas Gurrath, il professore che qualche anno fa fu al centro di un caso. “O l’insegnamento o la band” gli
(Autoproduzione) Questi ragazzi da Lugano tentano di destreggiarsi con i suoni tipicamente djeng e fonderli con l’hardcore di matrice europea. Nove tracce (più intro e
(Aftermath Music) Black puro, estremo. Essenziale. Band composta da gente di Kvelertak, NettleCarrier, Koldbrann, Orcustus. Tutti esperti, appartenenti alla pura Norvegia. Al puro odio. Le dieci tracce sono spietate, brutali, ma anche curate, intense, intelligenti e molto coinvolgenti. Black degli anni ’90
(Italian Doom Metal Records) Fumosa reissue dell’album di debutto dei doomsters italiani Fangs Of The Molossus a cura di una label che fa proprio del doom l’unica ragione di vita. I FOTM sono pesanti. Occulti. Estremi. Psichedelici. Nessun istante di questi quaranta minuti, meravigliosamente imprigionati in 500 limitatissimi vinili,
(Nuclear Blast) I Lamb Of God sono la band degli anni 2000, ovvero una formazione che affronta la composizione attraverso un modello che riassuma post-hardcore, metalcore, nu-metal, groove
(Hells Headbangers) Secondo album per gli Australiani Destruktor, band attiva dal 1997 che, pur avendo una discografia esigua (tre split, due EP e due full length in diciotto anni), ha sempre offerto al pubblico musica di elevata qualità. Il black/death metal proposto dai Destruktor infatti, pur non essendo
(Autoproduzione) EP di debutto per questo sestetto polacco dedito a un folk metal d’annata: quattro brani per circa venti minuti di musica gradevole, mai troppo estrema. “Into the Storm” incorpora anche un sentimento gotico, che trova espressione compiuta in alcune movenze del violino;
(Inverse Records) Due album in due anni… Forse servirebbe un po’ più di tempo per la composizione di un disco, a mio parere. Fatto sta che i finnici in questione si son rimboccati le maniche nel biennio appena passato, dando alla luce due lavori piuttosto simili tra loro. La proposta musicale può essere
(Jolly Roger Records) Di sicuro uno dei pregi nell’Italia del metal è l’aver “inventato” un certo tipo di power caratterizzato da voce pulitissima e tecnica bene in risalto, più una tonnellata di melodia. Pur essendo italico, il combo in esame non fa power di stampo italiano, bensì una personale variante più
(Autoproduzione) Secondo album per Zygnema, band proveniente da Mumbai (India) attiva dal 2009. Sono passati ben cinque anni dal debutto “Born Of Unity”, un lavoro che ha riscontrato un certo successo e ha permesso al gruppo di esibirsi in contesti importanti come il Wacken. La
(Metal Scrap Records) E se il symphonic black metal tornasse alle origini? Se tornasse ad essere una espressione underground piuttosto che di massa? Se tornasse ad esser brutale, sincero ed ispirato? Una delle risposte più interessanti a queste domande è rappresentata dagli italiani Cruenta Lacrymis, band
(Svart Records) Tanta oscurità. Solo elettronica. Niente metallo. Ma un album favoloso, magnetico, psichedelico, un sound che annebbia la mente e devia le sensazioni. “Tähtiportti”, in finlandese, significa “Stargate” ed il nome si adatta perfettamente alla tipologia di sound, anche se qui non manca in vago
(Nordvis / Bindrune) Un senso di oscurità esaltato da vocals strazianti e un black che amalgama sapientemente riff tirati con un delicato senso atmosferico, ai confini del sinfonico. Gli inglesi Ahamkara debuttano con un’opera intensa, quattro tracce lunghissime (totale oltre 47 minuti di musica) tutte grandiose, ricche di un senso trionfale e
(Autoprod. / Domino Media) Churchill si, ma parigini. Non inglesi, niente Commonwealth. Un bulldog inglese in copertina con il sigaro alla Churchill, ma niente da fare, è Parigi l’essenza spirituale di questa formazione che è in gioco da almeno il 2011. All’epoca
(Autoproduzione) Melodia e costruzione dei pezzi sono la base di questo melodic metal dalle ascendenze Dark Tranquillity del tardo periodo. La melodia è la forma base di ogni passo delle dieci canzoni che tinteggiano atmosfere un po’ fosche, serie e
(Eibon Records) Malinconia allo stato puro, manifestata con concetti dark, ambient, drone e low-fi. Una malinconia che si esprime anche con la stessa esistenza delle band, formatasi nel 2001 e sostanzialmente terminata con la morte, a causa di un cancro, di uno
(Overdub Rec. / Code 7) Fragment Antigen Binding è il significato dell’acronimo F@B, formazione musicale ucraina nata nel 2012. “Talmbout’Dat”, album d’esordio, vuol dire qualcosa come ‘parlagliene’ o ‘parlane a loro’ e svela la radice rap-crossover dei F@B; un crossover che
(Nuclear Blast) Interessante EP da parte della band che rientra tra le preferite di Kirk Hammett! I californiani sono un concentrato di old style, vintage, anni ’70, suoni psichedelici e blues. Ritmi catchy, atmosfere oscure, un po’ al confine tra occulto ed il rock’n’roll splendente, alimentano questi quasi venti
(This Is Core) Gli Erased ricordano alcune produzioni svalvolate della Earache di metà o fine anni novanta. I Filthy Christians, Sweet Tooth, gli Heresy e cose del genere. Autori di un metal che contamina il thrash, il death, l’hardcore, l’heavy, l’alternative e dunque un ampio crossover
(Eibon Records) Debutto solista dell’artista Sergio Calzoni (Alma Mater, Act Noir, Colloquio) il quale regala cinquanta minuti di atmosfera oscura, malinconica, sempre sapientemente costruita con elettronica curata, intelligente ed infinitamente espressiva.
(Autoproduzione) Non è facile mischiare rock e metal, due generi che in comune hanno solo l’attitudine. I Defy All Reason provano a misurarsi su questa difficile sfida,
(Nuclear Blast) Dodicesimo album per i Canadesi Kataklysm, una delle bands più longeve del panorama death metal, essendo in circolazione dal 1992 e vantando una solida fan-base. Con “Ghosts And Gods”, la formazione guidata dal singer di origine Italiana Maurizio Iacono prosegue lungo il percorso di
(Trollzorn) Questi svedesi giungono oggi alla seconda prova su lunga distanza, dopo il debutto del 2010. E vogliono che ogni europea si metta bene in testa che in Svezia fa freddo. Che il gelo ti entra nelle ossa e che può bruciare e far male più del fuoco stesso. E’ questo il loro black metal, fatto di riff taglienti come una
(Moribund) Nell’ambito dell’insaziabile sete di oscurità della one man band italiana Vardan, prendono forma innumerevoli album che descrivono le tenebre e la fine con parole diverse, sfumature diverse, impostazioni diverse. Nel caso di “Winter Wood”, tutto diventa essenziale. Low-fi. Lento.