IN.SI.DIA – “Denso Inganno”
(Punishment 18 Records) Graditissimo ritorno, quello degli IN.SI.DIA, formazione bresciana che tra il 1993 ed il 1995 ha rilasciato due albums epocali per il thrash tricolore (“Istinto E Rabbia” del 1993 e “Guarda Dentro Te” del 1995”). Dopo lo (altro…)
(Svart Records ) Debutto esplosivo per questi finlandesi che scaricano una dose di energia travolgente in nove intense tracce, capaci di parlare un chiaro linguaggio heavy metal, con dosi pesanti di doom ed una cattiveria e sporcizia di origine punk
(Season Of Mist / Underground Activists) Un atto per i collezionisti. “Tribite to the Goat” è un live album che gli Incantation registrarono in studio in presa diretta e in una
(Autoproduzione) EP di debutto per Insania. 11, formazione lombarda nata nel 2008 dalle ceneri degli Insania, band thrash metal in circolazione dal lontano 1989. Qualche antico retaggio thrash è rimasto,
(Blood Harvest) Debuttano con questo 7” i messicani In Obscurity Revealed, formazione dedita ad un black metal di stampo scandinavo, con alcune influenze death metal. I due pezzi contenuti in questo vinile, sono feroci, tiratissimi ed
(Nuclear Blast) Giungono al traguardo del decimo Album i Newyorchesi Immolation, band portabandiera del death metal statunitense sin dal lontano 1991, e tra le poche formazioni in grado
(Memento Mori) Debutto per i cileni Infamovs, il quale diventa una conferma di come in quella striscia di terra contenuta tra le Ande, il Pacifico, il deserto e uno
(Evil EyE Records) I danesi Impalers sono già autori di due ottimi album, cioè “Power Behind the Throne” e “God from the Machine”, e si ripresentano nella scena con un nuovo
(autoprodotto) Il death/black degli spagnoli Into The Nethermost è strano. Dotati di una tecnica sopraffina, si posizionano tra i The Monolith Deathcult, ma senza la componente digitale ed avantgarde,
(Blood Harvest) Questo duo americano ha scelto la pregevole formula della serie di EP in modo da concentrarsi su poche tracce alla volta e sviluppare queste ultime per bene. Ecco quindi un dischetto con soli due brani, dove i
(Saturnal Records) Otto anni non sono pochi ma tanto è passato dall’ultimo album dei finlandesi. Il loro è sempre stato un black n po’ fuori dagli schemi, nonostante il fatto che se uno analizzasse i singoli
(Season Of Mist-Underground Activists) Ancora Metal atmosferico, ancora un duo, ma questa volta il paesaggio è quello delle nere foreste della Germania, quella fredda e inospitale nel
(Seance Records) Gli australiani Ignis Gehenna esistono almeno dal 2008 ma dobbiamo arrivare ad oggi per assistere al loro debutto discografico. Il genere di riferimento incontrastato è il black crudo e atmosferico in pieno stile
(Autproduzione) Dopo un ep e un singolo, gli ucraini Ignea lanciano sul mercato un ulteriore brano che sembra aver avuto grande successo in patria. Questo singolo di 6’17’’ parte su toni cinematografici;
(Art Of Propaganda) Gli Insane Vesper, qui alla seconda prova sulla lunga distanza, propongono un’interessante variante del classico suono Black francese, inserendo nelle veloci e furiose
(Pure Steel Promotion) Seguo e apprezzo dagli inizi i sardi Icy Steel, una delle pochissime formazioni europee che, a mio giudizio, suonano il vero e originario epic metal: a ben quattro anni di distanza da “
(Throats Productions) Semplicemente black metal, questo è “Nemo Optavit Vivere”. Black metal vero, raw, con tratti tendenti all’atmospheric, ma nella sostanza è proprio black metal. Insonus è un duo italiano che inizia proprio da questo
(Symbol Of Domination) Che la Svezia sia destinata a portare il pesante fardello dell’eredità del Black norvegese? Dissection, Marduk e Watain mi stanno dando ragione e aggiungerei da oggi anche gli Isgärde. Siamo al debutto per questo progetto solista di una non meglio
(Black Widow Records) La recensione del secondo album dei progsters romani Ingranaggi della Valle (moniker che trovo geniale!) se la sono scritta da soli dichiarando: “in questo album abbiamo scelto una diversa
(Nordavind) Incorniciato da una copertina piuttosto anonima, ci arriva da Lisbona il debut degli Inner Blast, band che finora aveva dato alle stampe soltanto un ep quattro anni fa. La opener “Private Nation” ci offre subito le coordinate del sound:
(Nuclear Blast) Ho deciso di recensire gli In Flames in quanto… non li ho mai seguiti davvero! Posseggo tre dischi dalla loro discografia in passato ma non mi hanno mai fatto impazzire o non hanno mai fatto qualcosa che
(Iron Bonehead Production) Tornano a distanza di un anno dall’ottimo demo “Initiation To Obscure Mysteries” i greci Ithaqua, con questo 7” che segna una buona evoluzione musicale, pur rimanendo fedele allo
(Psychout Records) A distanza di un anno dal precedente “Honk Machine”, tornano gli Imperial State Electric, band svedese capitanata dall’ex Entombed/Hellacopters Nicke Andersson, con questo quinto album che conferma la svolta stilistica intrapresa con il
(AFM Records) Diabolica è sicuramente l’aggettivo giusto per descrivere la forza che muove il mastermind Dushan Petrossi: instancabile, con i suoi Iron Mask, con i suoi Magic Kingdom… due entità diverse ma provenienti dalla sua stessa mente… anch’essa definibile
(Kneel Before The Master’s Throne Records) Dopo due demo pubblicati in poco meno di un anno, gli Illum Adora arrivano alla prima release ufficiale, un EP di quattro tracce di un Black feroce e tirato, con tutti gli stilemi del caso. Abbiamo quindi il titolo e Monicker assolutamente in linea con le atmosfere nere della
(Nuclear Blast Records) Strana la scelta degli svedesi di pubblicare un live subito a ridosso di un nuovo album (in uscita a novembre). Ma mai titolo è stato più azzeccato, nel senso che davvero loro sono i fautori del suono di Gothenburg. Ma da allora di acqua sotto i ponti della Svezia ne è passata. Si parla infatti di
(Pulverised Records) Di solito, quando recensisco un disco non mi soffermo molto a parlare della produzione, nonostante sia un fattore importante. Questa volta devo, tuttavia fare un’eccezione. Non avevo la minima idea di chi fossero gli Interment, da dove provenissero o che genere musicale proponessero. Mi
(Debemur Morti Prod.) In The Woods… nacquero nella prima parte degli anni ’90 in Norvegia, attraverso i Green Carnation. Questa band si ritrovò orfana di Tchort, chitarrista e autore
(Crime Records) C’è un rapporto di odio e amore che mi lega a questa band danese, giunta fra una cosa e l’altra all’ottavo album. Se ho amato alla follia “Revenge” o “Blade of Triumph”, ho manifestato le mie riserve per il pur discreto “Voyage of the Damned”
(Season Of Mist) Album numero sette per i titani colombiani Blackster Inquisition. E credetemi, dovete leggerlo in internet che sono colombiani, perché suonano esattamente come dovrebbe suonare una band di Black norvegese. La
(SG Records) Sono in azione da tre lustri gli Ibridoma e apparendo sempre ccatenati, elettrici e audaci cavalieri di un heavy metal da sempre dinamico. Un sound che suona moderno, complice una produzione che smalta i suoni ma senza patinarli. “December” è il tipico lavoro fatto da una band scafata e fedele ai propri principi
(Emanations/Les Acteurs de l’Ombre) Molta, moltissima attività underground in Francia. Questo eccezionale split offre qualcosa di diverso e coinvolgente. Intanto stiamo parlando di due nomi
(Iron Bonehead Productions) Una lunga, lunghissima intro fa da apripista al debutto discografico degli scozzesi Ifrinn, una band dedita al più nero dei culti immaginabili, fatto di
(Autoproduzione) Mmm… sono decisamente prevenuto verso gli emuli degli In Flames, anche se in questo caso siamo quasi di fronte ad un plagio devo dire. I