AMATASTER – “Frammenti”
(Masked Dead Records) Secondo un celebre adagio è nelle botti di piccole dimensioni che si nasconde il vino migliore, più vivo e profumato. A conferma di ciò, nell’EP “Frammenti”, esordio per il progetto solista di John Poltergeist, troviamo solo venti minuti di musica (altro…)
(Dissonance) Gli Artillery nacquero in Danimarca nel 1982 e nel giro di pochi anni, tre per la precisione, incisero diversi demo che ebbero un buon successo nell’underground europeo, poi nel 1985 realizzarono questo full length d’esordio.
(Autoproduzione) Un EP di debutto questo file digitale di cinque tracce, giusto per farci un’idea sul tipo di musica che il gruppo potrebbe in futuro proporre sotto forma di un album completo. Gli A Vintage Death sono in
(Grimm Distribution/Death Portal) Interessante split per far conoscere un paio di realtà del panorama black sotterraneo… I russi Abigorum sono il prototipo del gruppo black underground. Non hanno mai pubblicato nulla se non demo, raccolte e split eppure sono in
(Music in Stone) Con colpevole ritardo Metalhead si dedica al nuovo album degli Antimatter: la creatura di Mick Moss ha ormai raggiunto una maturità artistica che nessuno può mettere in dubbio, e anche se “Black Market”
(Satanath Records/Death Hammer Records/Heathen Tribes) Dopo un EP del 2015 arriva il primo album sulla lunga distanza. I greci Agos fanno leva sulla mitologia greca e sfornano un album che parla della loro storia e dei loro miti. Attraverso sette tracce, dal minutaggio tutto
(Grimm Distribution/The Rec Triad) Gli italiani Acheronte sfornano con “Son Of No God” un disco oscuro sin dal nome e davvero molto tirato. Il lavoro è letteralmente una furia sonora, una bestia imbizzarrita a briglie sciolte che macina riff veloci su strutture ritmiche da perderci il
(Avantgarde Music) Secondo album per questa sconosciuta one man band – anche se trovo curioso che nelle note di stampa l’etichetta citi i Mesarthim come termine di paragone – che propone sintetizzatori, trance e beat elettronici, sui quali
(Satanath Records/Final Gate Records) Opera prima per questo trio a stelle e strisce. Il black proposto è piuttosto canonico e ricalca un po’ l’dea di musica primordiale al servizio di un racconto ancestrale
(Nuclear Blast Records) Questo gruppo è l’emblema di cosa NON si dovrebbe fare nell’ambiente metal. Un combo tristemente emulo dei Meshuggah, ma molto meno complesso, che sputa fuori una manciata di canzoni tutte identiche tra loro. La produzione,
(I, Voidhanger Records) A soli tre mesi dall’uscita precedente lavoro, gli statunitensi se ne escono con un album nuovo di zecca. Non un EP, bensì un nuovo disco a tutti gli effetti. Anche se il numero esiguo di tracce non sembra suggerirlo, questo “Matricide In The Temple Of Omega” è un disco davvero 
(Eleven Seven Music) La morte di Oli Herbert all’età di 44 anni, è stato un brutto colpo. Era settembre di questo anno quando la band ha annunciato che c’era un nuovo album in arrivo, anzi in quei giorni era ancora in lavorazione. “Victim
(Season Of Mist) Continua senza sosta la discografia degli Altarage, arrivati con questo album a due pubblicazioni a distanza di nemmeno 12 mesi. Diciamo che per la prima volta gli spagnoli sembrano aver trovato un po’ di
(Antichrist Magazine) Tra le tante iniziative di
(Limb) Con “
(Revalve Records) Seconda prova in studio per il quintetto di Grosseto che con “Through The Mirror” riparte da quanto di buono aveva mostrato nel dedutto del 2016 “Are You Alive?”. Visti di spalla a formazioni
(Indisciplinarian) Con il loro debutto, gli Alkymist entrano di prepotenza nel doom di classe. A più riprese ho ascoltato questo lavoro e devo dire che la commistione tra rock settantiano e doom moderno mi ha spesso ricordato i Moonspell di “The Antidote”, una
(Fastball Music / Normosis Rec.) Già conosciuti per “Ø” (
(Century Media) Un album rock, un rock molto vintage. Un album strano. Se lo ascoltate con attenzione, nonostante l’apparenza, vi renderete conto che qui non c’è lo strumento rock per antonomasia… infatti non c’è nessuna chitarra! Synth,
(Black Lodge Records) Per quanto mi riguarda, gli svedesi A Canorous Quintet sono il perfetto esempio di band che ha raccolto molto meno di quanto seminato. Non riesco a capire come mai, la meritata buona accoglienza da
(Century Media Records) Inutile negarlo, gli Arch Enemy sono una bands controversa. C’è chi li odia. C’è chi li odia a partire dalla fuoriuscita di Johan Liiva e la conseguente decisione di avere una frontwoman. Poi c’è chi li odia dall’avvento
(Long Branch Records) La band dell’ex Type O Negative è tornata, ed è più Type O Negative che mai. Non solo per la complessa oscurità del sound, la fantasia creativa imprevedibile, ma per la fresca aggiunta (dal 2018) di due nuovi elementi: il chitarrista Joe Taylor (ex Doro) ed il batterista Johnny
(Sliptrick Records) Continua l’evoluzione di questa formazione che suona il death metal in una maniera tecnica, con l’inserimento delle soluzioni fusion e volte a scomporre i pezzi in parti volubili mai del tutto slegate tra di loro. La band
(Iron Shield) Non voglio certo trattare male i colombiani Axe Steeler per partito preso… ma mi sembra che il loro debut non abbia nulla da offrire che non sia stato sentito già mille volte, anche da band sudamericane più carismatiche (penso anzitutto ai Mandragora, ma anche ai Blizzard Hunter).
(Sentient Ruin, Blood Harvest Rec. e Caligari Rec.) Come già indicato, questo lavoro è sponsorizzato da tre etichette piuttosto attente all’underground
(The Artisan Era) Sorprendente debut album per Aethereus, formazione statunitense nata nel 2014 e con all’attivo un EP intitolato “Ego Futurus”. Nonostante la relativamente recente formazione, la band dimostra una maturità tecnico compositiva da lasciare allibiti. Se poi
(Pitch Black) A solo un anno da “
(Ghost Label Records) È decisamente un buon momento per l’Italia che guarda al symphonic metal, come testimoniano le diverse realtà che si stanno sviluppando, anno dopo anno, nel nostro paese. Con questo primo full length
(Godz Ov War) Polonia e black metal. Un binomio che negli ultimi anni ci ha riservato sorprese inaspettate e conferme auspicate. Se tra gli indiscussi protagonisti della scena estrema polacca
(Nuclear Blast) Nuova uscita live per i tedeschi Accept. Dopo quasi due anni da “Restless & Live”, la band capitanata da Wolf Hoffmann si presenta nuovamente dal vivo, in occasione
(Signal Rex) Debut album per Albionic Hermeticism, band inglese dedita ad un black metal crudo e grezzo, ma allo stesso tempo oscuro, lugubre e ricco di atmosfera. Sono frequenti infatti gli sbalzi tra partiture efferate, dominate da
(AOP Records) La sensazione che si ha ascoltando gruppi come gli Anomalie è che il black non è solo sputare fuori tossine sonore dal proprio corpo intriso di rabbia. Certe
(autoproduzione) Un sound di una pesantezza inaudita, nel quale le chitarre sono al collasso e con frequenze pari a quelle del volo di una zanzara. I ritmi robusti i synth che gonfiano e saturano l’aria, il vocione
(Saturnal Records) Dalla Serbia e con più di un decennio di esperienza, gli All My Sins sono finalmente giunti ad un album di debutto. Chiaramente ispirato dal folklore delle terre di origine, il black metal del gruppo trae linfa vitale da tratti veloci e taglienti. Un mix di