SARKE – “Viige Urh”
(Indie Recordings) Quinto lavoro per i norvegesi Sarke, band composta da personaggi di spicco come Nocturno Culto dei Darkthrone, Sarke dei Khold e pure il chitarrista live dei Satyricon Steinar Gundersen. Ma i Sarke, (altro…)
(Indie Recordings) Quinto lavoro per i norvegesi Sarke, band composta da personaggi di spicco come Nocturno Culto dei Darkthrone, Sarke dei Khold e pure il chitarrista live dei Satyricon Steinar Gundersen. Ma i Sarke, (altro…)
(Dissonance) «I Samson? Erano la band di Bruce Dickinson!», probabilmente ogni metallaro di lungo corso risponderebbe così alla domanda su chi fossero i Samson. Bruce Bruce era il nome usato dal cantante degli Iron Maiden quando era parte (altro…)
(autoproduzione) Canzone pescata dall’imminente album “While Winter’s Coming”, terzo album per la band heavy rock italiana. Scelta (altro…)
(Scarlet Records) I triestini Sinheresy si erano fatti notare nel 2013 con l’ispirato “Paint the World”; dopo quattro anni di silenzio (unicamente discografico, dato che i nostri sono stati attivissimi in sede live) tornano con questo “Domino”, (altro…)
(Autoproduzione) Secondo EP nella carriera degli Stilema, che ci offrono una sorta di apprezzabilissimo ‘folk cantautoriale’ in italiano; i tre brani del disco sono ispirati alle composizioni poetiche del greco Konstantinos Kavafis, (altro…)
(Napalm Records) Nono album. Titolo spirituale. Biblico… una citazione dai Salmi (42:7): “Un abisso chiama un altro abisso, al fragore delle tue cascate, tutti i tuoi flutti e le tue onde sono passati sopra di me”. Ma 42:8 recita: “Di (altro…)
(Art of Propaganda) Secondo capitolo (anzi, il terzo ed il quarto) per i canadesi Seer che un anno fa pubblicarono volume uno e due sempre in un’unica soluzione (recensione qui). All’epoca erano due EP compressi (altro…)
(Apollon Records) Certe operazioni commerciali io proprio non le capisco. Anzi, le capirei se non si chiamassero ‘commerciali’, appunto… ad esempio perché ristampare l’unico disco degli Slut Machine? Boh, non ho una risposta sensata a questa domanda, ma questo (altro…)
(Season of Mist) Visti di spalla a Kataklysm e preceduti dagli Aborted nel febbraio del 2016, i Septicflesh in quel contesto musicale totalmente differente dal loro genere, hanno saputo svelare un savoir faire (altro…)
(InsideOut Music) Interessante il secondo album di Nad Sylvan. Il primo lavoro uscì due anni fa e parlava di vampiri. Ora, ripescando una bozza di canzone del 1989, ecco un titolo originale che torna poi a (altro…)
(Hellion Records) Il nuovo disco dei Soulspell, il quarto di questa band brasiliana sorta attorno al batterista Heleno Vale, mi sembra si presti bene a un discorso relativo alle metal opera nel 2017. Già, perché “The second Big Bang” è una metal opera, (altro…)
(AFM) Tre album in tre anni: dopo l’ottimo “As Daylight breaks” e il meno esaltante “Mirrorworld”, i Serious Black tornano sul mercato con un concept dai toni fantastici, che narra la storia di un tale mago Mr. Nightmist (altro…)
((R)esisto) Esordio di un certo effetto questo album che propone pezzi strumentali, in uno stile tra space rock, noise, psichedelia e metal. Armando Greco, chitarrista, ha concepito la musica ispirandosi a “Cyborg 009”, un (altro…)
(Avantgarde Music ) Debutto distaccato e apparentemente indefinibile per i polacchi Saule. Attivi da pochissimo (si sono formati nel 2015) hanno attirato l’attenzione dell’italiana Avantgarde, la quale ha fiuto (e udito) per (altro…)
(Kelp Forest Rec.) È una pura questione associativa. Pensi allo stoner e pensi al sole, alla sabbia del deserto. Magari alla California e stati vicini di quell’assolata zona degli Stati Uniti. Sappiamo (altro…)
(Lost Apparition Records) Secondo album per Suppressive Fire, thrash metal band statunitense attiva dal 2012. Nonostante la provenienza, che potrebbe far pensare a sonorità tipicamente statunitensi, la formazione del North Carolina è maggiormente orientata verso (altro…)
(AFM Records) Un nuovo album dei Stahlmann aizza gli animi della platea tedesca e al contempo degli appassionati di “Neue Deutsche Härte” e dell’industrial in generale. “Bastard” (altro…)
(Underground Symphony) Dopo il debut “To the Unknown”, di due anni fa, tornano a farsi sentire i capitolini Sailing to Nowhere: il loro power dalle atmosfere a un tempo fantasy e marinaresche colpisce ancora per la sua freschezza. (altro…)
(Satanath Records) Non deve essere semplice fare del black in patria per i turchi The Sarcophagus, eppure loro ci sono riusciti e più di una volta. Siamo infatti al secondo album dopo l’esordio di ben otto anni fa. E diciamo pure che a partire dalla (altro…)
(Revalve Records) “The Curse of the Avenger” era stato davvero un ottimo debut, e “Ticking Clock” è una gradevole conferma delle capacità degli SkeleToon e del loro ‘nerd metal’. I nostri (altro…)
(Blood Harvest) Ristampa da parte della Blood Harvest del debut album dei Finlandesi Sadokist. Un lavoro uscito originariamente in cassetta e con una tiratura limitata nell’anno 2014 ed ora riproposto in (altro…)
(Blood Harvest) Dalla premiata ditta Blood Harvest ecco un nuovo split, una nuova accoppiata di scellerati gruppi che nello spazio di una manciata di canzoni esplodono con tutta la loro irruenza e blasfemia. (altro…)
(Narcoleptica Prod. / Nitroatmosfericum Rec.) Meritano qualche lode Narcoleptica Productions e Nitroatmosfericum Records , due etichette russe con cataloghi interessanti e lanciatesi in questo split (altro…)
(Massacre Records) Se un gruppo metal è tedesco e lo vuol far sentire allora deve fare come i Stormage: riff granitici e ruffiani, ritornelli scanzonati, chitarre (altro…)
(Agonia Records) Malefico il black metal della (quasi) one man band svedese Svartsyn. E con l’avvicinarsi di un quarto di secolo di esperienza e ben nove album all’attivo (più vari EP e demo), è il minimo che ci si può aspettare. E Ornias, la mente dietro le quinte, non (altro…)
(Svart Records) A due anni dall’album omonimo, tornano con il quinto lavoro i New Yorkesi Sabbath Assembly. Sempre strani, sempre eterei e sempre ricchi di spiritualità, si allineano alle sonorità proprio del precedente lavoro (avevano avuto (altro…)
(Sliptrick Records) Quarto album per Scum, formazione toscana nata nel 1996. dopo un breve periodo passato a suonar proponendo perlopiù cover di bands thrash/death, la band comincia a scrivere materiale proprio, sempre orientato su (altro…)
(Sliptrick Rec.) Industrial ammalato di elettronica, incancrenito da circuiti crepitanti, incattivito da suoni rocciosi e ingrigiti quello dei The Silverblack di Alessio Neroargento (Neroargento, The Stranded, produttore, (altro…)
(DeFox Records/Heart Of Steel Records) Agli inizi degli anni ’90 c’era una schiera di offerte musicali che riuscivano ad proporre melodia, pulizia del suono, una dose travolgente di tecnica -definita prog- ma con la potenza e la rabbia di bands (altro…)
(Rockway Records) Mattia Gosetti è bassista e autore che punta verso le opererock. Con Sirgaus è già autore di alcune cose, tra le quali soliste come “Il Bianco Sospiro della Montagna”, ma in (altro…)
(UNFD) I Saviour sono parte della scena hardcore australiana, nonostante l’hardcore della band sia di carattere melodic, con qualche influsso metal, tastiere e un taglio assolutamente moderno. (altro…)
(Century Media) Salto di qualità per i francesi Svart Crown che pubblicano il quarto disco in casa di mamma Century. Un salto di qualità non solocontrattuale ma anche musicale! Il precedente “Profane” (recensione qui), ormai vecchio di quattro anni, (altro…)
(Escudero Rec.) “Welcome” è il brano con il quale gli svizzeri Silver Dust si presentano, un pezzo d’apertura cantato in francese, testo brillante e non da meno la musica. Un testo che funge (altro…)
(Blackseed Productions) La musica black vera non è facile ne simpatica,spesso trasmette sensazioni come la solitudine o la malinconia che sono difficili da gestire. Eppure sono sensazioni che ogni (altro…)