Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
VENOM – “From the Very Depths”
(Spinefarm / Universal) I Venom si sono sempre caratterizzati per essere un trio scarno. Il loro sound, celebre e fondamentale per la musica metal, non ha mai brillato per architetture sonore particolari. Non un demerito questo e comunque la band resta un’icona. Senza dubbio. (altro…)
(Revalve Records) Risiedono a Novosibirsk i Demon Project. Città siberiana, posta nel versante meridionale, quello che guarda dunque verso Kazakistan e Mongolia. Luogo lontano, perduto. “Revival” è il nuovo EP che i Demon Project incidono
(Sixsixsix Music) Ti fan salire la cattiveria ed il pessimismo questi Born Undead. Certo che con questo nome non ci si aspetta di sicuro di trovare del Glam, quindi via di batteria schiacciasassi, zero melodia e avanti con testi truculenti e malsani.
(Sliptrick Records) Il campanilismo musicale è qualcosa che non interessa a chi scrive, ma avere a che fare con “The Decline of the Human Race”, significa trovarsi di fronte a una sana e sacrosanta scarica bastarda e infame di deathcore italiano, fatto in maniera eccellente.
(Frontiers Record) Il corvo nero è tornato. Jorn Lande. Uomo senza riposo, senza limite. Jorn si è imposto sulla scena dagli inizi anni 90 grazie ad una voce fantastica ed un atteggiamento dannatamente e purissimamente metal e da allora è rimasto ad altissimi livelli. Ma Jorn è multiforme: Jorn è Ark, è Masterplan, Jorn è solista, un progetto che ormai ha
(Limb Music) Per i pisani Vexillum, “Unum” è certamente il disco della maturità. Inutile dire che, da buon appassionato di power metal, seguo la band dagli ingenui (ma sempre godibili) inizi di “The Wandering Notes”, l’ho apprezzata con “The Biouvac” (recensito
(Pitch Black Records) Mi ricordo bene degli Holy Dragons, questi terroristi kazaki che conobbi in occasione del precedente disco “Zerstörer” (recensito
(Napalm Records) Prendete Bathory. Aggiornatelo all’età dei Turisas, degli Ensiferum, dei Wintersun. Considerate anche formazioni come gli Equilibrium e i Moonsorrow. E non dimenticate le vette del pagan black, cioè i Thyrfing, i Manegarm e i Kampfar.
(Spider Rock) Possiamo parlare di una scena prog/power metal a Roma? Dalla capitale provengono i Kaledon, i Dragonhammer, i Noveria, gli Embrace of Disharmony, i Mindcrime… e sto parlando soltanto delle band che ho recensito negli ultimi mesi! All’elenco possiamo certamente aggiungere anche i Nexus Opera,
(Medusa Crush Recordings) Gli split sono spesso delle entità accessorie, utili solo a farsi pubblicità grazie a chi fondamentalmente compra il disco per “l’altro lato”. Ma non è questo il caso. Siamo di fronte infatti ad un prodotto più che pregevole per più motivi. Primo: i gruppi in questione sono validi. I
(Svart Records) Che strana band i Witch Mountain. Deliziosamente strana. “Mobile of Angels” è la loro quarta fatica, il terzo con la fantastica Uta Plotkin al microfono. Si dedicano mente e corpo al doom, quello tetro, inquietante, musica e stregoneria legati in maniera indissolubile… e curano completamente ogni aspetto della vita della band,
(Iron Bonehead) Ci sono giornate in cui maledici il mondo e vorresti vederlo bruciare. Giorni in cui tutti si fanno i maledetti fattacci propri e tu invece te ne vai a lavorare, ingabbiato nel meccanismo dei turni festivi… In questo tipo di giornate ti senti nero, incazzato e vorresti qualcuno al tuo fianco, ma
(Kaotoxin Records) Nell’attesa di un nuovo disco gli inglesi Eye of Solitude, una delle formazioni più interessanti di death/doom metal della scena attuale, pubblicano un ep che… è lungo più di molti dei full-“length” in circolazione! “Dear Insanity” dura infatti circa 49 minuti e,
(Iron Bonhead) Sono mille gli esemplari di questo 7” che racconta di una band del Texas che suona un death metal sepolcrale e torbido. Chitarre dalle distorsioni zanzarose, voce fatta di un growl profondo e torvo, gutturale. Variazioni melodiche e strutturali piuttosto classiche.
(Blood Harvest) EP di debutto per gli Statunitensi Ghoulghota, quartetto dedito ad un death metal che affonda le proprie radici nei primi anni ’90. I due brani che compongono questo 7” sono malsani, marci, lontani da tecnicismi e produzioni ultra moderne, preferendo un approccio più crudo anche nella produzione, grezza e
(Avantgarde Music) Intossica la musica degli svizzeri Darkspace giunti al quarto immenso lavoro. “Dark 4.18”, “Dark 4.19” e “Dark 4.20”: le tre traccie, tutte lunghissime (totale oltre un’ora) che diffondono il male, la dispersione del cosmo senza fine, la definizione dell’oscurità stessa; come sempre titolo anonimo,
(UDR) Pochi artisti hanno lasciato un segno importante nella musica metal come Randy Rhoads. Il chitarrista Statunitense ha marchiato a fuoco il mondo dell’hard & heavy con i suoi riffs taglienti e gli assoli melodici di ispirazione classica. Nato nel 1957, a sedici anni fonda la sua prima band che di li a poco prenderà
(Rocksector) Ecco il ritorno di un’altra vecchia gloria del metallo britannico! Gli Avenger, di Newcastle-upon-Tyne, ci dovevano un disco di inediti da praticamente 30 anni (“Killer elite” è del 1985), e questo “The Slaughter never stops” ce li restituisce in buona forma, anche se dediti a sonorità molto più
(Autoproduzione) Myrkagav è il progetto solista di Lars Jensen, polistrumentista norvegese che dal 2003 ha allineato diverse produzioni minori e un full-“length”. Qui ci occupiamo del suo nuovo singolo, che racconta la storia di un uomo maledetto da una strega e degli sforzi della moglie per salvarlo. Il brano
(Nuclear Blast) Dove eravamo rimasti? Ah si, “At the Edge of Time”, cinque anni or sono. I Blind Guardian non lasciano mai niente al caso, e state pur certi che se tanto è passato dall’ultima fatica in studio dei tedeschi non si tratta certo di pigrizia. Siamo forse di fronte al platter con la gestazione più lunga
(Black Tears Of Death) Secondo album per i Toscani Story Of Jade, band nata nel 2002 dedita ad un horror metal che spazia dall’heavy classico a sonorità vicine al thrash, pur mantenendo sempre un’impronta melodica enfatizzata dalle sinistre tastiere che contribuiscono
(W.T.C.Productions) Secondo album per i blacksters tedeschi Ascension, già anticipato dal recente EP. Un lavoro completo, intenso, curato, poderoso. Sette traccie per cinquanta cinque minuti di black metal pieno di dinamismo, energia, potenza esplosiva, riff apocalittici e song writing coinvolgente. C’è rabbia nella musica degli Ascension, ci
(W.T.C.Productions) EP dei tedeschi Ascension, black metallers che con questo anticipo aprono le porte al nuovo album -il secondo- intitolato “The Dead Of The World”. Due tracce, tra cui la title track presente anche sul full length, per mettere subito in chiaro la loro innegabile scuola tedesca nel materializzare atmosfere cupe ed infernali. Growl
(PRC Music) Inquietante release su CD dell’album auto prodotto e datato 2012 concepito dai deviatissimi psico stoners americani. Gli Ice Dragon sono definibili come un incrocio incestuoso tra primi Black Sabbath e i Pink Floyd, ma con un assurdo ascendente dannatamente 60s-70s, che mi fa pensare a derivazioni dagli Hawkwind… e pure da
(Club Inferno) Il futuro del metal sembra essere nella commistione dei generi: non è certo una novità, ma il processo di ‘meltin’ pot’ ha raggiunto perfino aree conservative come il power o l’epic metal. Lo dimostrano i milanesi Avoral, che con il loro debut spaziano allegramente dalle tonalità del power fantasy
(Einheit-Produktionen) Purezza della brutalità melodica, tuonante dalla Svezia. Un progetto che vede impegnati Isar e Fjalar, in un alter ego infernale dei black metallers melodici Istapp, altro progetto guidato dal duo. Ma nei Nivlhel ci sono altri musicisti, come Narstrand dei grandiosi Dråpsnatt, che collaborano per dare origine a queste undici
(Sixsixsix Music) I finlandesi son gente strana. Non sai mai cosa aspettarti da loro a livello musicale. Non fa eccezione questo demo degli Astrum Malum, tre tracce che come titolo riportano solo la numerazione cardinale. La proposta
(Indie Recordings) Oltre ogni confine. Devastando ogni limite. Ignorando ogni barriera. Niente spazio. Niente tempo. Niente regole. Solo libertà, fantasia, immensi momenti, deliziosi istanti pieni di sorpresa, sconvolgenti colpi di scena. I Solefald sono sempre stati particolari, ma con “World Metal. Kosmopolis Sud” hanno superato tutto, tutti, loro
(Društvo Jupiter) C’è chi è nato guardando lontano. Al di là delle nuvole, del cielo, del cosmo. E per farlo, c’è chi usa l’enteogeno, il catalizzatore che nello sciamanesimo ti permettere di accedere agli stati alterati della coscienza. Devono aver avuto accesso a tali stati gli Entheogen, sfornando un concept ispirato al viaggio spaziale della sonda Galileo. Ogni traccia infatti parla di un corpo celeste, in
(Steamhammer/SPV) Gli Alpha Tiger sono giovani, ma hanno già pubblicato un album con la Sonic Attack e uno con la prestigiosa Century Media: sono ora accasati presso la Steamhammer, altra etichetta niente male. “iDentity” è molto più hard rock che heavy metal
(NRT-Records) “La voce di un angelo che incontra la musica del Diavolo”. Così recita il flyer promozionale per descrivere la musica dei tedeschi Dawn of Eternity. Dopo l’EP autoprodotto “Catastrome” del 2010 arriva nel 2014 la prima prova su lunga distanza. Inizialmente auto-prodotta, poi ristampata dalla NRT-Records con l’aggiunta dell’EP suddetto. Già dalla prima traccia “Ego” i
(Minotauro Records) Il numero 3 nella musica: magia e forza. Avere questo numero significa possedere qualcosa di immenso. Chiedetelo ai Rush o pensate alla Hendrix Experience, oppure ai Venom… Il numero 3, arte e rivoluzione. I Seth sono parte della tradizione.
(Saturnal Records) A dieci anni dalla fondazione e dopo una tormentata definizione della line up, i finlandesi Hellspirit arrivano al debutto. La band originariamente puntava su sonorità black fortemente orientate al thrash, mentre l’attuale proposta cerca di arrivare
(Steamhammer/SPV) Da Ventura, California ecco il debut dei Night Demon, che un paio di anni fa ci inviarono il loro interessante EP (
(Autoproduzione) Strepitoso debutto per gli Slovacchi Holotropic, attivi dal 2013. Formata da musicisti esperti (ex membri di Disconcrete, God Defarmer, Nonprolific e Drifted Shadows), la band propone una musica che evita ogni tipo di catalogazione. È infatti