ΑΧΕΡΟΝΤΑΣ (ACHERONTAS) – “Ma IoN (Formulas of Reptilian Unification)”
(W.T.C. Productions) Gli Acherontas ci hanno abituato fin troppo bene con i loro album. Quattro prove dal 2007 ad oggi con una qualità media impressionante. E con questo “Ma Ion…” portano la loro proposta musicale ad un livello superiore. Immaginatevi se i miti classici dell’epoca ellenica cantati dai Rotting Christ si fondessero con le immagini evocative di (altro…)
(Qua’ Rock Rec.) “Qua’ Rock Shots” è una raccolta che include diciassette tra musicisti, autori e band scelti dal maestro Gabriele Bellini e da Giacomo Salani, titolare de La Fucina Studio, ovvero il presidente e il vice della Qua’ Rock e dal cui
(Hells Headbangers) Gli Atomic Aggressor sono atipici. La band cilena dà i primi segni di se stessa a metà anni ’80, ma una vera e propria registrazione, ovvero il primo di tre demo, arriva solo nel 1989. Da allora solo altri demo, compilation e live album, poi nel 2014, dunque
(ATMF) A distanza di cinque anni dal precedente “Historia Nobis Assentietvr”, ritornano i Triestini Absentia Lunae, tra le più fulgide realtà tricolori in ambito estremo. Non è facile inquadrare “Vorwarts” in un genere specifico: in esso si trovano elementi death metal, parti
(Punishment 18 Records) secondo full length per i Sardi Alkoholizer, side project messo in piedi nel 2006 da Necromaniac e Darken dei Necromessiah. A differenza del black metal fortemente influenzato dai Motorhead proposto dalla band madre, il sound degli Alkoholizer è
(Pulverised Records) Primo full length, a distanza di quattro anni dal mini EP “Pain”, per Abolition A. D., band proveniente da Singapore, che propone un singolare mix tra riffs cupi e lenti tipici dello sludge/doom, con altri molto aggressivi e vicini al crust/d-beat. Devo dire che mi aspettavo un minestrone male assortito, viste le sonorità differenti e talvolta in antitesi
(Final Gate Records) Il death svedese ha consolidato un proprio suono caratteristico ormai da una decade. Gli Abscession, qui alla loro prima release ufficiale, sono anch’essi svedesi, nel bene e nel male. Propongono qualcosa di nuovo rispetto al tipico sound della loro terra natale? Si e no. Le influenze dei maestri del genere come Hypocrisy e At The Gates si sentono eccome fin dalla prima
(Darknagar Records) Una terra lontana, parte della Madre Russia ma nei pressi di Georgia, Azerbaijian e al dià di questi paesi l’antichissima Armenia. Un angolo del mondo la casa degli Atra Hora, esecutori di un metal che negli anni è andato evolvendosi e che
(Pure Steel) Gli Alltheniko, oltre che starmi simpatici, sono davvero bravi (l’ho già detto in occasione del precedente disco,
(Century Media) Quinto album per gli Spagnoli Angelus Apatrida, considerata una tra le più fulgide realtà dell’ultima ondata di thrash metal che da qualche anno a questa parte ha preso piede un po’ in tutto il mondo. Questo lavoro conserva tutte le caratteristiche che
(FDA Rekotz) Giungono al terzo album i Tedeschi Arroganz, band nata nel 2008 e dedita ad un death metal vecchio stampo che talvolta sfocia nel black metal. Dopo una breve intro, l’apertura spetta a “One Death”, brano dall’incedere lento e solenne, stilisticamente affine ai Bolt Thrower, con alcuni passaggi vicini al doom tipici della band Inglese. Un
(UDR) Pochi artisti hanno lasciato un segno importante nella musica metal come Randy Rhoads. Il chitarrista Statunitense ha marchiato a fuoco il mondo dell’hard & heavy con i suoi riffs taglienti e gli assoli melodici di ispirazione classica. Nato nel 1957, a sedici anni fonda la sua prima band che di li a poco prenderà
(Rocksector) Ecco il ritorno di un’altra vecchia gloria del metallo britannico! Gli Avenger, di Newcastle-upon-Tyne, ci dovevano un disco di inediti da praticamente 30 anni (“Killer elite” è del 1985), e questo “The Slaughter never stops” ce li restituisce in buona forma, anche se dediti a sonorità molto più
(W.T.C.Productions) Secondo album per i blacksters tedeschi Ascension, già anticipato dal recente EP. Un lavoro completo, intenso, curato, poderoso. Sette traccie per cinquanta cinque minuti di black metal pieno di dinamismo, energia, potenza esplosiva, riff apocalittici e song writing coinvolgente. C’è rabbia nella musica degli Ascension, ci
(W.T.C.Productions) EP dei tedeschi Ascension, black metallers che con questo anticipo aprono le porte al nuovo album -il secondo- intitolato “The Dead Of The World”. Due tracce, tra cui la title track presente anche sul full length, per mettere subito in chiaro la loro innegabile scuola tedesca nel materializzare atmosfere cupe ed infernali. Growl
(Club Inferno) Il futuro del metal sembra essere nella commistione dei generi: non è certo una novità, ma il processo di ‘meltin’ pot’ ha raggiunto perfino aree conservative come il power o l’epic metal. Lo dimostrano i milanesi Avoral, che con il loro debut spaziano allegramente dalle tonalità del power fantasy
(Sixsixsix Music) I finlandesi son gente strana. Non sai mai cosa aspettarti da loro a livello musicale. Non fa eccezione questo demo degli Astrum Malum, tre tracce che come titolo riportano solo la numerazione cardinale. La proposta
(Steamhammer/SPV) Gli Alpha Tiger sono giovani, ma hanno già pubblicato un album con la Sonic Attack e uno con la prestigiosa Century Media: sono ora accasati presso la Steamhammer, altra etichetta niente male. “iDentity” è molto più hard rock che heavy metal
(Scarlet) Il nome Adimiron circola da tempo, nonostante chi scriva abbia avuto la possibilità di avere a che fare solo con l’album “K2”, dal quale è stata ricavata una buona impressione. Il sound dei romani Adimiron è piuttosto futuristico, ma la band forse
(Another Side Records) Da Kiev in Ucraina ci arriva il secondo, gustoso ep degli Azathoth Circle, female fronted band che fa della varietà sonora la propria carta vincente. Tre i brani di questo prodotto che esce, purtroppo (almeno per quel che mi riguarda) solo in digitale. “Attack over again” ha un piglio
(Memorial Records) Altra proposta interessante della Memorial Records, etichetta che offre continuamente cose di qualità. Gli standard sono sempre alti. Gli Atoj sono un insieme di post metal-hardcore con momenti mathcore, ovvero una band post metal che gioca
(Mighty Music) Nel debut dei danesi Annominus c’è un po’ di tutto, quindi i puristi stiano decisamente alla larga: i nostri offrono all’ascoltatore un cocktail di melodic metal ruvido, un po’ di groove a stelle e strisce, sprazzi di power tedesco e addirittura qualche sonorità grunge o post grunge
(Xtreem Music) Sorprendente debutto per gli Iraniani Azooma, attivi dal 2004, inizialmente come cover band di Metallica, Death, Iced Earth. Ben presto il combo decide di scrivere canzoni proprie, orientandosi verso un death metal piuttosto brutale ed iper tecnico, con molte parti soliste dal sapore
(High Roller Records) Trentaquattro minuti di heavy/speed metal come nel 1984: fine della recensione. Gli svedesi Air Raid conoscono bene il loro target di pubblico e lo servono alla perfezione: chi ama gli Enforcer, gli Striker, gli Steelwing, i RAM e la relativa compagnia scandinava può comprare a occhi chiusi questo album,
(Autoproduzione) Dal Missouri mi arriva inaspettatamente uno di quegli album power metal sinfonico anni ’90 come piace a me: lo compongono gli Alsatia, formazione all’esordio ma con un sogno per niente modesto, ovvero quello di sfondare non solo in USA, ma anche in Giappone e in Europa!
(Kaotoxin Records) Split cd all’insegna della musica estrema quello proposto dagli Atara e dai Miserable Failure. Le bands, entrambe Francesi, mostrano due modi diversi di intendere il grindcore: i primi si rifanno molto alle sonorità che hanno reso grandi acts come Napalm Death e Terrorizer, con un
(autoprodotto) L’Aleph è forse uno dei primi segni alfabetici dell’umanità, ed è anche un simbolo essenziale ed importante nella cabala, nella religione, nel concetto spirituale dell’umanità e della sua storia. E’ su questo che ruota il nuovo progetto di questo trio Italiano, il quale si orienta su un rock malinconico e riflessivo, un progetto che punta in alto, già pronto per espandersi
(Inverse Records) Una gestazione durata dodici lunghissimi anni. Demo ed EP, decine di concerti… ma solo ora i finlandesi -di Turku- riescono a giungere al debutto; sicuramente una ammirevole determinazione, passata anche per molteplici cambi di line up. Ma “Amal’l” vale l’attesa, vale la perseveranza in quanto è un album breve
(Dead Beat Media) Debutto all’insegna dell’estremismo sonoro, questo “Reclaimed By The Forest” è uno degli album più ostici che mi sia capitato di ascoltare in ambito doom. Questo lavoro è nero come la pece, claustrofobico ed opprimente, e gli unici sentimenti che traspaiono sono tristezza e disperazione. Musicalmente, i Canadesi Algoma sono orientati verso lo
(Nemeton Records) Dallo split dei Draugr, gloriosa band pagan metal abruzzese, nasce il duo Atavicus: Lupus Nemesis e Triumphator si dedicano ancora a cantare gesta eroiche e tradizioni degli antichi popoli italici, ma stavolta lo fanno aumentando in modo esponenziale il tasso di epos nel sound. Ne viene fuori
(Blood Harvest) Ultimamente, come in altri generi musicali, anche nel metal è in atto una fase di revival. Oltre al thrash metal che da qualche tempo è tornato in auge, da un paio di anni a questa parte assistiamo a un ritorno alle origini della musica estrema, come nel caso di “Arcane Malevolence”, primo EP dei Californiani Ascended Dead. Questo lavoro non
(Domestic Genocide) Debutto discografico per gli Auslander, band Statunitense formata da componenti degli street rockers Ten Seconds March e attivi in ambito underground da una ventina d’anni. Il genere proposto dal trio è un punk’n’roll molto melodico dal forte sapore pop, senza per questo risultare ruffiano come, ad esempio i Blink 182, collocandosi a metà
(Punishment 18 Records) Ultimamente il thrash sta vivendo un periodo di grazia un po’ ovunque, Italia compresa. Basti pensare ad acts come Burning Nitrum o Warstorm per capire che il genere gode di ottima salute. Ad ulteriore conferma di ciò, arriva il terzo album degli Ancient Dome, dediti ad un thrash che si rifà a bands come Artillery, Forbidden e Heathen,
(Cruz del Sur Music) Il doom metal è un genere che è letteralmente (ri)esploso in questi ultimi anni; la redazione di MetalHead è invasa da prodotti digitali o fisici che rimbombano della musica del destino, e – inevitabilmente – arrivano tante cose che, pur non demeritando, non spiccano in particolare in un mercato
(Autoproduzione) Terza uscita discografica per i Marsigliesi Acod, band attiva dal 2006 con due full lengths all’attivo. “Another Path” è un EP contenente cinque interessanti pezzi di metal moderno che prende molto dal death melodico di scuola Scandinava e arricchito da sonorità thrashy e qualche spruzzata di