KALEIKR – “Heart Of Lead”
(Debemur Morti Productions) I Kaleikr non sono esattamente al debutto, visto che emergono dalle ceneri dei Draugsól, band che ha cambiato nome, riducendosi da trio a duo. Malinconia estrema espressa con un viaggio nella tristezza, dalla disperazione al totale (altro…)
KRAANIUM – “Slamchosis”
(Comatose) In evidenza il drumming, operoso sia sul piano della doppiacassa che in fatto di rullate. Anzi, a volte si ha la netta impressione che Erhan Karaca segua col ritmo le stesse cadenze delle chitarre e a loro volta in certi (altro…)
KILMARA – “Across the Realms of Time”
(ROAR – Rock of Angels Records) Gli spagnoli Kilmara, che in passato hanno pubblicato anche per la Sony iberica, propongono oggi il loro quarto album: il nuovo cantante è lo statunitense Dani Ponce. I nostri propongono un melodic metal dal sound e dall’immagine giovanile e ruggente. (altro…)
KHORS – “Beyond the Bestial” (EP)
(Ashen Dominion) Altamente malinconici in “Beyond the Bestial” i Khors, ormai una rispettata realtà della scena black europea che proprio in Ucraina trova un manipolo di band che hanno creato una linea (altro…)
KOTIOMKIN – “Lo Albicocco Al Curaro – Decameron 666”
(Subsound Records) I Kotiomkin sono italiani. Anche troppo. Non serve il moniker subdolamente ispirato a tragicomiche leggende della nostra penisola… basta il sound assolutamente identificativo, impossibile da creare fuori dalla penisola. Dopo pochi (altro…)
KRATZ, MICHAEL – “Live Your Live”
(Art Of Melody / Burning Minds Music Group) Primo live ufficiale per Michael Kratz, cantante e poli strumentista danese, poco conosciuto dalle nostre parti ma forte di un buon successo in patria, al punto che questo concerto è stato ripreso dalla televisione danese (altro…)
KJELD – “Banier Fan Frisia” (EP)
(Heiden Hart Records) Pubblicate originariamente nel 2016 in occasione dello split con i conterranei Wederganger, ed ora riproposte in MCD dalla Heiden Hart Records, le tre canzoni di questo (altro…)
KEVLAR BIKINI – “Rants, Riffage and Rousing Rhythms”
(Geenger Records) Musicisti rognosi, cagnacci dell’hardcore-noise-metal, i Kevlar Bikini sono ritornati con un album stringato ma carico di rabbia, espressa (altro…)
KORPIKLAANI – “Kulkija”
(Nuclear Blast) Dopo “Noita” e il recente cd/dvd live, i Korpiklaani tornano all’assalto con il loro decimo album: il primo in cui la loro mascotte, The Wanderer, non compare in copertina… per quanto l’album sia a lui interamente dedicato. (altro…)
KVALVAAG – “Seid”
(Dusktone) Da Oslo, giunge al terzo album una valida band con decisamente poca visibilità. Il precedente “Malum” fu convincente (recensione qui), ma questo “Sied” è un massacro raffinato, devastante e catchy! Certo, l’originalità non eccelle , le tastiere sono (altro…)
KOMATSU – “A New Horizon”
(Argonauta Records) Tornano con un terzo album gli olandesi Komatsu, con il loro massiccio e travolgente sludge/stoner che ama abbandonarsi al rock ed al metal, ma anche ad un ventaglio ampio di sonorità trasversali. La loro musica è diretta ed (altro…)
KROLOK – “When the Moon Sang Our Songs”
(Inferna Profundus Records ) Il demo qui recensito e oggi mandato alle stampe in forma ufficiale era un buon prodotto quando uscì quattro anni fa. Così buono da giustificare questa sua seconda giovinezza. I Krolok, va detto, pur essendo (altro…)
KRAKOW – “minus”
(Karisma Records) Quando giri per Bergen, in Norvegia, respiri una strana atmosfera. Non importa in quale stagione, non importa se sotto una pioggia estiva alternata dal brillante sole del nord, o una timida neve invernale che incorona le (altro…)
HERTZ KANKAROK – “Make Madder Music”
(Autoproduzione) Seconda prova in studio per il progetto solista di Hertz Kankarok, naturale evoluzione di quanto iniziato nel 2015 con “Livores”. Il musicista di Acireale, al quale dobbiamo la composizione di (altro…)
KYTERION – “Inferno II”
(Subsound Records) Continua la saga infernale degli italiani Kyterion, saga iniziata con il precedente “Inferno I”. “Inferno II” è un concept nuovamente sull’Inferno di Dante… ed ancora una volta -prestando attenzione al feroce growl- si nota che la band non canta in inglese o in italiano, ma bensì in una lingua vernacolare del secolo XIII, l’epoca (altro…)
KISSIN’ DYNAMITE – “Ecstasy”
(Metal Blade Records) Gli hard rockers tedeschi giungono all’undicesimo anno di attività senza perdere un goccio di energia e di quell’intenso gusto melodico che li caratterizza. Sono sempre hard rock, ancora più glam, ma ancora una (altro…)
KARDINAL SIN – “Victorious”
(Massacre Records) I Rough Diamond sono una band svedese di sano heavy metal che ha calcato le scene nella prima parte degli anni duemila e poco oltre, infatti l’unico vero full length (altro…)
KRULL – “The Black Coast”
(Iron Shield) I brasiliani Krull sono attivi da vent’anni, ma sotto questo monicker pubblicano solo ora il full-length di debutto, dedicato a Robert E. Howard e tematiche heroic fantasy. La sgangheratissima opener “The Witch” (altro…)
KNIGHTMARE – “Walk Through the Fire”
(Autoproduzione) Quattro ragazzi che dal North Carolina vogliono far rivivere lo spirito dell’heavy metal: storia sentita mille volte, ma i Knightmare portano certamente un buon voto a casa per il loro secondo album, (altro…)
KING GOAT – “Debt of Aeons”
(Aural Music) Tetri, occulti, decadenti. Rimbombanti. Sono inglesi e giungono ad un secondo album di doom intenso, ma ricco di (altro…)
KORMAK – “Faerenus”
(Rockshots Records) Estremamente interessante il debut dei baresi Kormak, guidati dalla carismatica singer Zaira De Candia: il disco mette assieme diversi generi (il folk, il celtic/death, in alcuni casi addirittura il gothic puro) per un risultato che, (altro…)
KICKSTARTER RITUAL – “Ready To Take A Ride”
(autoproduzione) Spudoratamente anni ’70. Oh, ma quanto dannatamente settantiani sono questi tre ragazzi dal look a cavallo tra lo sleaze ed il ‘come diavolo gli gira al mattino’! Sono Italiani, hanno una storia travagliata che risale al 2013, line up variabile, (altro…)
KHEMMIS – “Desolation”
(Nuclear Blast Records) Terzo album per gli statunitensi Khemmis. Un traguardo importante, uno spartiacque che spesso sancisce se una band è destinata all’oblio od alla consacrazione. Fortunatamente, il destino della formazione del Colorado sembra essere la seconda delle due (altro…)
HIRAX – “Born in the Streets 1983/1984” (Reissue)
(F.O.A.D. Rec.) Nati in California come L.A. Kaos, la band divenne poi Hirax e si è distinta per essere tra le prime negli anni ’80 a portare avanti il discorso dell’heavy metal in quello stato. Attraverso l’influenza della NWOBHM e l’esplosiva voce di Katon W. de Pena, uno (altro…)
KATAKLYSM – “Meditations”
(Nuclear Blast Records) Giungono al loro tredicesimo album i Kataklysm. In ventisette anni, la formazione canadese è riuscita a cambiare radicalmente il proprio sound, mantenendo allo stesso tempo uno stile facilmente riconoscibile. (altro…)
KANSEIL – “Fulìsche”
(Rockshots Records) Dopo lo stupefacente debutto “Doin Earde” (recensione qui), e dopo dozzine di concerti i quali confermano la loro capacità di portare sul palco il sound e gli strumenti dello studio, tornano i maestri del folk del (altro…)
KAYLETH – “Colossus”
(Argonauta Records) Continua il viaggio spaziale e nel contempo interiore dei Kayleth. E lo fanno alzando ulteriormente il livello qualitativo dopo i precedenti (altro…)
KAZAH – “Feed Your Beast”

(Ghost Label Record) Atmosfera dura, un contesto grigio, a volte non dissimile da certi sfoghi dei Nailbomb, comunque spesso nell’idea dei Sepultura di una volta. I Kazah riversano sull’ascoltatore la propria massiccia identità fatta di nu metal, hardcore, thrash e groove fondersi in una (altro…)
KOHTI TUHOA – “Pelon Neljäs Valtakunta”
(Svart Records) Secondo album per Kohti Tuhoa, formazione finlandese considerata tra le più interessanti provenienti dalla Scandinavia in ambito hardcore. La considerazione goduta dalla band è a mio avviso meritatissima, visto (altro…)
KAMELOT – “The Shadow Theory”
(Napalm Records) Nessuna nuova, buona nuova, dicevano gli antichi: e per il loro dodicesimo album i Kamelot percorrono con maestria sentieri sostanzialmente già noti, osando giusto un paio di timidissimi mutamenti, e sfornando un disco che piacerà certamente alla loro sempre vasta platea. (altro…)
KNIFE THE GLITTER – “Knife the Glitter”
(autoproduzione) Il tempo scorre, gli anni passano velocemente e i Kinfe The Glitter sono lenti a produrre qualcosa. Questo lavoro omonimo per Eli Litwin, batterista che ha suonato per John Frum (Relapse Records) e (altro…)
(Nuclear Blast) Come sempre più spesso accade, ecco che un album recente pubblicato da una major torna nei negozi in una famigerata ‘tour edition’: stavolta tocca a “
(UAP Music) La band è nata nel 2011 da una collaborazione tra il cantante Roberto Sterpetti e il paroliere Enrico Scutti, che portò all’ottimo album “The Long Way” (
(Prophecy Productions) Dalle ceneri degli Agalloch, scioltisi nel 2016 (
(Svart Records) A volte mi piace divagare. E quando una label eccentrica, quanto geniale ed atipica come la finlandese Svart ci fa pervenire materiale palesemente non metal, cerco di annusare, sbirciare.. intuire.