Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
USURPRESS – “Ordained”
(Doomentia Records) Dopo essere rimasto freddo e non particolarmente entusiasta da “Trenches of the Netherworld” e “In Permanent Twilight”, mi ritrovo adesso a lodare senza mezzi termini quanto gli Usurpress sono stati in grado di tirare fuori per questo secondo album. (altro…)
(Hells Headbangers) A distanza di nove anni dalla precedente release “No Survivors”, ritornano con un nuovo album gli Statunitensi October 31, band capitanata dal carismatico singer King Fowley, già cantante e batterista dei Deceased. Lo stile musicale non si discosta molto da quello dei lavori precedenti, offrendoci un interessante
(Inverse Records) Una gestazione durata dodici lunghissimi anni. Demo ed EP, decine di concerti… ma solo ora i finlandesi -di Turku- riescono a giungere al debutto; sicuramente una ammirevole determinazione, passata anche per molteplici cambi di line up. Ma “Amal’l” vale l’attesa, vale la perseveranza in quanto è un album breve
(Sparkle Music Management) Disco solista del virtuoso degli Arthemis: Andy. E qui si aprono le porte della sua creatività, pura libertà, puro sfogo artistico senza confini, senza limiti. Tre quarti d’ora di chitarra circondata da altri ottimi musicisti, tre quarti d’ora di esaltanti pezzi strumentali che mi ricordano artisti capaci di
(Scarlet Records) Ancora una volta prodotto presso gli studi di Giuseppe Orlando, il nuovo album dei Kaledon, l’ottavo della loro discografia, si focalizza come il precedente su una singola figura della “Legend of the forgotten Realms”: in questo caso il re Antillius, re di Kaledon stessa.
(Hells Headbangers) Quarto album per gli Statunitensi The Lurking Corpse, band che mescola con buona personalità le influenze horror/punk dei seminali Misfits, ai quali si rifanno anche dal lato estetico, con il metal dei Mercyful Fate; a tutto ciò vengono aggiunte potenti bordate thrash/death sullo stile dei primi Sodom. Questo mix apparentemente eterogeneo,
(Comatose Music) Da qualche anno a questa parte, la scena estrema ha allargato i propri orizzonti geografici, con bands provenienti dalle più disparate parti del mondo; basti pensare agli Israeliani Melechesh, o i loro connazionali Orphaned Land per capire che la scena è attiva anche in posti inusuali per il
(Terror Noise Records) Ultimamente stiamo assistendo ad una vera e propria invasione di bands thrash metal, molte delle quali provengono dal Bel Paese. Sono in molti a bollare questo rinnovato interesse come l’ennesima moda passeggera alla quale accodarsi. Chiacchiere da bar, dove tutti sono esperti, un po’ come nel calcio, in cui sono tutti quanti sono
(Saturnal Records) Crudele brutalità dalla Finlandia. Il black metal dei Blood Red Fog, oltre ad essere violento e privo di modernismi, ha una caratteristica marcatamente instabile, uno stato di pazzia che aleggia durante tutti questi trentasei minuti, uno stato folle evidenziato da una produzione sporca, asfissiante e da un
(Dead Beat Media) Debutto all’insegna dell’estremismo sonoro, questo “Reclaimed By The Forest” è uno degli album più ostici che mi sia capitato di ascoltare in ambito doom. Questo lavoro è nero come la pece, claustrofobico ed opprimente, e gli unici sentimenti che traspaiono sono tristezza e disperazione. Musicalmente, i Canadesi Algoma sono orientati verso lo
(Massacre Records) Se esistono le ‘solite band power’ e le ‘solite band thrash’, giusto per citare i due generi forse più criticati della scena per la loro ripetitività, non vedo perché non dovrebbero esserci le ‘solite band gothic’… e purtroppo i tedeschi Voices of Destiny,
(Avantgarde Music) Come una improvvisa e violenta catastrofe che devasta tutto ciò che conosciamo, il nostro mondo, l’universo intero, appare dal nulla questa band Italiana, appena formatasi, senza storia passata… ma già con un macigno infernale scaraventato con forza mostruosa contro tutti noi. Gli Earth And Pillars non suonano, non cantano, non fanno musica, non creano lyrics, non confezionano riff
(Nemeton Records) Dallo split dei Draugr, gloriosa band pagan metal abruzzese, nasce il duo Atavicus: Lupus Nemesis e Triumphator si dedicano ancora a cantare gesta eroiche e tradizioni degli antichi popoli italici, ma stavolta lo fanno aumentando in modo esponenziale il tasso di epos nel sound. Ne viene fuori
(Beyond… Prod.) I Plateau Sigma avevano già incrociato la strada della nostra webzine (
(Doomentia Records) Gli Hooded Menace giungono al settimo anno di attività con una compilation che taglia fuori i tre album incisi in questo arco di tempo e raccoglie invece i brani apparsi in split, demo ed EP. Escluso però l’EP del 2012 “Necrotic Monuments”, formato
(Grindhead Records) L’Australia e l’Oceania in genere sono sempre state a margine della scena metal, se si escludono alcuni casi isoati, come i mitici AC/DC o i power metallers Pegazus. Ultimamente, però, sembra che qualcosa si stia muovendo, visto che ultimamente si stanno moltiplicando le uscite dalla terra dei canguri, come i thrashers Harlott, i grinders
(High Roller Records) Un brano della prima incarnazione degli Epitaph apparve addirittura sulla storica compilation d’esordio della Underground Symphony: dopo un lunghissimo silenzio, la band veneta arriva finalmente al full-“length”, e peraltro con una etichetta attenta come la High Roller. Questo “Crawling out of the Crypt”
(Pure Steel) Apparsi sulla scena alla fine degli anni ’90, gli statunitensi Born of Fire (di Phoenix, Arizona) si ripresentano all’appello dopo una assenza piuttosto lunga: il loro secondo full-“length” è un concentrato di us power metal molto tosto e quadrato. I membri della formazione hanno un grande
(Art of Propaganda) Con una copertina che richiama quelle dei romanzi di inizio Ottocento si affaccia sul mercato internazionale il debut dei Latitude Egress, one man band tedesca che propone un funeral doom orgoglioso di essere in clean vocals. Sette brani con titoli lunghissimi che reinterpretano bene,
(Iron Bonehead) Pura ed assoluta mostruosità. “Metamorph” uscì su CD circa tre anni fa per la tedesca Art Of Propaganda, in limitatissima tiratura (500 copie). Un autentico e rarissimo classico: fu il portale che si aprì dinnanzi a questi stranissimi blacksters Australiani, il portale che li fece entrare nel tempio mondiale dell’oscurità, del male, del maligno
(Blood Harvest) Ultimamente, come in altri generi musicali, anche nel metal è in atto una fase di revival. Oltre al thrash metal che da qualche tempo è tornato in auge, da un paio di anni a questa parte assistiamo a un ritorno alle origini della musica estrema, come nel caso di “Arcane Malevolence”, primo EP dei Californiani Ascended Dead. Questo lavoro non
(Domestic Genocide) Debutto discografico per gli Auslander, band Statunitense formata da componenti degli street rockers Ten Seconds March e attivi in ambito underground da una ventina d’anni. Il genere proposto dal trio è un punk’n’roll molto melodico dal forte sapore pop, senza per questo risultare ruffiano come, ad esempio i Blink 182, collocandosi a metà
(Sun & Moon Records) Arte, oscurità, inno alle radici, attrazione verso l’innovazione. Tutti componenti essenziali di questo nuovo lavoro degli Italiani Vowels. Il quartetto Vicentino è stranissimo: non una band in senso comune, piuttosto una orchestra senza confini e senza tempo, capace di materializzare emozioni e dettagli sotto forma di musica. Purissima musica.
(Punishment 18 Records) Ultimamente il thrash sta vivendo un periodo di grazia un po’ ovunque, Italia compresa. Basti pensare ad acts come Burning Nitrum o Warstorm per capire che il genere gode di ottima salute. Ad ulteriore conferma di ciò, arriva il terzo album degli Ancient Dome, dediti ad un thrash che si rifà a bands come Artillery, Forbidden e Heathen,
(Pure Steel) Con un ep su vinile limitato a 300 copie si riaffacciano sul mercato i napoletani In Aevum agere, una delle tante creature del vulcanico e inarrestabile Bruno Masulli; la band aveva già stupito con il full-“length” “The Shadow Tower”, recensito
(Gaphals) Mi accorsi dei Siena Root per un motivo molto banale: la parola “Siena” nel nome, la quale pare che si riferisca proprio ai caldi colori di quella terra dove si trova appunto la splendida città. Subito dopo li ho incisi nella mente per quell’adorabile sound anni ’70 al quale sono legato. La frenesia dei pezzi, il loro essere vivi, pieni di linfa rock e non solo, quella destrezza nel rendere ogni composizione un prodotto di un’epoca in cui il rock
(Defox Records/Heart Of Steel Records) A volte credo sia strano cercare alcune direzioni, determinate strade, certe ispirazioni laggiù, verso l’orizzonte, lontano. Specialmente quando le direzioni, le strade, i sentieri che cerco sono sotto casa, forse dietro casa, maledettamente e assurdamente vicini. Di questi
(Contagion Records) Questa band nasce per volontà di Chas Fenoughty (Thus Defiled) e Mike Pearson (ex Winter Of Torment), ai quali si sono poi aggiunti altri due elementi per scolpire in modo efficiente un sound che accosta thrash, death e grindcore. L’atmosfera di “Flesh Made Man” è ammalata, trasuda
(Beyond Productions) Interessante debutto per i Lombardi Haddah, band nata ad inizio millennio che vanta una cospicua esperienza dal vivo, avendo supportato acts quali Cadaveric Crematorium e Sepultura. Dopo alcuni cambi di formazione, il gruppo esordisce con questo “Through The Gates Of Evangelia”, album che segna una svolta nel sound, passando da
(New Model Label/U.d.U. Ululati Records) Emozioni ed atmosfere della vita di Ivan Perugini, leader di questa band Italiana. Nove tracce ricche di energia, di sfogo, di canalizzazione di stati mentali, siano essi piacevoli o meno, nostalgici o semplicemente emozionali. Dopotutto questa è un po’ la ragione per la quale esiste rock, quella valvola di sfogo attraverso la quale passa di tutto,
(Seventh Rule Recordings) Dissacrante unione di titani che con questo split riescono a sommare le forze per dare origine ad un macigno dal peso infinito, dalla potenza estrema… brutale, incisivo, letale. Lato A: terrore estremo per ogni amplificatore, ogni maledetto dispositivo pensato per emettere suono. I Graves At Sea sputano in faccia due tracce immense, di lunga
(autoproduzione) Sincero e puro black metal proveniente dal nord est Italiano. I Duirvir arrivano così al debutto dopo varie cambi di line up, una costante ricerca dei componenti in grado di sostenere il lavoro creativo dei due chitarristi e fondatori della band. Il progetto è molto giovane (2011) e ha alle spalle solo un demo; la loro musica un po’ risente di questa
(Cruz del Sur Music) Il doom metal è un genere che è letteralmente (ri)esploso in questi ultimi anni; la redazione di MetalHead è invasa da prodotti digitali o fisici che rimbombano della musica del destino, e – inevitabilmente – arrivano tante cose che, pur non demeritando, non spiccano in particolare in un mercato
(Lacerated Enemy) Mostruosi. Andrebbero definiti così gli Infestum della lontana Bielorussia. Non si è in presenza del solito pagan metal del quale la band in passato è stata promotrice. Assolutamente no, infatti dopo quattordici anni di attività e due album, del
(Argonauta Records) “Clarity, oh Open Wound” nonostante la sua malinconica dolcezza, non impressiona nella sua prima parte, ma quando nella seconda metà l’atteggiamento free-form psichedelico, tra Pink Floyd epoca ’67-’69, Magama e oscurità sonore emergono, ecco che la sensazione di trovarsi di fronte