Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
DUIR – “Tribe”
(Autoproduzione) Ancora folk metal, ancora nord Italia: la redazione virtuale di MetalHead è stata piacevolmente assalita, negli ultimi tempi, da demo di giovanissime formazioni settentrionali dediche alle varie sfumature del metallo pagano, celtico e battagliero. Alla mia lista si aggiungono oggi i Duir, (altro…)
ODIUM – “The Science After Dying”
(Noisehead Records) Settimo album per gli Odium, band Tedesca sulle scene da vent’anni. Sin dalle prime note della title track, posta in apertura del disco, si nota come il sound del gruppo affondi le proprie radici nel thrash metal di stampo Statunitense, mitigato, in alcuni brani da melodie catchy che conferiscono immediatezza e un certo appeal commerciale, (altro…)
9000 JOHN DOE – “Redneck Is The New Black”
(Mighty Music/Target) Questi sono completamente fuori di testa. Sballati. Veramente fuori controllo. Al limite del demente! Spaccano tutto, devastano tutto, sono delle schifose locuste che divorano quel che trovano lasciandosi dietro solo pura desolazione. Già il moniker è quasi senza senso: 9000 è il CAP del paese dove abitano nel nord della Danimarca, mentre “John (altro…)
THE UNCHAINING – “Ruins At Dusk”
(Behemoth Productions) Con estremo ritardo rispetto alla data release, abbiamo modo di valutare questo album della one man black metal band friulana. Premesso che a “Rain At Dusk” già fa seguito l’album del 2014 intitolato “Fornost Erain”, è comunque assolutamente piacevole valutare questo (altro…)
ITNUVETH – “The Way of the Berserker”
(Xtreem Music) Gli spagnoli Itnuveth esordiscono con questo “The Way of the Berserker”, disco che giudico molto acerbo, e che mi ha suscitato curiosità soltanto perché dietro al microfono, ad assalirci con uno screaming ruvido, c’è una donna, Lianne. “Legacy of a dead Wolf” è un discreto viking vintage, (altro…)
OBSCURITY – “Vintar”
(Trollzorn Records) Ah, il viking metal! Quello originale e originario, dai suoni secchi e ghiacciati, amico del death, ma che non disdegna il contatto con il black! Quello che disegna scenari di guerra, ma anche di freddo implacabile, di natura nel pieno della sua furia, di divinità antiche e sanguinarie! (altro…)
FIMBULVET – “Frostbrand – Eines Bildnis Tracht”
(Einheit Produktionen) Dai boschi della Turingia giunge il quarto disco dei Fimbulvet, il secondo a portare il titolo ‘Fuoco ghiacciato’ (“Frostbrand”). Come la regione tedesca da cui provengono, ancora selvaggia e rurale, i nostri sono rimasti del tutto incontaminati dalle ultime tendenze in fatto di (altro…)
0 – “Simplifying a Demon”
(autoprodotto) Dai meandri del materiale strano che ci viene sottoposto estraggo con estremo piacere questo album. La band si chiama 0. Numero Zero. Il nulla. La nullità. Il non essere. L’album si chiama “Simplifying a Demon”… titolo criptico visto e considerato che qui stiamo semplificando il concetto stesso (altro…)
ACOD – “Another Path” (EP)
(Autoproduzione) Terza uscita discografica per i Marsigliesi Acod, band attiva dal 2006 con due full lengths all’attivo. “Another Path” è un EP contenente cinque interessanti pezzi di metal moderno che prende molto dal death melodico di scuola Scandinava e arricchito da sonorità thrashy e qualche spruzzata di (altro…)
SEAHOUSE – “Cristalli”
(New Model Label) Una tormenta di suoni ed emozioni. Gli Italiani Seahouse non sono classificabili, non si possono descrivere. Si possono solo godere. Dieci tracce ricche di attesa, suspance, stimoli, ispirazioni, nervosismi, tranquillità, ragione, pazzia. Forse appartengono al mondo del prog, se vogliamo usare questo termine come “tutto quello che non è (altro…)
CRUACHAN – “Blood for the Blood God”
(Trollzorn Records) Non credo di dovervi spiegare che i Cruachan sono una delle colonne portanti del pagan metal: nonostante grandi difficoltà, gli anni che passano, cambi di line-up e sostanzialmente anche di genere, Keith Fay e compagni sono sempre qui a offrirci la loro personalissima visione dei suoni heathen. (altro…)
NIPPERCREEP – “Annales Herpétiques”
(Chabane’s Records) Esagitata band della Francia centro-meridionale che spara a mille un metal-hardcore, come si faceva tanti e tanti anni fa. I Nippercreep sono diretti discendenti dei SOD, dei D.R.I. del loro periodo crossover, oppure dei Black Flag, ma in una versione stravolta e sfinita: insomma una pura mazzata di metallo (altro…)
ATHESIS – “Athesis”
(Ghost Label) Esordio in digitale per i milanesi Athesis (a quanto leggo nelle note promozionali, antico nome del fiume Adige) con questo ep di 3 tracce più intro d’amosfera. I pezzi si rivelano tutti interessanti per motivi diversi. “Hostilia” sferra colpi guerreschi con un power/death veloce e ficcante: chi però cerca (altro…)
APHONIC THRENODY – “When Death comes”
(Doomentia Records) La trenodia è il canto funebre dell’antica poesia greca: cosa potete immaginare di più disperato e atroce di un canto funebre… senza voce? Gli Aphonic Threnody (complimenti per il monicker!) sono un supergruppo di funeral doom con molti partecipanti italiani, che mette insieme membri di (altro…)
IN-DIVIDE – “The Passengers”
(This Is Core) Gli In-Divide nascono dall’incontro di ex membri di If I Die Today, Startoday e Screaming Eyes, nella seconda metà del 2013. Il quartetto italiano nel febbraio di questo anno ha registrato “The Passengers”, album preso in cura dalla This Is Core Music, sempre attenta alle cose moderne. La band si propone con (altro…)
CORONATUS – “Cantus lucidus”
(Massacre Records) Assai prolifici e sempre interessati da sostanziosi cambi di line-up, i tedeschi Coronatus danno alle stampe, ancora per la Massacre Records, il proprio sesto album, come sempre dotato di un titolo in latino. Cambiamenti rispetto al passato non ce ne sono (QUI la recensione del (altro…)
SOULSPIRYA – “EP”
(autoproduzione) Strano progetto questo duo italiano. Autori di musica senza definizione, forse da ascoltare ed eventualmente definire, effettivamente riescono a spiazzare, ad incuriosire, attirare. Un chitarrista. Un tastierista. Una comune voglia di impattare, specialmente dal punto di vista visuale (i loro (altro…)
LEAVE THE CIRCUS – “Mindless Mass”
(Another Side Records / Metal Scrap Records) Dopo pochi secondi di ascolto, addirittura dopo metà dell’intro intitolata “First Blood”, è palese che il prodotto di questa band è curato ed accattivante. Un crescendo di batteria, violini e synth che fa aumentare l’interesse e la voglia di scoprire cosa riserva l’EP dei greci Leave the Circus. Ed (altro…)
MYSTICAL FULLMOON – “Chthonian Theogony”
(Beyond…Prod.) Cinque eterni anni. Tanto è passato dall’ultimo album degli Italiani Mystical Fullmoon, album che era anche il debutto nonostante la band sia sulle scene da molto più tempo. Un’attesa premiata da questo poderoso trofeo: un’ora di musica grandiosa, trionfale, complessa, contorta. Sarebbe (altro…)
GUERRA TOTAL – “Cthulhu Zombies & Anti-Cosmic Black Goats”
(Iron Shield Rec.) Avendo letto le opere di Howard P. Lovecraft, mi precipito su ogni album che contenga riferimenti allo scrittore statunitense, come “Cthulhu Zombies & Anti-Cosmic Black Goats” dei colombiani Guerra Total. Nati come Eternal Dark, cinque anni dopo, nel 2002, la band cambia nome e realizza cinque album. (altro…)
BLIND PETITION – “Law and Order”
(Breaking Records) Le note promozionali li presentano come dei veterani dell’heavy metal, e effettivamente il primo embrione degli austriaci Blind Petition risale addirittura al 1974: però nella loro musica c’è poco (se non niente) di metal con la M maiuscola. Il settimo full-“length” della band, (altro…)
ISOLE – “The Calm Hunter”
(Cyclone Empire) Con una copertina davvero inquietante arriva in redazione il sesto album degli Isole, una delle ultime istituzioni dell’epic doom metal composto secondo i parametri classici, quelli di metà anni ’90, comunque sempre aggiornati e intelligentemente evoluti ai nuovi tempi. Per quel che mi riguarda, (altro…)
THAW – “Earth Ground”
(Witching Hour Productions) Thaw: un mondo oscuro che diventa suono. Secondo album. Ciò che era sperimentale diventa stile, diventa marchio di fabbrica, diventa un efficace canale artistico con il quale questo gruppo polacco esprime decadenza allo stato puro. Già il precedente omonimo disco (altro…)
BENEATH THE STORM – “Evil Reflection”
(Argonauta Records) Torna la one man band slovena con il suo carico di decadenza, sofferenza, malinconia. Agonia. Ancora una volta, come per il precedente lavoro, oltre un’ora di malvagità e toni cupi, oscuri, privi di speranza. “Helen” è perversa. Contiene un respiro malvagio, un alito putrefatto che (altro…)
GRORR – “The Unknown Citizen”
(Vicisolum Productions) Tornano con il terzo imponente lavoro i maestri francesi dei concept albums. Impegnati fino ad un livello che definirei perverso nel concetto che sta dietro ogni loro disco, sono sempre riusciti a dare vita a storie o fiabe che si spingono fino all’assurdo, come con il precedente disco, dove si parla della sociale della vita delle formiche. L’aspetto (altro…)
BURNING NITRUM – “Molotov”
(Punishment 18 Records) Interessantissima uscita da parte della sempre attiva Punishment 18 Records, label Italiana dedita principalmente al thrash metal. I Baresi Burning Nitrum propongono, per l’appunto un thrash metal in pieno Bay Area style, ricco di accelerazioni devastanti, stop & go, riffs grattati e grandi assoli. Gli amanti di Vio-Lence, Exodus (altro…)
FIENDS AT FEAST / TRAGIC DEATH – “Purgatory Rites” Split
(Horror Pain Gore Death Prod.) Le band di questo split sono ambedue statunitensi. Dei Fiends At Feast si è già discusso per il loro primo album “Towards the Baphomet’s Throne” QUI e sostanzialmente il giudizio su di loro non muta: la band si barcamena tra accelerazioni black/blackened e passaggi prettamente death metal e la (altro…)
SOUTHERN DRINKSTRUCTION / CARCHARODON – “Pizza Commando” split
(Revalve Records) Gli split sono un buon mezzo promozionale e quelli in cui le band si prendono anche lo spazio e il tempo per unirsi e produrre qualcosa in comune, a quattro mani, sono rari. Accade ciò in “Pizza Commando” che vede la partecipazione dei Southern Drinkstruction, band death and roll (altro…)
SOLEFALD – “Norrønasongen. Kosmopolis Nord”
(Indie Recordings) Un percorso inesplorato in mezzo alle foreste del nord, tra fiordi e natura selvaggia, umida, verde, intensa, incontaminata. Attraverso le tradizioni, la storia, le radici, la cultura. E’ questo quanto i Solefald hanno costruito con questo deliziosamente strano EP, questa strana release che di fatto è (altro…)
LACERHATE – “Mass Distraction”
(Revalve Records) La Revalve è continuamente attiva e vanta un roster corposo. Tra le ultime proposte dell’etichetta italiana c’è “Mass Distraction”, lavoro della deathcore band cremonese Lacerhate, la quale si distingue per un sound che oscilla tra un groove thrash metal e un blando deathcore. Blando perché (altro…)
SEPTIC MIND – “Rab” [Раб]
(Solitude) Poesia pura “Раб”, cioè “schiavo”. Poesia si, ma triste, funerea. Sofferenza totale. Funeral Doom con elevate melodie, ritoccate da flussi psichedelici in cornici avantgarde. I russi Septic Mind in questo terzo album pizzicano le corde più angoscianti e creano contrasti di grande interesse. Il contrasto è la chiave di lettura (altro…)
CULT OF FIRE – “Čtvrtá Symfonie Ohně”
(Iron Bonehead) Solo un anno fa i cechi Cult Of Fire pubblicarono il meraviglioso “ मृत्यु का तापसी अनुध्यान”. Ed ora, nonostante i problemi fisici del batterista, sono riusciti ad arrivare a questa release, a questo EP 7” con dietro una storia strana: originariamente previsto dopo di “Triumvirát”, fu accantonato in (altro…)
(autoproduzione) Ho conosciuto i Corbeaux grazie a uno split con i Volt Face (
(SPV) I Battleaxe sono tornati da qualche anno in attività (
(Pure Steel) Ai tedeschi, o più precisamente in questo caso agli austriaci, piace troppo l’heavy metal classico per inserirvi differenze e variazioni. Così il nuovo album dei Mortician, il secondo (