PENTAGRAM – “All Your Sins”
(Peaceville) Quale migliore release di un doppio dvd che contiene l’identità di una delle band più prossime alla filosofia dei Black Sabbath? I Pentagram non sono dei cloni o figli di Ozzy: nascono nei primi anni dei ’70: lo spirito di Bobby Liebling e dei suoi infernali compagni è una diretta conseguenza di quei tempi. L’epoca segnata proprio dai primi massicci, lugubri e oscuri suoni dei Sabbath. Oltrepassando la solita e doverosa citazione dei quattro del ‘sabba nero’ e non da meno l’atmosfera cimiteriale degli anni settanta (altro…)
(Qua’ Rock Records) Cosa accomuna la figura di un avvocato penalista e quella di una scrittrice? Una Gibson Les Paul! Paola Pellegrini è ambedue le cose, ma all’occorrenza imbraccia anche la suddetta chitarra per esibire la propria anima musicale, confinata tra l’hard rock, il rock puro e il punk. “Dreams Come True” è
(Apathia Records) Gli autori di “Hyperblast Super Collider” (
(Discouraged Records) Arrivo in ritardo con il mio pezzo su questa band svedese. “In the Shadow of the Colossus” è stato pubblicato nel marzo dello scorso anno dalla Discorurged Records. Seconda release per questa band che mishia post metal, post hardcore, mathcore
(Hellprod Records) Un buon split, non c’è che dire. Questo è il mio giudizio dopo un solo ascolto. Tanto è bastato, visto che almeno uno dei lati ospita roba grossa. Si perché se di parla degli Hellbastard, e sai che hai di fronte un gruppo che ha fondato
(Autoproduzione) I Phantasmal vogliono riuscire nel delicato compito di fondere Black Metal e Heavy Metal anni ’80. E tutto sommato ci riescono. In questo demo del 2014 (il duo americano è attivo dal 2012) i nostri cercano di plasmare su disco il loro intento, forgiando tre tracce piuttosto
(Hells Headbangers) Se si parla dei Perdition Temple bisogna parlare di quella macchina frantumaossa che risponde al nome di Angelcorpse. Perché qui siamo di fronte a una delle tante creature musicali sfornate da Gene Palubicki (qui solo in veste di chitarrista) dopo lo split con il resto della band nel 2009.
(Autoprodotto) Mi piacciono le autoproduzioni. Pur non essendo una prerogativa sufficiente, risulta spesso necessaria per chi vuole dire la sua senza bisogno di accontentare nessuno oltre a se stessi. Niente ore e ore di mixaggi, tracce su tracce, prove e controprove. No, in questo caso di solito si affitta uno studio
(Beyond… Prod.) I Plateau Sigma avevano già incrociato la strada della nostra webzine (
(New Model Label/U.d.U. Ululati Records) Emozioni ed atmosfere della vita di Ivan Perugini, leader di questa band Italiana. Nove tracce ricche di energia, di sfogo, di canalizzazione di stati mentali, siano essi piacevoli o meno, nostalgici o semplicemente emozionali. Dopotutto questa è un po’ la ragione per la quale esiste rock, quella valvola di sfogo attraverso la quale passa di tutto,
(Nuclear Blast) Il trio Panzer, che mette insieme Schmier dei Destruction, e Herman Frank e Stephan Schwarzmann degli Accept, sarebbe stato fondato per iniziativa del proprietario dello Z7, il famoso club svizzero per cui passano i tour di tutti gli artisti metal che contano. Se notando i nomi coinvolti, la copertina,
(Dr.Music Rec) Otto pezzi che grondano copiosamente di groove. Chitarre, basso e forse anche la batteria, sono ovattate da una coltre granulosa, gonfia. La voce è roca, suprema nel divagare con strofe brucianti. Tutto fa pensare a dello stoner sardo! Sono appunto sardi i Pinkemical Sunset e la loro anima sembra persa nelle lande arse di quell’isola eterna; il bruciare del sole, l’afa
(Autoproduzione) Una copertina singolare e indovinata incornicia l’ep di debutto dei londinesi Pineal: loro si definiscono post metal, ma forse tanto post non sono, dato che nel loro sound si colgono (almeno a mio parere) diverse influenze dei generi canonici, soprattutto in ambito stoner e groove metal.
(W.T.C. Productions) Debutto per i Greci Principality Of Hell, band capitanata dal veterano The Magus, conosciuto già negli anni ’90 per la sua militanza in acts quali Necromantia e Thou Art Lord. La copertina in pieno stile Venom e l’urlo “Black Fuckin’ Metal”
(Debemur Morti Prod.) Vindsval, il signore di Blut Aus Nord coabita in questa release con il collega, anche lui francese, Frederic Sacri di P.H.O.B.O.S., un progetto che alla nascita era un trio. Blut Aus Nord si concede una cavalcata di tre pezzi per oltre 20’ totali, di black metal oscuro e a tratti dai connotati post. Sound ipnotico, soprattutto per le cadenze e per come il riffing si intreccia e produce melodie che sembrano ripetersi come
(Indie Recordings) Purezza dell’oscurità. I Posthum non sono semplicemente un’altra band norvegese composta da ex membri di altre band norvegesi. I Posthum nascono dal nulla nel 2004 arrivando al debutto solo nel 2009, calcando poi i palchi internazionali con bands quali Satyricon, Vreid e Shining. Con “The Black Northern Ritual” giungono al terzo
(Blastasfuk Grindcore) Non potevano trovare un titolo migliore per descrivere la loro proposta, gli statunitensi Pretty Little Flower, band votata alla devastazione sonora totale. Il loro sound unisce il grind core di Terrorizer, Filthy Christians e Lock Up al thrash di matrice slayeriana, risultando molto
(UDR Music) Tutti sappiamo chi è Dave Lombrardo e quanto valga. Dopo Slayer, progetti e collaborazioni con Patton, Zorn e altri, Dave ha messo all’opera la sua mirabile tecnica per realizzare un album (il secondo, il primo era “Harmonic”) assolutamente fantasioso, insieme a Gerry Paul Lester, chitarrista
(Svart Records) Oscurità assoluta! Nessuna concessione alla speranza, alla positività nella musica dei Profetus, band Finlandese dedita ad un doom catacombale con voce death metal, un growling profondissimo, gelido come gli
(Pavement Music / Soulfood Entertainment) Quarta uscita discografica per Pulvis Et Umbra, band nata a Cremona nel 2002 dopo lo scioglimento dei deathsters Phoneutria. Dopo vari cambi di formazione, due EP e un full length, questo ritorno sulle scene vede la presenza del solo fondatore Damy Mojitodka ad occuparsi di tutte le
(Ektro) Album strano e complesso. I finlandesi Plain Ride provengono da quattro album di folk rock ed improvvisamente decidono di deviare -leggermente- rotta. “Skeleton Kites” è oscuro, profondo. Un disco che unisce sensazioni dark con un folk -costantemente presente nel sound dei Plain Ride- ed un’anima sostanzialmente
(Autoproduzione) Lo so, non è la prima volta che litigo con un disco doom o sludge… però, a mio modesto parere, per suonare questo genere serve criterio. Ripetere lo stesso riff (o peggio la stessa nota!) per un quarto d’ora NON E’ fare musica. Chiudere i brani con tre minuti di riverberi e feedback dell’amplificatore
(Moribund Records) Secondo blasfemo album per i black metallers americani (Pennsylvania) Pact. Il loro black sembra una malvagia ed accurata evoluzione di un death metal tecnico ed estremamente brutale. In un certo senso ricordano i Marduk e pure qualcosa dei 1349 o Dark Funeral, e questo per la furia espressa, quella viscerale fonte di odio che emerge durante l’ascolto
(Hells Headbangers) I Profanatica sono agli albori della scena (mai troppo sviluppata) black metal americana. Nati da elementi degli Incantation, la band ha poi creato una serie di pubblicazioni dai primordi degli anni ’90 ad oggi. “Thy Kingdom Cum” è il terzo album in studio e rappresenta un black metal contaminato dalle primissime forme del death metal, ma il tutto con un taglio dozzinale, ruvido, estremamente sporco e sommamente ripetitivo negli schemi compositivi.
(Pure Steel) I Project Terror sono la nuova band di Ronnie Stixx, che sicuramente molti di voi ricorderanno come ex singer dei Vicious Rumors: di “Conquistador” si parlava già da un po’ di tempo, perché ricordo che qualche brano cominciò a circolare che era, forse, ancora il 2011. Naturalmente è facile immaginare
(Moribund) Seconda uscita discografica, dopo l’Ep “Darkness Is Rising” del 2013 per Provocator, one man band Slovena creata da Hellscream, fondatore del progetto Bleeding Fist. Il genere proposto è un death/black metal primordiale con tematiche profondamente anticristiane, come si evince da titoli come “Unholy Rape Of The Holy Whore” o “Black Star Of Lucifer”, oltre alla title track. Musicalmente, Hellscream pesca a piene mani
(Shadow Kingdom Records) Pescando nell’underground ancora sommerso, la Shadow Kingdom Records recupera il primo e unico disco (datato 1986) dei Powerlord, band dell’Oklahoma il cui batterista Bob Gurley suonò, per un singolo show, con dei giovanissimi Slayer.
(Napalm Records) Un sound estremamente personale da parte di questi danesi. Le fondamenta sono marcatamente stoner, heavy stoner, ma ciò che riescono a produrre merita -a pieni voti- la definizione di “alternative”; c’è molto feeling blues e questo dettaglio completa il cerchio,
(Indie Recordings) L’oscurità non ha confini. E la norvegese Indie Recordings vanta nel suo roster questa band Brasiliana, una terra lontana dai centri storici del genere, una band che offre un black metal puro, originale, legato alle origini, tanto che vari artisti chiave della scena (Ivar degli Enslaved e Lord Ahriman dei Dark
(Les Acteurs de l’Ombre Productions) Dopo uno split con i tedeschi Unru, gli alsaziani Paramnesia debuttano quest’anno con il loro primo album omonimo. Ciò che mi ha colpito da subito e al di là della musica, è che le due uniche composizioni di “Paramnesia”
(Go Down Records) Per gli amanti dello stoner/doom, ecco uno split su vinile 12’’ da non lasciarsi scappare: si dividono le due facce del disco due giovani formazioni amanti dei suoni psichedelici, una irlandese ma con in organico due italiani, gli Electric Taurus, e una di Udine, i Prehistoric Pigs.
(The Church Within Rec. / I Hate Rec.) Debutto maestoso ed imponente per il trio norvegese Purple Hill Witch, dedito ad un doom sabbathiano e con dosi di psichedelia. Sound denso, torvo, irrobustito da distorsione della sei corde totalmente annerita e opaca e da un basso che è un generatore di ondate elettromagnetiche. Divorano le note i Purples, erigono
(Steamhammer/SPV) Rock’n’roll ad alto voltaggio con pesanti influenze punk da parte dei Peter Pan Speedrock, band Olandese attiva dal 1997 e giunti al nono album. Sinceramente non li avevo mai sentiti normale, quindi per me questo “Buckle Up And Shove It” si è rivelato una piacevole sorpresa, una scarica di adrenalina messa in musica, a
(Art Music) I Puff Purple nascono nel 2011 dalla collaborazione di Francesca Bonvini, cantautrice ed esperta di musica per bambini e Michele Broglia, cantante e vocal coach esperto di vocalità estreme. L’idea iniziale era quella di proporre le sigle dei cartoni animati degli