AUTOMB – “Esoterica”
(Satanath Records/Final Gate Records) Opera prima per questo trio a stelle e strisce. Il black proposto è piuttosto canonico e ricalca un po’ l’dea di musica primordiale al servizio di un racconto ancestrale (altro…)
(Satanath Records/Final Gate Records) Opera prima per questo trio a stelle e strisce. Il black proposto è piuttosto canonico e ricalca un po’ l’dea di musica primordiale al servizio di un racconto ancestrale (altro…)
(Nuclear Blast Records) Questo gruppo è l’emblema di cosa NON si dovrebbe fare nell’ambiente metal. Un combo tristemente emulo dei Meshuggah, ma molto meno complesso, che sputa fuori una manciata di canzoni tutte identiche tra loro. La produzione, (altro…)
(I, Voidhanger Records) A soli tre mesi dall’uscita precedente lavoro, gli statunitensi se ne escono con un album nuovo di zecca. Non un EP, bensì un nuovo disco a tutti gli effetti. Anche se il numero esiguo di tracce non sembra suggerirlo, questo “Matricide In The Temple Of Omega” è un disco davvero (altro…)

(Nuclear Blast Records) Con libertà stilistica e senza scadenze di contratto, Tobias Sammet giunge all’ottavo capitolo dei suoi Avantasia, un progetto impegnativo che più volte lo stesso Sammet ha minacciato di sospendere. Dopo due episodi in qualche (altro…)
(Eleven Seven Music) La morte di Oli Herbert all’età di 44 anni, è stato un brutto colpo. Era settembre di questo anno quando la band ha annunciato che c’era un nuovo album in arrivo, anzi in quei giorni era ancora in lavorazione. “Victim (altro…)
(Season Of Mist) Continua senza sosta la discografia degli Altarage, arrivati con questo album a due pubblicazioni a distanza di nemmeno 12 mesi. Diciamo che per la prima volta gli spagnoli sembrano aver trovato un po’ di (altro…)
(Antichrist Magazine) Tra le tante iniziative di Antichrist Magazine c’è anche quella di produrre dei tribute. Il più recente omaggia Burzum, la one man band più discussa nella musica metal, dell’altrettanto discusso Varg Vikernes. Per quanto (altro…)
(Limb) Con “A new Dawn Ending” si chiudeva la prima parte della ‘Black crystal Sword Saga’: “Origine” dà via alla seconda, nella quale trovo i Bardi – ormai una istituzione del panorama metal italiano – da una parte più ancorati al classico symphonic power metal (il che è un bene), (altro…)
(Revalve Records) Seconda prova in studio per il quintetto di Grosseto che con “Through The Mirror” riparte da quanto di buono aveva mostrato nel dedutto del 2016 “Are You Alive?”. Visti di spalla a formazioni (altro…)
(Indisciplinarian) Con il loro debutto, gli Alkymist entrano di prepotenza nel doom di classe. A più riprese ho ascoltato questo lavoro e devo dire che la commistione tra rock settantiano e doom moderno mi ha spesso ricordato i Moonspell di “The Antidote”, una (altro…)
(Century Media) Un album rock, un rock molto vintage. Un album strano. Se lo ascoltate con attenzione, nonostante l’apparenza, vi renderete conto che qui non c’è lo strumento rock per antonomasia… infatti non c’è nessuna chitarra! Synth, (altro…)
(Black Lodge Records) Per quanto mi riguarda, gli svedesi A Canorous Quintet sono il perfetto esempio di band che ha raccolto molto meno di quanto seminato. Non riesco a capire come mai, la meritata buona accoglienza da (altro…)
(Century Media Records) Inutile negarlo, gli Arch Enemy sono una bands controversa. C’è chi li odia. C’è chi li odia a partire dalla fuoriuscita di Johan Liiva e la conseguente decisione di avere una frontwoman. Poi c’è chi li odia dall’avvento (altro…)
(Long Branch Records) La band dell’ex Type O Negative è tornata, ed è più Type O Negative che mai. Non solo per la complessa oscurità del sound, la fantasia creativa imprevedibile, ma per la fresca aggiunta (dal 2018) di due nuovi elementi: il chitarrista Joe Taylor (ex Doro) ed il batterista Johnny (altro…)
(Sliptrick Records) Continua l’evoluzione di questa formazione che suona il death metal in una maniera tecnica, con l’inserimento delle soluzioni fusion e volte a scomporre i pezzi in parti volubili mai del tutto slegate tra di loro. La band (altro…)
(Iron Shield) Non voglio certo trattare male i colombiani Axe Steeler per partito preso… ma mi sembra che il loro debut non abbia nulla da offrire che non sia stato sentito già mille volte, anche da band sudamericane più carismatiche (penso anzitutto ai Mandragora, ma anche ai Blizzard Hunter). (altro…)
(Sentient Ruin, Blood Harvest Rec. e Caligari Rec.) Come già indicato, questo lavoro è sponsorizzato da tre etichette piuttosto attente all’underground (altro…)
(The Artisan Era) Sorprendente debut album per Aethereus, formazione statunitense nata nel 2014 e con all’attivo un EP intitolato “Ego Futurus”. Nonostante la relativamente recente formazione, la band dimostra una maturità tecnico compositiva da lasciare allibiti. Se poi (altro…)
(Pitch Black) A solo un anno da “Dawn of Acquarius”, i ciprioti Arrayan Path pubblicano il loro settimo album: da tempo il sound della band è subito identificabile e caratteristico, e costituisce una sorta di eastern folk/power metal. (altro…)
(Ghost Label Records) È decisamente un buon momento per l’Italia che guarda al symphonic metal, come testimoniano le diverse realtà che si stanno sviluppando, anno dopo anno, nel nostro paese. Con questo primo full length (altro…)
(Godz Ov War) Polonia e black metal. Un binomio che negli ultimi anni ci ha riservato sorprese inaspettate e conferme auspicate. Se tra gli indiscussi protagonisti della scena estrema polacca (altro…)
(Nuclear Blast) Nuova uscita live per i tedeschi Accept. Dopo quasi due anni da “Restless & Live”, la band capitanata da Wolf Hoffmann si presenta nuovamente dal vivo, in occasione (altro…)
(Signal Rex) Debut album per Albionic Hermeticism, band inglese dedita ad un black metal crudo e grezzo, ma allo stesso tempo oscuro, lugubre e ricco di atmosfera. Sono frequenti infatti gli sbalzi tra partiture efferate, dominate da (altro…)
(AOP Records) La sensazione che si ha ascoltando gruppi come gli Anomalie è che il black non è solo sputare fuori tossine sonore dal proprio corpo intriso di rabbia. Certe (altro…)
(autoproduzione) Un sound di una pesantezza inaudita, nel quale le chitarre sono al collasso e con frequenze pari a quelle del volo di una zanzara. I ritmi robusti i synth che gonfiano e saturano l’aria, il vocione (altro…)
(Saturnal Records) Dalla Serbia e con più di un decennio di esperienza, gli All My Sins sono finalmente giunti ad un album di debutto. Chiaramente ispirato dal folklore delle terre di origine, il black metal del gruppo trae linfa vitale da tratti veloci e taglienti. Un mix di (altro…)
(Pure Steel) Risulta come il loro quarto full-length, ma in realtà la versione standard di “Demon Rider” raggiunge appena i 33 minuti: per arrivare alla lunghezza album dobbiamo considerare la limited edition che qui recensiamo, (altro…)
(Columbia Records/SONY) Nei paraggi di ferragosto 2017, i mitici Amon Amarth apparvero sul palco del Summer Breeze in Germania non una, ma ben due volte. In teoria il loro concerto era programmato in veste di headliners per il 17 agosto, ma la band svedese salì (altro…)
(Indie Recordings) Schizoidi. Deliziosamente assurdi e in totale controtendenza, tanto che pure la controtendenza viaggia all’opposto di questa sintesi del contrario, del contrasto. Tale contrasto parte delle definizioni, visto che questo nuovo (altro…)
(Black Widow Records) Quando sei in giro da oltre 40 anni, contro ogni tendenza, moda o scommessa… quando sei in giro da oltre quattro decenni sfidando ogni contrasto, affrontando tutte le limitazioni mentali di un paese bigotto, quando sei (altro…)
(Godz Ov War) La Polonia si riconferma terra particolarmente fertile quando si parla di giovani band dedite al black metal più cupo ed esoterico. Gli Angrrsth si (altro…)
(AFM) Modern power metal come se piovesse nel secondo album dei finlandesi Arion, band giovane quanto ambiziosa. La loro proposta è contaminata da diverse influenze che la rendono particolarmente appetibile per le nuove generazioni… (altro…)
(Andromeda Relix) Un album complesso perché profondo e con un’identità che si plasma lungo il corso dei brani. Poco più di mezz’ora intrisa di black metal a suo volta toccato da sfuriate doom, hardcore e (altro…)
(Kapitän Platte) Musicisti di alto livello dalla Norvegia. Musica strumentale, lounge e lo-fi di qualità stupefacente. Musica emozionale, stimolante, provocante e maledettamente sensuale. Quaranta minuti di vibrazioni sonore, ricche di dettagli, (altro…)